ACCORCIAMO LA DISTANZA DALLA LUNA! – PARTE TERZA: LA LUNA PIENA

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ISTRUZIONI PER L’USO DELLE FASI LUNARI

Parte Terza – La Luna Piena
(7 giorni circa dopo il Primo Quarto)

E’ il momento culminante del ciclo che il Sole e la Luna compiono ogni mese, e segna il passaggio tra fase crescente e fase calante. Tecnicamente parlando, al Plenilunio il Sole e Luna sono l’una opposta all’altro. Se la Luna Nuova è sorta in Leone, quindi, la Luna Piena sarà in Acquario, e così via. Questo significa che quando il Sole tramonta, la Luna Piena sorge, e viceversa. Insomma, in questi due giorni del mese abbiamo due splendidi Soli, uno diurno (più radioso e accecante), l’altro notturno (più delicato e struggente). Identici nella forma e nella dimensione apparente.

Il Sole è, infatti, 400 volte più grande della Luna, ma la Luna è 400 volte più vicina. Questa straordinaria “coincidenza” (che è del tutto unica nel sistema solare) li rende identici nel cielo. Nella fase del plenilunio Sole e Luna sono uno di fronte all’altro. La Luna cattura l’immagine del Sole e ce la restituisce di notte. Tornando al nostro discorso simbolico, la Luna Piena rappresenta la fase di manifestazione visibile di qualsiasi insegnamento, suggerimento o messaggio le abbia “affidato” il Sole affinché ce lo potesse consegnare.

Qualsiasi nuova cosa, nuovo progetto, nuova consapevolezza sia entrata in punta di piedi nella nostra vita in occasione della Luna Nuova, e ci abbia lanciato una “sfida” in occasione del Primo Quarto, si mostrerà a noi in modo più chiaro nei giorni di massima “luce lunare”. La “rivelazione” che avremo con la Luna Piena sarà diretta conseguenza del modo in cui abbiamo affrontato il Primo Quarto.

Come dicevo, la “mezzaluna” del Primo Quarto ci pone davanti ad un bivio tra vecchi schemi e abitudini che producono sostanzialmente un loop, e la possibilità di superare un nostro limite con un “salto evolutivo”. Come nel Monopoli, se al Primo Quarto avremo imboccato il “sentiero del vecchio”, alla Luna Piena capiremo probabilmente che dobbiamo tornare al VIA. Se saremo stati in grado di superare il nostro stato e di imboccare la via del “nuovo”, alla Luna Piena avremo modo di vedere come le cose si “muovono” animate da nuova energia nella nostra vita.

Un discorso a parte merita la Luna Piena che cade sei mesi circa dopo il compleanno, nel periodo che io chiamo di “anti-compleanno”, alla metà del ciclo che ciascun segno percorre nel corso dell’anno. E’ la più importante Luna Piena dell’anno, segnando la fine della “fase crescente” (i primi sei mesi) dedicata alla costruzione dell’esperienza, e l’inizio della “fase calante” (i sei mesi che dividono dal prossimo compleanno), dedicata alla rielaborazione e all’assimilazione di ciò che abbiamo imparato nei primi sei mesi del “nostro” anno. Sono giorni in cui ci appare particolarmente chiara e definita la nostra “nuova” immagine. Il seme consapevolmente o inconsapevolmente piantato nel terreno all’epoca del compleanno mostra finalmente l’Albero, di cui ci appaiono forma, qualità e grandezza. Ci appare più chiaro se il cammino intrapreso compleanno (la fase “crescente”) ci sta portando verso i nostri desideri o se occorrono aggiustamenti di rotta.

E’ una Luna che spesso ho definito “mannara” perché rappresenta una potente bussola emotiva e mostra in modo incisivo e immediato quali siano i contorni della nostra “nuova” immagine. Alla luce di questa immagine, la Luna Mannara ci spinge a passare al setaccio ciò che fa parte della nostra vita. Ciò che è ben allineato con questa immagine ci riempie d’amore e ci commuove fino alle lacrime. Ciò che invece riempie le nostre giornate pur essendo dis-allineato da questa immagine ci farà incazzare più che mai e ci riuscirà più difficile da digerire.

Per questa ragione, la fase che segue la nostra Luna Mannara (all’incirca sette mesi dopo il compleanno) è spesso una fase di “pulizie” nel corso della quale chiudiamo rapporti, interrompiamo collaborazioni o abbandoniamo per la strada progetti nei quali non crediamo più fino in fondo. Insomma, una Luna di grandissima rivelazione. E’ il caso di prestare ascolto a suoi suggerimenti emotivi. La luce solare è solitamente più filtrata dai condizionamenti provenienti dalla ragione (Mercurio), dalla diplomazia (Venere), dal senso del dovere e dai sensi di colpa (Saturno), e da tutti gli altri archetipi psicologici e planetari che riflettono la luce solare dell’identità cosciente. La luce lunare (e più che mai quella della Luna Mannara) è meno filtrata e più veritiera: chi spinge ad amare o odiare ciò che fa parte della nostra vita senza mezzi termini, a seconda che rispecchi o meno la nostra immagine interiore. Senza compromessi ciò in cui ci stiamo trasformando, ciò che ci rende “unici” nel nostro cammino. Per questo è “mannara”: in questa sua assolutezza può anche spaventare chi ci sta intorno. Quante volte sei mesi dopo il compleanno ci siamo sentiti dire “non ti riconosco più…”? invece noi ci riconosciamo, eccome!

Per chi avesso perso le “puntate” precedenti ecco i link:

PARTE PRIMA: LA LUNA NUOVA
PARTE SECONDA: IL PRIMO QUARTO


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Le fasi lunari