ACCORCIAMO LA DISTANZA DALLA LUNA! – PARTE TERZA: LA LUNA PIENA

ISTRUZIONI PER L’USO DELLE FASI LUNARI

Parte Terza – La Luna Piena
(7 giorni circa dopo il Primo Quarto)

Ciao a tutti! Come state? Nella diretta di oggi abbiamo parlato della Luna Piena. E’ il momento culminante del ciclo che il Sole e la Luna compiono ogni mese, e segna il passaggio tra la fase crescente e la fase calante. Tecnicamente parlando, è un’opposizione tra il Sole e la Luna, che vengono a trovarsi ai poli opposti del cerchio, a 180 gradi di distanza l’uno dall’altro. Questo possiamo constatarlo in termini astrologici, perché la Luna Piena sorge sempre nel segno opposto a quello che ospita il Sole. In questo periodo, ad esempio, il Sole è in Gemelli e di conseguenza la Luna Piena cadrà in Sagittario. Il prossimo mese, il Sole si sarà spostato in Cancro e la Luna Piena cadrà in Capricorno, e così via.

Ma questo fenomeno possiamo osservarlo anche con i nostri occhi, perché la Luna Piena sorge ad est esattamente nello stesso momento in cui il Sole tramonta ad ovest, sul lato opposto della circonferenza terrestre. L’uno va, e l’altra viene. E viceversa. Come due splendidi Soli (per utilizzare il titolo di un noto romanzo): uno diurno (più radioso e accecante), l’altro notturno (più delicato e struggente). Identici nella forma e nella dimensione apparente.

Il Sole è, infatti, 400 volte più grande della Luna, ma la Luna è 400 volte più vicina. Questa straordinaria “coincidenza” (che è del tutto unica nel sistema solare) li rende identici nel cielo. Nella fase del plenilunio Sole e Luna sono uno di fronte all’altro. La Luna cattura l’immagine del Sole e ce la restituisce di notte. Tornando al nostro discorso simbolico, la Luna Piena rappresenta la fase di manifestazione visibile di qualsiasi insegnamento, suggerimento o messaggio “affidatole” dal Sole affinché ce lo consegnasse. E’ il momento di massima luminosità, chiarezza comprensione, nel quale le cose ci appaiono o bianche, o nere. Non c’è più spazio per indistinte zone di grigio: o è sì, o è no.

E’ un momento in cui apriamo gli occhi, vediamo le cose con maggiore chiarezza, e non siamo più disposti a lasciarcele scivolare addosso. Diventiamo più attivi e meno “passivi”, più protagonisti e meno spettatori. Anche rispetto a situazioni sulle quali abbiamo chiuso gli occhi per settimane, mesi o anni: adesso basta, bisogna intervenire, aprire bocca, aggiustare il tiro. Non tutte le Lune Piena, naturalmente, sono uguali. Alcune sono più potenti di altre, dipende dal segno e soprattutto dalla Tappa del “Giro dell’Anno” in cui cadono. Una delle più intense di tutte è quella che si forma sei mesi dopo il compleanno. Io la chiamo “Luna Piena Mannara”, e in questo momento è il Sagittario che ne avverte l’influsso.

E’ la più importante Luna Piena dell’anno perché segna il termine della “Fase Crescente” dell’anno (i primi sei mesi)  dedicata alla costruzione dell’esperienza, e l’inizio della “fase calante” (i sei mesi che dividono dal prossimo compleanno), dedicata alla rielaborazione e all’assimilazione di ciò che abbiamo imparato nei primi sei mesi del “nostro” anno. Sono giorni in cui ci appare particolarmente chiara e definita la nostra “nuova” immagine. Il seme consapevolmente o inconsapevolmente piantato nel terreno all’epoca del compleanno mostra finalmente il Fiore: comprendiamo cosa ne sta venendo fuori.  Ci appare più chiaro se il cammino intrapreso compleanno (la fase “crescente”) ci sta portando verso i nostri desideri o se occorrono aggiustamenti di rotta.

La definisco “Mannara” perché rappresenta una potente bussola emotiva e mostra in modo incisivo e immediato quali siano i contorni della nostra “nuova” immagine. Alla luce di questa immagine, la Luna Mannara ci spinge a passare al setaccio ciò che fa parte della nostra vita. Ciò che è ben allineato con questa immagine ci riempie d’amore e ci commuove fino alle lacrime. Ciò che invece riempie le nostre giornate pur essendo dis-allineato da questa immagine ci farà imbestialire più che mai e ci riuscirà più difficile da digerire. E’ una Luna diretta, sfrontata e soprattutto “sincera”. Perché la “luce solare” è solitamente più filtrata dai condizionamenti provenienti dalla ragione (Mercurio), dalla diplomazia (Venere), dal senso del dovere e dai sensi di colpa (Saturno), e da tutti gli altri archetipi psicologici e planetari che riflettono la luce solare dell’identità cosciente.

La luce lunare (e più che mai quella della Luna Mannara) è meno filtrata e più veritiera: chi spinge ad amare o odiare ciò che fa parte della nostra vita senza mezzi termini, a seconda che rispecchi o meno la nostra immagine interiore. Senza compromessi ciò in cui ci stiamo trasformando, ciò che ci rende “unici” nel nostro cammino. Per questo è “mannara”: in questa sua assolutezza può anche spaventare chi ci sta intorno. Quante volte sei mesi dopo il compleanno ci siamo sentiti dire “non ti riconosco più…”? invece noi ci riconosciamo, eccome! Per questa ragione, la fase che segue la nostra Luna Mannara (all’incirca sette mesi dopo il compleanno) è spesso una fase di “pulizie” nel corso della quale chiudiamo rapporti, interrompiamo collaborazioni o abbandoniamo per la strada progetti nei quali non crediamo più fino in fondo.

LunaInsomma, potremmo andare avanti all’infinito mettendo in fila riflessioni ed esempi sulla Fase Lunare più importante di tutte. Una Fase che è luce nel buio, chiarezza nella confusione, traduzione in atto della pura potenza. Ve lo ricordate il fascio di luce di Batman proiettato sul cielo notturno? Secondo me la Luna Piena fa qualcosa di simile: prende luce dal nostro Sole interiore, e lo proietta sul cielo della nostra emotività affinché possiamo vederlo e comprenderlo meglio. E’ questo il Viaggio che il Sole della tua identità cosciente vuole che tu compia per trasformarti nella versione migliore di te stesso. Un Viaggio infinito, fatto di continue correzioni e piccoli aggiustamenti di rotta. Luna Piena dopo Luna Piena, apriamo gli occhi sugli aggiustamenti necessari, ci rimbocchiamo le maniche ed iniziamo ad apportarli.

So perfettamente che c’è chi con la Luna Piena non dorme, ha i nervi a fior di pelle o le emozioni in tumulto. So perfettamente che qualcuno si chiude in se stesso e qualcun altro, al contrario, cerca di mescolarsi nella folla. Ma provate a guardare il cielo dei vostri stati d’animo in questa prospettiva: cosa sta cercando di comunicarvi la proiezione del Sole interiore sul cielo delle emozioni?

Grazie infinite per essere arrivati sin qui nella lettura e per esserci sempre.
Mi fate venire voglia di fare sempre di più: ecco ciò che mi comunica questo Faro delle Emozioni.
Con amore.
xxx
S*

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