Il Cielo del Momento

ARIETE, CANCRO, BILANCIA E CAPRICORNO: IL 2023 IN UN FILM! 


Cosa hanno in comune Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno? Segni diversissimi tra loro, appartenenti a elementi diversi, eppure qualcosa c’è… corrispondono ai mesi in cui iniziano le stagioni, e questa circostanza si riflette nelle loro caratteristiche astrologiche. Sono i segni dell’iniziativa, hanno bisogno di decidere liberamente cosa fare, quando, come, con chi. Hanno bisogno di sentirsi al timone delle proprie iniziative. 

Negli anni passati, però, sono stati penalizzati proprio in questi valori per loro così l’importanti: l’indipendenza, la libertà di auto-determinazione e, ancor prima, la possibilità di sentirsi realmente al timone della propria vita. È dal 2008, più o meno, che le cose hanno cominciato a farsi più difficili, quando Plutone è entrato in Capricorno formando un’opposizione con il Cancro e una quadratura con Ariete e Bilancia. Uno stato di cose che poi si è fatto ancor più difficile nel triennio 2011/14 (quando si sono sentiti più bloccati o avversati che mai) e nel triennio 2018/2020, quando hanno iniziato ad alzare la testa, a lottare per la propria indipendenza e per l’affermazione di se stessi. 

A rallentare i loro passi erano una serie di circostanze esterne, legate soprattutto alle figure d’autorità (Ariete), alla sfera della coppia (Cancro), all’area della famiglia (Bilancia) e alla possibilità di realizzare le proprie ambizioni (Capricorno). Ma ben prima, seppur a livello molto più sottile, a frenarli c’era una latente ma persistente insicurezza che li portava ad auto-sabotarsi e a mettere da parte le loro iniziative. Come vedete, ne parlo al passato, perché il 2023 è l’anno in cui Plutone inizia le manovre di allontanamento dal Capricorno e allenta questo stato di cose. 

Ecco perché nel 2023 per questi segni inizia un autentico momento di rinascita. Scaricano una pesante zavorra fatta di intralci, ostacoli, continue prove di resistenza e, ancor prima, ritrovano forza, determinazione e sicurezza in se stessi. Inizia un cielo che permette loro di alzare la testa, di uscire dal buio e prendersi la scena, di dire “questo sono io, che vi piaccia o no, e non sono più disposto a (rin)negarlo sull’altare della ricerca di un’approvazione che – finalmente – trovo dentro di me e non al di fuori di me”. 

Naturalmente stiamo parlando di un pianeta gigantesco a livello di importanza astrologica, capace di scatenare profondissime rivoluzioni interiori, che dopo quindici anni di lavorio sotterraneo lascia il cielo di questi quattro segni, lasciandoli profondamente diversi da come si accingevano, all’epoca, a mettere piede nel 2008. So perfettamente che alcuni capitoli degli scorsi quindici anno vorreste cancellarli con un colpo di spugna, che sono stati durissimi per mille ragioni, ma come spesso accade con i transiti astrologici è “a posteriori” (a partire dal 2023) che mostreranno i loro lati positivi. 

Ecco perché ai Segni Cardinali (è così che l’astrologia definisce Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno) ho dedicato quattro film che hanno un tratto comune. Sono storie che raccontano la conquista di una maggiore indipendenza, un’emancipazione che passa inevitabilmente attraverso un atto di affermazione personale e, prima ancora, attraverso uno scatto di sicurezza in se stessi. Perché, e questo è un punto fondamentale, negli anni passati molte forme di insicurezza e di proiezione. Come a dire: non riesco a fare qualcosa perché mi sento insicuro, e attribuisco a qualcun altro la “colpa” dei miei blocchi. 

Molto spesso poi i transiti più importanti (e quello di Plutone è forse il più importante di tutti) creano una certa mescolanza di piani, per cui con tutta probabilità ci sono state circostanze frenanti “esterne” che andavano a stuzzicare insicurezze interiori, che a loro volta venivano amplificate da fatti ed eventi, e ne attraevano di nuovi. Il risultato: una lotta continua. La sensazione di vivere in trincea, di non poter mai abbassare la guardia, di dover giocare costantemente “in difesa” e non poter mai tornare all’attacco. 

Ecco perché l’uscita di scena di Plutone riporta fiducia, dinamismo, sicurezza in se stessi nel cielo dei segni cardinali, e ancor prima la certezza di poter fare la differenza. Di poter cambiare le cose, dire basta a un sistema che non gli permette di esprimere se stessi. Tant’è che – coincidenza? – quando ho finito di scegliere i film per questi segni, mi sono reso conto di aver trovato tutti “film di viaggio”. Probabilmente perché il viaggio è l’immagine più potente del cambiamento. Di un “movimento” che ti porta lontano da un mondo che non ti rappresenta più, e di un desiderio di andare altrove, di allargare gli orizzonti ed esplorare nuove frontiere. (continua)

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