LA QUARTA NOTTE: L’ARIETE

Ari Meyer

L’ARIETE, L’ARCHETIPO DELL’INIZIATIVA

Ciao a tutti! Come state? Andiamo avanti con la nostra collezione di post dedicati agli Archetipi Zodiacali. Questa notte tocca all’Ariete, il primo segno dello Zodiaco, simbolo per eccellenza di iniziativa, intraprendenza, impulsività. Con l’Ariete, parte un nuovo ciclo: ciò che era “progetto” (Capricorno), diventa “azione”; ciò che era potenza, diventa atto.

E’ una dinamica che possiamo leggere nel comportamento stesso della natura: ciò che a gennaio (mese del Capricorno) è “seme” che giace in terra sotto una coltre di neve in attesa di rinascere, ad Aprile diventa germoglio che rinasce. Ma lo vediamo anche nel nostro personale comportamento di vita: ciò che vive dentro di noi a livello progettuale (ancora, Capricorno) richiede di uscire allo scoperto attraverso l’azione (ancora una volta, Ariete) attraverso quel fatidico “primo passo” che rompe la stasi e attiva il movimento.

Proprio per questo quel “primo passo” è forse il più difficile da muovere e richiede quel pizzico d’incoscienza tipico dell’Ariete, il grande “attivatore” dello Zodiaco. Se il germoglio che riattiva la primavera avesse dubbi o tentennamenti (“sarà il momento giusto?”, “farà abbastanza caldo?”, “ci sarà una capretta pronta a mangiarmi?”), la Primavera non riuscirebbe mai a rompere il gelo invernale, e il letargo della natura durerebbe in eterno.

L’Ariete è proprio quella “scintilla” che, grazie ad un irrefrenabile spirito d’iniziativa e ad un coraggio incondizionato, attiva il nuovo ciclo. Il raggio di luce e di calore che “rompe” la sospensione invernale e che riaccende il “motore” della Primavera. L’Ariete senza il Capricorno – vale a dire, l’azione senza un progetto sottostante – finisce per essere un motore che gira a vuoto. Ma anche il Capricorno senza l’Ariete produce un continuo “vorrei realizzare” che senza un “faccio!” resta astratto, incorporeo, irrealizzato.

La prima cosa che mi colpisce di questa immagine di Michael Meyer per il primo segno dello zodiaco è che la “scarica energetica” che riattiva il “sistema” proviene dall’alto…è il Sole ad avviare il ciclo con la giusta combinazione di luce e calore all’equinozio di primavera. Al di sotto di un ideale orizzonte (in “basso”, in “terra”) la materia è indistintamente “grigia“, mentre al di sopra (in “alto”, in “cielo”) è gialla ed ha al centro un triangolo rosso. Sono i colori caldi dell’elemento del Fuoco, che rappresenta lo spirito, il coraggio, l’energia e la passione.

Mi viene in mente la gotica rappresentazione del barone Frankenstein che intuisce che l’energia per attivare le presunte funzioni vitali della “Creatura” (che altro non è se non un “cadavere”) debbano giungere “dall’alto”, e collega la sua “macchina” ad un parafulmine in grado di raccogliere la potenza del cielo e convogliarla sulla creatura inerme. È una rappresentazione letteraria che attinge al gotico ma l’intuizione di fondo resta valida. Il piano materiale della terra si “anima” quando dal cielo giunge la giusta manifestazione di energia “creativa”. E’ proprio il Fuoco dell’Ariete quel fulmine che proviene dall’alto e che riattiva, informa ed accende la materia terrestre.

E i temi chiave che ci suggerisce il segno dell’Ariete sono ovviamente una diretta derivazione di questa “accensione”: iniziativa, azione, impulso! Ma anche curiosità, coraggio, voglia di vedere, sperimentare e comprendere.

L’Archetipo dell’Ariete incarna quindi proprio lo spirito di iniziativa, il desiderio di andare avanti “costi quel che costi” (non dimentichiamo che l’Ariete butta giù il portone a forza di botte!). Rappresenta la nostra parte più combattiva, quella pronta a lottare per ottenere ciò che desideriamo o per proteggere ciò che ci sta a cuore. Rappresenta la nostra parte più coraggiosa ed intraprendente, quel movimento che frantuma la stasi e ci spinge a muovere il primo passo in una qualunque direzione.

Questa Notte è dedicata all’Archetipo dell’Ariete, dell’azione e dell’intraprendenza, uno strumento importante che ognuno di noi possiede all’interno delle propria orchestra zodiacale, anche chi troppo spesso se ne dimentica pensando di non poter cambiare le cose o fare la differenza.  E’ il “fuoco che accende”, quel primo raggio di sole che rompe il gelo, frantuma la stasi e segna la partenza verso nuove conquiste.

Questa notte meditiamo su tutte le volte in cui l’archetipo del Capricorno (la preparazione, la progettazione) presente dentro di noi ha frenato il nostro “Ariete interiore”, e non ci siamo pronti a buttar giù il portone, a dare l’avvio ad un’iniziativa o lanciare un progetto. Ma meditiamo anche su tutte le volte in cui è accaduto il contrario: quando cioè l’Archetipo dell’Ariete dentro di noi ha preso il sopravvento su quello del Capricorno e abbiamo fatto un primo passo affrettato, non abbastanza pensato e preparato, prendendo una cantonata. E soprattutto meditiamo su tutte le volte in cui siamo riusciti a metterli nel giusto equilibrio, dosando bene consapevolezza, preparazione, impegno e azione, e siamo riusciti a far decollare un’iniziativa nel cielo della realizzazione concreta.

Buona notte dell’Ariete!
Con amore,
xxx
S*


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