IL GIRO DELL’ANNO: LA PRIMA TAPPA

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LA PRIMA TAPPA

È il mese del compleanno e del ritorno del Sole nel nostro segno. Naturalmente, per «mese» intendo il mese zodiacale, quello che inizia quando il Sole entra in un segno (intorno al 20 del mese «civile») e termina quando il Sole entra nel segno seguente (intorno al 20 del mese successivo).

Il ritorno del Sole nella stessa posizione che aveva al momento della nascita attiva un nuovo ciclo di vita, con tutta la prorompente potenza degli inizi. Potenza quale contrappunto di atto. Il ritorno solare crea un nuovo seme, che già contiene il DNA delle possibili iniziative di crescita e di trasformazione che potranno essere «attivate» nel corso dell’anno. È bene ribadirlo: siamo noi, tramite i nostri classici «desideri» espressi soffiando sulle candeline, a imprimere a questo «seme» un certo DNA. E più chiare, definite e propositive sono queste aspirazioni, meglio è. I desideri espressi al negativo («Spero che non mi accada questo o quello») non hanno mai creato un gran DNA astrologico, e danno tutt’al più vita a un anno in rimessa, vissuto tutto in panchina. Diversamente, i desideri espressi al positivo («Quest’anno mi prefiggo di realizzare questo obiettivo, inauguro quest’attività, dò forma a questo progetto») attivano direzioni di crescita ben definite verso una nuova immagine di noi stessi, che ancor prima di esistere nella realtà tridimensionale vive già dentro di noi.

Più questi desideri vanno verso la realizzazione del nostro potenziale individuale autentico, più spontanea e naturale sarà la loro «incarnazione» in occasioni ed eventi favorevoli. Più sono invece dettati da un ego un po’ superficiale e «immaturo», mosso solo dalla voglia di «apparire», e più saranno contrastati nei mesi successivi, soprattutto nelle tappe che hanno proprio una funzione di verifica.

Al compleanno, l’Io-matrice (e cioè il nostro potenziale, egregiamente rappresentato nel tema di nascita) incontra l’Io-viandante, la nostra parte che si evolve attraverso le esperienze di vita, costantemente in viaggio sulla via che dalla potenza conduce all’atto. È per questa ragione che al compleanno, oltre a festeggiare i nostri traguardi di vita, siamo particolarmente sensibili a ciò che ancora ci manca, e soffriamo più del solito se esiste un disallineamento tra la nostra immagine interiore e la direzione che la nostra vita ha preso.

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