VENERE IN LEONE: UNA NUOVA FINESTRA SULLA VITA

medianeras

VENERE IN LEONE: UNA NUOVA FINESTRA SULLA VITA

Ciao a tutti! Come state? Da oggi Venere è in Leone, e la prima associazione di idee che mi fa venire in mente questo transito è il coraggio dei rapporti interpersonali. Questo mi ha fatto tornare in mente un film che ho visto qualche tempo fa. È una commedia romantica Argentina che s’intintola “Medianeras”.

Le “Medianeras” che danno il titolo al film sono le fiancate laterali dei giganteschi palazzi delle periferie di Buenos Aires, una città talmente folle da permettersi di “dare le spalle al proprio fiume”. Sono fiancate enormi e totalmente prive di finestre, alle volte “abbellite” da pubblicità titaniche ma spesso e volentieri del tutto spoglie.

I due protagonisti del film vivono in due palazzi limitrofi. Ognuno dei due è segregato nella propria incomunicabilità fatta di internet e di fobie. Non si conoscono. Si sfiorano ma non s’incontrano e soprattutto non si vedono. Noi li vediamo entrambi, li riconosciamo come identici, complementari e potenzialmente salvifici l’uno per l’altra. Ma assistiamo alla loro incapacità di vedersi.

50eb354cb3fc4b25d5000083_cine-y-arquitectura-medianeras-_medianeras3Verso il finale del film, quando sembrano sfiorare il fondo del baratro tra le delusioni, vicoli ciechi e di tentativi andati a vuoto d’incontrare nuovi amori, decidono entrambi di aprire una bella e “irresponsabile” finestra abusiva sulla strada. Buttano giù una pezzo di muro e lasciano entrare nuova luce da una angolatura che fino a quel momento era del tutto cieca. Sfondano la chiusura delle proprie rispettive Medianeras, affacciandosi nel bel mezzo di due pubblicità esilaranti. Questa nuova luce mostra loro l’assurdità di alcune loro fobie. E finalmente si vedono, si incontrano, si conoscono, si trovano.

medianeras2

Al di là di un romanticismo delicato e mai melenso (che non fa mai male), il film mi ha fatto pensare che la paura di essere feriti da relazioni o esperienze alle volte crea la disabitudine a guardare in certe direzioni e impedisce di accorgerci di quante meravigliose possibilità abbiamo intorno. L’ansia di auto-protezione produce “pareti prive di finestre” che ci proteggono ma all’inaccettabile prezzo di chiuderci in una gabbia.

Aprire un varco, lasciar entrare nuova luce, affacciarsi ad una nuova finestra simbolica e contemplare il panorama da una nuova angolatura può regalarci svelarci che siamo circondati dalla ricchezza di tesori insospettabili. Che andiamo cercando affannosamente per il mondo ciò che abbiamo accanto e di cui nella concitazione della ricerca non ci accorgiamo neppure.

Non a caso i segni a noi opposti li vediamo, conosciamo e affrontiamo bene. Sono i segni “in quadratura”, che si pongono idealmente a destra e a sinistra della visuale del nostro sguardo, che non risciamo realmente a vedere e comprendere. Sono nascosti dietro a paraocchi simili alle Medianeras del film.

A volte volgere lo sguardo alla destra e alla sinistra del nostro ego anziché concentrare lo sguardo davanti per sfidare il nostro opposto o prevenire i suoi attacchi può svelare molto. Può svelare un universo di possibilità di cui non sospettiamo neppure l’esistenza.

Sono pensieri in libertà, ma credo che contengano uno spunto di riflessione interessante. Il desiderio di guardare le cose in una nuova visuale è un segno infallibile d’intelligenza, curiosità e vitalità. Ed è segno di coraggio, e forse proprio per questo lo associo a questa Venere (pianeta dell’amore e dei rapporti interpersonali) nel Leone (segno del coraggio e dell’espressione personale).

E proprio nei momenti più statici o più critici, quando tutto sembra scivolare verso apatia e mancanza di desideri, trovare la parete cieca e aprirvi una finestra è forse l’unica via d’uscita.

Torno alla scrittura del libro!
Un abbraccio a tutti!
A dopo! 😉
xxx
S*

comments

Bollettino del Cielo