DODICI PASSI INTORNO ALL’ANNO

I 12 passi

DODICI PASSI INTORNO ALL’ANNO

La natura ci offre moltissime conferme del fatto che ogni ciclo è costituito da dodici passi: dai mesi dell’anno ai semitoni della scala musicale, dalle fatiche di Ercole ai cavalieri della Tavola Rotonda, tutto in natura sembra indicare che l’Uno si scompone in dodici manifestazioni dell’essere, ciascuna delle quali riflette un aspetto dell’intero, come un fascio di luce che attraversa un prisma scomponendosi nelle tonalità che lo costituiscono.

Non dodici frammenti l’uno uguale all’altro, ma dodici passi di un percorso, ciascuno dei quali aggiunge qualcosa al precedente e consegna qualcosa al successivo. E forse è proprio per questo che il numero tredici fa così paura: perché appare fuori dal ciclo, ma non è altro che il primo passo del ciclo successivo, che espande e rilancia il precedente.

Allo stesso modo, anche quello che i pianeti compiono attorno al Sole è un ciclo diviso in dodici passi. Poeticamente, lo chiamiamo Zodiaco («ruota degli animali») perché il suo corso è scandito da dodici costellazioni che all’uomo dell’antichità evocarono figure di animali e altre immagini «iconiche», ma non sono altro che i dodici segmenti del ciclo che i pianeti percorrono orbitando intorno al Sole. Se i pianeti sono le lancette, i segni sono i trattini del quadrante di questo straordinario orologio astrologico.

Ogni segno zodiacale riflette un modo d’essere e porta con sé un insegnamento. Segno dopo segno, si passano il testimone: ognuno rappresenta la conseguenza logica del segno precedente e la premessa del successivo, in uno spettro cromatico che ricorda quello di un arcobaleno. Ogni segno riceve un messaggio dal precedente, lo rielabora, aggiunge il proprio insegnamento e passa la palla al segno successivo. Mese dopo mese, lo Zodiaco «scorre» in un continuum che tocca i dodici aspetti dell’esistenza.

I loro insegnamenti si fondono l’uno nell’altro: dall’iniziativa dell’Ariete alla concretezza del Toro; dalla curiosità verso il mondo circostante (Gemelli) alla ricerca di un rifugio per sé e per la propria «cucciolata» (Cancro); dall’espressione della creatività (Leone) al dominio della logica (Vergine); dall’armonia delle relazioni (Bilancia) alla profondità della condivisione (Scorpione); dal desiderio di scoprire l’ignoto (Sagittario) all’esigenza di trasformare l’ispira- zione in progetto (Capricorno); dal senso di appartenenza alla sfera collettiva (Acquario) a una vera rinuncia all’individualità, che consente all’individuo di dissolversi e rinascere a un livello esistenziale più alto (Pesci). L’uomo si evolve attraverso i dodici raggi della ruota dello Zodiaco.

Il ciclo zodiacale è compresenza di queste dodici qualità, anche se il passaggio di un pianeta accentua la qualità associata al segno. Questo, naturalmente, vale anche per noi. Ognuno di noi s’identifica con il proprio segno zodiacale perché è il segno in cui transitava il Sole al momento della nascita, e questo ne enfatizza naturalmente le qualità. Ma ognuno di noi, in maniera meno vistosa, ha l’intero Zodiaco dentro di sé. Anche noi siamo un’unità armonica composta di dodici note: la vera sfida è farle suonare tutte, mentre l’immedesimazione con il nostro segno di nascita finisce a volte per mettere in ombra le altre.

Così, quando ci lanciamo in una nuova impresa siamo tutti un po’ Ariete; quando ci confrontiamo con la materia e con la difficoltà del «fare» siamo tutti un po’ Toro. Quando osserviamo, riferiamo, comunichiamo, dialoghiamo siamo tutti un po’ Gemelli, e così via. E ancora, quando una di queste funzioni non ci viene naturale e spontanea, è probabilmente perché ci siamo «dimenticati» di andare a cercare il rispettivo archetipo dentro di noi. Ma proprio come la casa, anche il nostro Zodiaco interiore «nasconde ma non ruba»: da qualche parte, in qualche cassetto dimenticato, abbiamo anche quella funzione. Il nostro scopo è di far suonare le dodici note zodiacali in un unico accordo. Proprio come accade ai colori di una girandola, che spariscono fondendosi in un unico colore quando il vento la fa girare vorticosamente. Conoscere e comprendere la funzione dei dodici segni zodiacali (non soltanto del nostro) è indispensabile per riconoscerli e ritrovarli in noi stessi, entrarci in contatto e metterli in movimento. Significa conquistare lo Zodiaco, smussarne i confini e trarre beneficio da ciascuna delle sue dodici modalità.

Percorrere consapevolmente l’anno significa riscoprire ognuno dei do- dici archetipi rispolverando il loro insegnamento, ritrovandone indizi e suggerimenti nella nostra vita, man mano che il Sole li illumina con il suo passaggio. Mese dopo mese, anno dopo anno. Ciclo dopo ciclo. Proprio come una scala musicale dopo l’ultima nota risorge un’ottava più in alto, ciascun ciclo risorge dal precedente con una preziosa eredità che lo rende diverso, più evoluto. Ogni singola fase del ciclo si ripete identica nella sua funzione ma differente (e più matura) nella sua manifestazione. Non un cerchio che si ripete all’infinito tornando su se stesso innumerevoli volte, ma che diviene spirale grazie a una virgola d’infinito che – giro dopo giro – lo porta sempre più in alto.


TRATTO DA “L’OROSCOPO 2017 – IL GIRO DELL’ANNO IN 12 SEGNI”
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