BUON COMPLEANNO, VERGINE!

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BUON COMPLEANNO, VERGINE! 

Ciao a tutti! Come state? Questa mattina il Sole è entrato in Vergine e ho pensato di dedicare un piccolo omaggio a tutti i nati del segno! Come al solito, mi piace mettere a fuoco l’insegnamento fondamentale del segno, perché come dico sempre ognuno di noi dentro di sé ha un “frammento” dell’intero Zodiaco e la vera sfida è far funzionare al meglio tutti e 12 questi “archetipi”, non solo quello legato al nostro Segno solare.

La Vergine è il segno mobile di Terra, linea di confine tra la concretezza e l’idea. E’ la terra “duttile” (la creta) dell’intelligenza e della creatività applicata. E’ la capacità di trovare una “soluzione ingegnosa e originale ad un problema pratico” (che poi non a caso è la definizione di “Invenzione” nella Legge sui Brevetti!). La capacità della Vergine è proprio quella di reagire ad uno stimolo spirituale (proprio o altrui) con la giusta risposta pratica, con il giusto modello di sviluppo.

È quella dialettica tra idea e sistema che consente di trasformare l’astratto in concreto e di dare vita all’opera, sia essa d’arte, o di tecnica, o di qualsiasi altro genere. È la capacità di visione dell’architetto unita alla “praticità” dell’artigiano. Perché alla Vergine interessa soprattutto l’aspetto “applicato” del talento: le cose che restano pura astrazione le interessano poco, mentre il suo grande talento è proprio la comprensione del “come fare” per trasformare l’astratto in concreto. In qualche modo, il “know-how”, la ricerca di un procedimento o di uno strumento in grado di dare concretezza alle idee, è il fulcro del suo insegnamento e lì dentro c’è tutto: intelligenza, spirito di sperimentazione, elasticità nel provare soluzioni alternative quando si trova in un vicolo cieco, grande spirito di osservazione e di rielaborazione. Ma anche l’attenzione al dettaglio, la capacità di individuare il punto debole di un sistema e rinforzarlo

Un’ultima osservazione: quando si parla dei segni in termini di archetipi, si nota spesso che ciascun segno contiene una componente importante del proprio opposto. Questo vale moltissimo per la Vergine, segno che esprime ordine metodo e rigore logico. Ma basta andare di poco sotto questo aspetto per rendersi conto che oltre alla razionalità, nella Vergine c’è la stessa empatia, la stessa sensibilità e comprensione spirituale dei Pesci. Come dico spesso, la Vergine è un “Pesci sotto mentite spoglie”: entrambi hanno quella stessa capacità di sentire la poesia e l’immensità dell’universo e di commuoversi di fronte alla bellezza della natura.

Il prossimo mese è dedicato proprio al senso di cura e di dedizione, alla capacità inventiva e all’ingegno che c’è in ciascuno di noi, ma anche alla sensibilità verso la natura e all’affinità armonica con i suoi misteriosi cicli. Ognuno ha almeno un elemento del proprio tema di nascita nel segno della Vergine. Può trattarsi di un Pianeta, di un Angolo e di una Casa. Ognuno di noi ha questo meraviglioso archetipo dentro di sé, l’Archetipo della cura, dell’attenzione e dell’intelligenza applicata. Ma anche la dedizione, la capacità di procedere secondo un metodo. E – non ultima – una straordinaria sensibilità. E’ proprio con questo Archetipo che entreremo più in contatto nel corso del mese zodiacale che inizia adesso: il mese della Vergine!

E chiudo con due righe dedicate invece ai nati del segno, reduci da un lungo e faticoso periodo (iniziato alla fine del 2015) che ha chiesto loro di mettere mano e rinforzare le fondamenta della loro vita. Due sono stati i campi da arare, talvolta con difficoltà e sudore: la casa e la famiglia. E non è un caso perché, da un punto di vista puramente simbolico, hanno la stessa identica natura: rappresentano infatti le radici. Forniscono stabilità, nutrimento e senso di appartenenza, e negli ultimi due anni andava risistemate affinché non si trasformassero in vincoli che frenano o impediscono il movimento. Lavori di ristrutturazione infiniti, traslochi o compravendite difficili, situazioni familiari da gestire, “famiglie lavorative” con rapporti complicati tra soci e collaboratori da riaggiustare. I “casi” sono moltissimi, ma la radice simbolica è la stessa: ristrutturare le “pareti” che ospitano e proteggono la vita affinché non ci siano punti deboli e vulnerabili. Ma anche aprire nuove finestre nelle pareti più opprimenti per riuscire ad esprimere maggiore creatività.

Questo lungo ma prezioso processo volge al termine. Da ottobre, infatti, Giove entra in posizione favorevole, mentre da dicembre Saturno lascia la quadratura, la vera “responsabile” di questi due anni così duri e pesanti. La Vergine entra nel 2018 interamente restaurata, con un Saturno finalmente a favore, che fortifica e rende i suoi passi più stabili e sicuri. Il lavoro tornerà a scorrere con maggiore continuità e richiederà meno interventi correttivi. Le finanze torneranno a crescere in maniera più florida e costante. Sarà possibile abbassare la guardia, godersi un po’ le proprie conquiste e tirare un po’ il fiato. Sarà, lo ripeto ancora una volta, soprattutto l’area della casa o della famiglia che, finalmente, ti lascerà un po’ in pace, perché nell’ultimo anno è “lì” che sono andate a finire molte tue preziose energie.

Questo processo di rinascita inizia ad ottobre, quando Giove entra in Scorpione, è raggiunge il culmine il 21 dicembre, quando Saturno lascia la quadratura. Sarà tempo di accompagnarlo affettuosamente al binario, aiutarlo a portare il bagaglio e assicurarsi che abbia un posto comodo sul treno che lo porterà lontano. Fine delle sue lezioni, fine dei lavori di consolidamento: sarà tempo di smontare i ponteggi e godersi una vita più felice e leggera. Somiglierà al momento in cui il frigo che in piena notte smette di ronzare e – solo allora – inizi ad apprezzare la bellezza di un silenzio più pulito e indisturbato.

Ve lo auguro di cuore, perché so quanto sia stato difficile lo scorso anno, e so con quanta costanza e con quanto coraggio avete tenuto botta e non vi siete persi d’animo! Buon compleanno, Vergine!
Con amore,
xxx
S*

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