DEDICATO AL CAPRICORNO!

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DEDICATO AL CAPRICORNO! 

Ciao a tutti! Come state? Con orrendo ritardo, vorrei dedicare al Capricorno un post per festeggiare l’ingresso del Sole nel segno, che quest’anno è stato accompagnato dal ritorno a casa di Saturno, che è il suo “pianeta protettore”. Il Capricorno, infatti, è forse l’unico segno dello Zodiaco a non temere il pianeta con gli anelli, perché è proprio da lui che prende quella capacità di mettere a fuoco l’obiettivo e di concentrare l’impegno alla sua realizzazione. Il ritorno di Saturno rappresenta per il Capricorno l’inizio di una fase di compimento e grande realizzazione, che dà senso a molti sforzi degli scorsi anni, e a molti “passi” che sembravano non portare da nessuna parte. In realtà, servivano a porre le fondamenta per un edificio di grandi soddisfazioni, affinché i traguardi e le conquiste di questo 2018 potessero durare nel tempo.

Facciamo un piccolo passo indietro. La vita del Capricorno per molti versi è cambiata nel 2008, quando Plutone è entrato nel segno. Plutone è forse il pianeta più difficile da mettere a fuoco dell’intero planetario astrologico, forse perché è il più piccolo e lontano dal Sole, e per questo il meno illuminato dai suoi raggi. Rappresenta per molto versi quelli che la psicologia chiamerebbe “inconscio”, quel sottosuolo di desideri e aspirazioni che scorre sotto la superficie più visibile (fatta di progetti e attività) della nostra vita. Somiglia un po’ alla lava di un vulcano sotto la superficie terrestre. Se il cratere è aperto, se c’è una buona comunicazione tra dentro e fuori, la lava viene alla luce in modo armonico e graduale. Ma se il cratere è tappato, se la vita di “fuori” non rispecchia le istanze di “dentro”, la lava trova comunque il modo di emergere facendo saltare il tappo con un’eruzione che può comportare smottamenti dentro e fuori.

E nel 2008, quando Plutone è entrato in Capricorno, qualche smottamento può esserci stato. Alcuni nati del segno hanno compreso con chiarezza (forse per la prima volta) quale fosse la loro vocazione di vita. Altri si sono resi conto di aver perso di vista il proprio “grande progetto” e di marciare senza una direzione ben precisa. In ogni caso, dal 2008 il Capricorno ha aperto gli occhi ed ha ricominciato a cercare la vetta della propria realizzazione. In molti casi, si tratta di una vetta lavorativa, anche perché per il Capricorno la realizzazione professionale ha un ruolo importante. Ma in molti casi si tratta di qualcosa di più profondo, di un vero e proprio “cambio di vita” allo scopo di renderla più somigliante ad una nuova immagine interiore di cui Plutone dal 2008 ha iniziato a svelare i lineamenti.

Da lì è partita una scalata verso la vetta, una scalata che negli scorsi anni ha mostrato i suoi lati più duri e faticosi. Il triennio 2011/2014, ma poi anche il 2017 appena concluso, hanno forse rappresentato i tratti più difficili di questo cammino, anni nei quali molti nati del segno hanno pensato che l’obiettivo fosse fuori dalla loro portata. Il Capricorno è un segno orgoglioso e vorrebbe farcela da solo, mentre in quegli anni ha spesso dovuto chiedere aiuto. E’ un “solista” dalla fortissima matrice imprenditoriale, fa molta fatica a stare “sotto padrone” o recluso in un inquadramento che consente scarsa autonomia, ma in quegli anni ha dovuto accantonare temporaneamente alcuni progetti personali e ripiegare su un impiego che gli consentisse di superare il momento d’impasse. Ogni situazione è differente, ma tutte hanno un tratto simbolico comune: in quegli anni per il Capricorno è stato molto difficile sentirsi pienamente al timone delle proprie scelte e vivere fino in fondo la “cardinalità” (iniziativa, intraprendenza, ambizione) tipica del proprio segno.

Cielo d'ottobreNel 2018, con Saturno accanto ed Urano non più in aspetto dissonante, arriva per il Capricorno il momento di far decollare quel “grande progetto” di vita messo faticosamente a fuoco e difeso con le unghie e con i denti negli scorsi anni. E’ un razzo che decolla e prende il largo nel cielo della realizzazione. Ma la cosa più importante, bella e significativa è che in quel razzo che finalmente prende il volo ci sono tutti gli esperimenti del passato, tutti i razzi che non hanno trovato la giusta spinta per decollare, o non hanno imbroccato la giusta traiettoria. Quegli “esperimenti” servivano a mettere a fuoco idee chiare e determinazione, a creare una base strutturale più solida e capace di sorreggere l’edificio di una conquista che dura nel tempo, ad escludere una serie di “strade” per imboccare finalmente quella giusta. E’ questo il senso del film che ho dedicato al Capricorno quest’anno (“Cielo d’ottobre”), perché questo è l’anno in cui il segno scalda i motori e forte delle esperienze degli ultimi anni finalmente mette a segno il suo grande goal. E’ però anche un anno nel quale il “goal vincente” è frutto di un buon lavoro di squadra, e in molti casi la prima “conquista” del Capricorno nel 2018 è trovare i giusti alleati, un team che consenta di valorizzare ed unire le forze. Molte delusioni degli scorsi anni, infatti, derivavano dal fatto di aver puntato sulle persone sbagliate o di aver fatto alcuni passi economicamente più lunghi della gamba. Quest’anno consente di invertire la rotta, di collaborare con le persone giuste ed avvicinare così alcuni traguardi.

Non è un augurio, ma una certezza: il ritorno in casa di Saturno apre un nuovo capitolo di vita, nel quale il Capricorno non sentirà più il proprio segno come una faticosa “missione di vita” ma, al contrario, vedrà sorgere i frutti di un decennio di sforzi.

Dedicato con amore a tutti i Capricorni di questa grande famiglia!
xxx
S*

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