PRIMA PUNTATA: A PROPOSITO DI EX

Come viene viene

A volte spariscono, a volte ritornano.
A volte si trasformano in amicizia e altre volte li vorresti sotto a una ruspa.
E’ l’esercito degli EX: tutti ne fanno parte, ma nessuno ama definirsi tale.

La vita va avanti, metti l’indicatore di freccia a destra o a sinistra, oppure decidi di andare dritto per la tua strada… senza passeggero a bordo.

La vita va avanti, sì. Ma quando all’autoradio passa la ‘vostra‘ canzone – quella del primo bacio, della festa in cui ti ha chiesto se vi eravate mai conosciuti prima, quella della testa sulla sua spalla mentre condividevi un auricolare sul treno, quella della vostra vacanza al mare – allora è difficile che il pensiero non torni lì, che il respiro si blocchi per una frazione di secondo per darti quella carezza o quel pugno sullo stomaco. Perché l’ex, a torto o a ragione, nel bene o nel male, è pur sempre un pezzo della tua storia, una fotografia che puoi anche polverizzare ma che è impressa nella tua memoria.

Ci sono ex ed ex. Più sei giovane e più il parco ex è ricco di “sopravvissuti”. Dipende dall’età, perché a 20 anni – e dopo solo due settimane di storia – puoi definire uno “ex” con la stessa facilità con cui potresti dire ‘ti amo’. A 30 anni le cose cambiano: sei in grado di ridurre la flotta in 1-barra-2 amori della tua vita, in genere fai riferimento alle storie più lunghe che hai vissuto… anche se poi c’è sempre quell’amore non corrisposto o non vissuto, l’occasione mancata che ha un posto a parte nel cuore. Arrivati a 40 e oltre, invece, dire ‘ex’ equivale a dire causa di divorzio, affidamento dei bambini o uomini/donne impegnati/e che non si assumono le proprie responsabilità. Passa l’età e cambiano le pretese, le etichette.

Ma perché ci si lascia? Come è possibile trasformare un rapporto con un ex? Come reagiscono i segni zodiacali di fronte ad una separazione?

Ne parlerò con SIMON nell’appuntamento di mercoledì 5 aprile alle ore 22.30 nel LIVE della pagina FACEBOOK. Nel frattempo, se volete dire la vostra, potete scriverci nella casella MESSAGGIO della pagina Facebook di Simon & The Stars.

Claudio ROE

comments

Editoriale Roe