LUNA NUOVA IN SAGITTARIO: UNA NUOVA PROSPETTIVA SULLE COSE!

IMG_6138LUNA NUOVA IN SAGITTARIO: UNA NUOVA PROSPETTIVA SULLE COSE!

Ciao a tutti! Come state? Il prossimo Venerdì 11 dicembre il Sole e la Luna si congiungeranno al 19° grado del Sagittario dando vita alla Luna Nuova di Dicembre. Come ormai saprete benissimo, la Luna Nuova è un incontro tra Sole e Luna: il Sole consegna un messaggio alla Luna affinché “Lei” ce lo sveli nel corso del mese lunare che inizia proprio alla Luna Nuova. Il novilunio è contemporaneamente una “porta” che si apre su un nuovo percorso di vita, e un “seme” che contiene già in forma latente e potenziale il DNA dell’insegnamento che il mese porterà nelle nostre vite.

In questo caso parliamo del segno del Sagittario, il grande esploratore dello Zodiaco. Animato da una spontanea e naturale curiosità, vede più lontano degli altri ed è costantemente in cerca di nuovi orizzonti da esplorare e di nuove frontiere da conquistare. E’ costantemente proteso verso il “futuro”, con quello slancio che appartiene a tutta la “famiglia” dei segni di Fuoco e che rappresenta anzi la nota dominante di questo elemento: grinta, entusiasmo, energia vitale, ispirazione.

Il Sagittario è il segno che riesce più di qualunque altro a vedere le cose da una nuova e diversa PROSPETTIVA ed è proprio questo il senso dell’insegnamento che il Sole consegna alla Luna in occasione del novilunio dell’11 dicembre.

Ma andiamo oltre, andiamo a vedere qual è il significato del grado zodiacale del Sagittario (il 19°) dove il Sole e la Luna si danno appuntamento.

“19°: Un gruppo di pellicani minacciati dal comportamento degli uomini cerca un nuovo ambiente per allevare i propri cuccioli. Necessità di proteggere il futuro con nuovi modi di vita e creare un habitat più salubre ed integrato all’ambiente”

Beh, credo che nulla possa descrivere meglio il senso profondo di questa Luna Nuova che sorge in mezzo a folli gesti di fanatismo, Giubilei minacciati e un generale clima di paura.

Innanzitutto, mi sono chiesto “perché il pellicano?”, sono andato a scartabellare su Wikipedia e ho scoperto che il pellicano è un animale talmente preoccupato e attento all’evoluzione della specie che in circostanze di estrema necessità arriva persino a nutrire i propri cuccioli con il proprio sangue. O, in termini simbolici, non ha paura di affrontare cambiamenti anche drastici pur di garantire la prosecuzione della propria specie.

Una Luna Nuova, quindi, che ci invita a gran voce a trovare una nuova prospettiva sulle cose, in grado di abbracciare un’immagine meno chiusa, meno egoista e meno attaccata al proprio orticello perché questo affaticato pianeta raggiunga un nuovo equilibrio. Tradotto in termini concreti: occorre cambiare radicalmente mentalità. Non possiamo continuare a riciclare gli stessi vecchi schemi di sempre e riproporli con un modesto lavoro di (re)make-up perché sono ormai esausti e consunti. A criticare a gran voce ciò che non va nel mondo, mentre nel profondo, sotto sotto, ci interessa solo ciò che abbiamo nel frigo.

Abbiamo un unico comun “genitore”, ed è il nostro pianeta. Ognuno tira l’acqua al proprio mulino senza rendersi conto che l’Acqua della Terra è una, e una soltanto… se continuiamo ad avvelenarla, ne resteremo intossicati tutti. Religione, politica, cultura e tradizioni possono forse distinguere e separare i popoli del mondo, ma la comune discendenza dal nostro pianeta dovrebbe accomunarci tutti.

Mi tornano in mente le parole di un discorso di Antony Hegarty (Antony & The Johnsons). Lo sentii pronunciare nella registrazione di un suo concerto, e immediatamente pensai che prima o poi avrei voluto condividerlo sulla Pagina. Oggi mi è tornato in mente perché completa perfettamente il senso di questo post.

Antony che sotto ogni aspetto appare una creatura di un “altro mondo” per una sensibilità e una spiritualità che sembrano non appartenerci (più) ecco cosa scrive sull’amore ed il rispetto per il nostro pianeta:

“Non smetterò mai di credere che la sostanza di cui sono costituito appartenga a questo luogo. Sono stato allevato nella convinzione che gli uomini siano costituiti di una sostanza spirituale che viene da altrove, da un Paradiso o da un qualche Dio del Cielo. Ho assorbito questo linguaggio durante la mia educazione perché nel monoteismo patriarcale tutti noi adoriamo un Dio che vive da qualche altra parte  e che ha un “piano” per noi in un Paradiso altrove mentre questo luogo sarebbe solamente una “stazione di servizio” dove passiamo per far quadrare i conti e mettere i puntini sulle “I” prima di poter procedere ad una dimensione realmente spirituale.

Sono realmente preoccupato per l’ecologia del pianeta. Mi preoccupa pensare che non avrò un luogo dove rinascere, perché dove dovremmo andare se non su questo pianeta? Tutti noi torniamo “qui” in qualche forma. Ho cercato e ricercato un pezzetto della mia costituzione che non appartenga a questo luogo, e non l’ho ancora trovato. Ogni atomo, ogni elemento di cui costituito risuona e riflette il glorioso mondo che mi circonda. E sono arrivato alla conclusione che questo mondo rappresenti la migliore Idea e rappresentazione di Dio che ci sia consentito di percepire.”

(Antony & The Johnson, “Future Feminism”)

E’ inevitabile che il messaggio del Sole in Sagittario possa apparire utopistico, irrealizzabile e anche un po’ folle, ma questa è un po’ la funzione del Sagittario: è il fuoco che illumina, la lama di luce del Faro che raggiunge luoghi lontani, dove “lontano” è sinonimo di “mai visto prima”. E’ il segno che più di qualunque altro riesce a vedere i contorni di futuro possibile oltre la siepe del presente.

Se fossimo sotto il tiro di un attacco alieno, le popolazioni del pianeta sarebbero in grado di mettere da parte i propri interessi ed unirsi per creare una difesa comune? Chissà, forse si, se fosse in ballo la stessa sopravvivenza del genere umano… E allora perché ciò che stiamo facendo al nostro pianeta e ciò che ci stiamo facendo l’un l’altro non stimola dentro di noi lo stesso senso di comune difesa per evitare che il nostro pianeta diventi un luogo avvelenato, o che ancor più probabilmente che un giorno decida di scrollarsi di dosso tutti noi come un cane farebbe con delle pulci fastidiose?

Questo, dicevo, sarebbe ancor più probabile, perché a differenza dei suoi piccoli abitanti (noi), il Pianeta è mosso da un sano spirito di auto-conservazione, e se non smettiamo di mettere alla prova la sua pazienza, rischiamo un nuovo Diluvio Universale, che fuori dalla simbologia delle Sacre Scritture probabilmente non è altro che questo: un cane spazientito che si scrolla di dosso le pulci.

Ed è proprio questo uno degli insegnamenti più importanti che il transito in Sagittario ci “impartirà” nel corso del prossimo mese con la gentilezza propria di questo segno.

Buona lettura e grazie sempre per essere qui!
Un abbraccio a tutti
xxx
S*

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