LA LUNA PIENA IN VERGINE: IL BANDOLO DELLA MATASSA

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LA LUNA PIENA IN VERGINE: IL BANDOLO DELLA MATASSA

Ciao a tutti! Come state? Il Sole in Pesci e la Luna in Vergine hanno appena formato (alle 15.54) l’ultima Luna Piena dell’anno zodiacale. La Luna Piena è il momento culminante del ciclo lunare, che ci mostra con tutta la sua trionfale e luminosa grandezza ciò che al Novilunio (14 giorni prima) era “invisibile agli occhi”, che al Primo Crescente (qualche giorno dopo) iniziava a essere appena “intuibile”, e che al Primo Quarto di Luna (7 giorni prima) ci ha posto davanti ad un bivio o ad una novità. Prima ancora che di “eventi”, il ciclo lunare parla del seme di nuovi temi di riflessioni (la Luna Nuova), del fiore di piccole o grandi rivelazioni su noi stessi (la Luna Piena), e del frutto di una nuova auto-consapevolezza (l’Ultimo Quarto). (Per approfondire di più le fasi lunari leggi anche QUI).

Questa è l’ultima Luna Piena dell’anno zodiacale, dicevamo. Dal 21 marzo, infatti, il Sole torna in Ariete, comincia un nuovo “giro dello Zodiaco” e torneranno le energie Arietine dell’azione e dell’intraprendenza. In questo momento, invece, attraversiamo l’ultimo tratto dei Pesci, segno di riflessione e rielaborazione, silenzio zodiacale nel quale riusciamo più facilmente a sentire la voce delle emozioni più sottili e intravedere l’orizzonte di un nuovo inizio. Cosa manca alla nostra vita? Dove desideriamo puntare la prua del nuovo viaggio che sta per iniziare? Quali sono i propositi di vita e di cambiamento che realmente ci permettono di avvicinarci alla versione migliore di noi stessi? Quali sono gli abiti obsoleti che non ci somigliano più e che sarebbe meglio lasciare lungo la via come la vecchia pelle di un serpente?

Due sono le “cose” che più mi colpiscono di questa Luna Piena.

Il primo aspetto è la “vicinanza” di Saturno che tocca il plenilunio con una quadratura dal Sagittario. Questo mi suggerisce che la valutazione “selettiva” di cui parlavo prima (“questo fa per me, questo no”) va compiuta con rigoroso realismo e con un pizzico di auto-severità, mettendosi realmente in discussione e passando in rassegna con occhio critico (la Luna in Vergine) le “cose” che fanno parte della nostra vita, dalle iniziative personali alle attività professionali fino alle relazioni affettive.

La seconda cosa che mi colpisce è che la Luna Piena si forma proprio mentre il Sole transita in congiunzione con Chirone, asteroide che simboleggia contemporaneamente la “ferita” e la “guarigione”. La simbologia di Chirone è una delle più belle e affascinanti dell’intero pantheon astrologico, e presto le dedicherò una serie di approfondimenti. Per quel che ci interessa qui, posso dire che la vicinanza di Chirone al plenilunio suggerisce che molti di noi in questo periodo stanno davvero arrivando al cuore delle cose, al nocciolo del problema e al bandolo della matassa della relativa soluzione. Che dopo aver zigzagato nell’incostanza, alternando attimi di auto-comprensione ad attimi di grande confusione, si cominciano a chiarire i contorni della via da imboccare.

Ognuno naturalmente ha la propria via e il proprio percorso per riconoscerla e imboccarla. Ma questa Luna Piena ha un messaggio che va bene per tutti noi: ci suggerisce di passare al setaccio le “cose” che fanno parte della nostra vita ed analizzarle alla luce di quanto ci somiglino, di quanto siano in grado di riflettere l’immagine interiore che stiamo cercando di portare a galla. Ho utilizzato volutamente il termine più generico che esista (“cose”) perché quest’analisi riguarda tutti i campi della vita, dai progetti lavorativi alle iniziative di crescita personale, alle relazioni interpersonali: tutto ciò che fa parte della scenografia della nostra vita. Arriva il momento di chiedersi se davvero rifletta la “trama” che vogliamo rappresentare sul nostro palcoscenico, o se invece sia solo retaggio di un vecchio allestimento.

E’ una Luna Piena in Vergine, segno del “discernimento” per eccellenza: un po’ come facevano le nonne quando con attenzione e pazienza separavano le lenticchie dai sassolini. E’ il momento di levare di mezzo ciò che non ci serve e concentrare le nostre energie solo su ciò che ci somiglia nel profondo, che risuona con il nostro stesso desiderio di espressione personale. “Il troppo stroppia”, e nessuno lo sa bene come la Vergine. Se lasceremo che questa Luna Piena illumini davvero le nostre vite, ci renderemo conto che molte cose sono ormai inutili e rappresentano solo una zavorra che ci rallenta.

Sono riflessioni sparse su questo cielo che è talmente bello e ordinato da “parlare” a chi lo sa ascoltare. Il modo migliore per farne tesoro, nelle prossime ore, è di iniziare a guardare le nostre “abitudini” di vita con altri occhi, più attenti e analitici, e chiedersi: “Mi rispecchia? Mi porta dove voglio andare? O sta là solo perché nell’armadio solo perché per pigrizia o nostalgia non l’ho mai buttato via?”. Ecco, forse il modo giusto per iniziare questa “selezione” è proprio dall’armadio: questo lo indosso ancora, questo non lo indosso da anni… D’altronde, “abito” e “abitudine” non hanno forse la stessa radice etimologica? Secondo me, non è un caso, ammesso che il caso esista 🙂

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