VENERE IN SCORPIONE E LA SEZIONE AUREA

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Ciao a tutti! Come state? Da fine settembre Venere è tornata a percorrere i gradi del segno dello Scorpione. Un transito potente, totalizzante, a tratti enigmatico, che mi stimola una riflessione.

la-spirale-di-fibonacci-e-la-borsa-1Chi non ha mai sentito parlare della Sezione Aurea, uno dei più affascinanti “misteri” che permea natura, arte, architettura? Dal punto di vista matematico è solamente un numero decimale con infinite cifre dopo la virgola (1.618033….) ma chiunque abbia approfondito l’arte classica saprà che 1.618 oppure 13:8 è il rapporto delle proporzioni delle piramidi egizie, del Partenone di Atene, del volto della Mona Lisa di Leonardo da Vinci e delle proporzioni di Fidia. O chi abbia osservato con sufficiente attenzione alcune creazioni della natura saprà che ancora una volta 1.618 o 13:8 è la proporzione di “crescita” delle spirale delle conchiglie e delle pigne. Che le galassie a spirale e le doppie eliche del DNA sono legate dalla stessa proporzione.

Venere, dicevo, è il pianeta solitamente associato all’amore, alla bellezza, alle forme. Ma molto prima di tutto questo, è il pianeta dell’armonia, radice archetipica di tutti gli altri significati normalmente associati a questo splendido pianeta.

pentacolo-schema orbita di VenereVenere è armonia anche nelle sua caratteristiche astronomiche: è l’unico pianeta ad avere un’orbita praticamente rotonda e non ellittica intorno al Sole; le sue congiunzioni con il Sole formano una “rosa” (la cosiddetta “Rosa di Venere”, vedi l’immagine qui sotto) al quale sono ispirati i rosoni di moltissime chiese delle classicità. E le orbite di Venere e della Terra attorno al Sole, ancora una volta, sono legate dal rapporto 13:8, o 1,618, o sezione aurea.

Ancora una volta, potremmo ipotizzare che l’uomo dell’antichità abbia osservato questo fenomeno astrologico e vi si sia ispirato per costruire una corrispondente armonia di proporzioni nelle proprie costruzioni e manifestazioni artistiche e architettoniche. Circostanza certo improbabile, dato che l’osservazione di una sequenza di congiunzioni negli anni all’epoca sarebbe risultata complicatissima. E questo non spiegherebbe poi perché le stesse costanti armoniche si ritrovino anche in natura, nella conchiglia, nella doppia elica del DNA, nella struttura delle galassie.

Oppure potremmo, più ragionevolmente, pensare che alcune costanti di armonia e di bellezza siano immanenti, presenti in natura, e operino – come tutto in astrologia – come in cielo così in terra. Che appartengano in maniera talmente profonda e connaturata all’ordine delle cose (il “de rerum natura”) che l’uomo istintivamente le ha colte e riprodotte nelle sue “creazioni”, intuendone l’esistenza osservando le Creazioni della Natura.

Riflettendo sul transito di Venere in Scorpione, che inizia proprio oggi, e  piuttosto che parlare delle caratteristiche del segno dello Scorpione (l’intensità emotiva, il desiderio di condivisione profonda, la sessualità come fusione tra due individui) ho pensato di introdurre l’argomento con la Sezione Aurea.

102926Perché lo Scorpione è il segno che più di qualunque altro riesce a scorgere la trama o l’ordito (il “flusso sanguigno”) della realtà oltre l’epidermide materiale delle cose, e in questo senso è segno di verità profonde. E credo che Venere, entrando nel regno di verità dello Scorpione, ci possa far intuire tutta quella armonia che è presente nelle pieghe della natura, magari nascosta sotto un’apparenza più materialistica specialmente nel nostro mondo iper-tecnologico. Ma nonostante tutte questo sovrastrutture è “là”, a portata di mano, in attesa di essere scoperta, apprezzata, “sentita” e vissuta.

Venere in Scorpione è amore e sintonia con tutto il bello che è, intorno a noi, prima di noi, nel senso che non siamo stati noi a crearlo quanto piuttosto lo abbiamo riconosciuto dentro e fuori di noi, intuito, onorato e riprodotto nelle opere umane. In questo senso, i più grandi artisti sono quelli che hanno saputo stabilire questo “contatto” con il bello immanente in natura e da questo contatto hanno saputo alimentare le loro ispirazioni.

Questa è una mia interpretazione di Venere in Scorpione, magari un po’ azzardata, ma più ci penso e più mi convince. Il modo migliore per sfruttare questo transito (che ci terrà compagnia per un mese circa) è di entrare in contatto più profondo e diretto con tutto il bello che ci circonda. Quella stessa Bellezza di cui anche noi siamo espressione, così come tutto il resto del creato.

Un abbraccio a tutti!
A dopo! 🙂
xxx
S*

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