BENVENUTA VENERE IN PESCI! 

Venere in Pesci

BENVENUTA VENERE IN PESCI!
(dal 14 gennaio al 7 febbraio)

Ciao a tutti! Come state? Qualche giorno fa (tra lunedì 13 e martedì 14) Venere ha lasciato l’Acquario per entrare in Pesci, dove resterà fino al prossimo 7 febbraio. Attraversando il segno dei Pesci, Venere percorre l’ultimo tratto dello Zodiaco e chiude un ciclo iniziato il 20 aprile dello scorso anno. Venere, come tutti sanno, è il pianeta dell’amore, ma in realtà ha un ministero molto più vasto perché sovrintende l’armonia, l’unione e ogni forma di “accordo”. A cominciare, naturalmente, proprio dalle relazioni affettive.

Lascia un segno d’Aria (mentale e più astratto) per entrare in un segno d’Acqua (elemento delle emozioni) dove si trova più “a proprio agio”. In Pesci infatti può esprimere al meglio quella tenerezza, quello spirito di accoglienza e quell’apertura verso l’altro che rappresentano la vera essenza di Venere. Entrando in Pesci, il pianeta dell’amore entra “a casa di Nettuno” (governatore dei Pesci), pianeta della spiritualità e delle ispirazioni più profonde. Nettuno è come il Sacro Graal. E’ quel simbolo in nome del quale l’uomo guarda al cielo in cerca di risposte più “alte”, meno materiali, ai propri interrogativi. 

Allo stesso tempo, però, Nettuno è anche il pianeta della confusione, perché ogni ricerca di elevazione comporta sempre un certo rischio di perdere contatto con la realtà. Come dicevo, siamo nel regno dell’Acqua (elemento delle emozioni) dove gli oggetti appaiono notoriamente più grandi e vicini di quanto non siano realmente. Siamo nelle acque aperte di un’emotività – quella dei Pesci – in continuo movimento, le cui onde possono portarci lontano dalla costa della concretezza. Dove le sirene incantano i naviganti rischiando di far perdere loro la rotta. Allo stesso modo, Nettuno risveglia un senso di elevazione spirituale molto forte nel quale, però, a volte rischiamo di smarrirci.

Tutta questa premessa per dire che Venere in Pesci risveglio certamente il lato più spirituale e idealistico dell’amore (Nettuno che eleva), ma c’è il rischio che un amore così idealizzato non trovi riscontri nella realtà (Nettuno che confonde). Risveglia una maggiore empatia verso il prossimo, una sensibilità più acuta per i problemi degli altri, un senso di amore universale, tutti aspetti che di per sé sono sani e nobilitanti (Nettuno che eleva). Allo stesso tempo però rischia di far apparire quasi “soffocanti” (come per un pesce fuori dall’acqua) certe routine che invece fanno parte della vita, perché servono a mettere dei punti fermi (ancora una volta Nettuno che confonde). Oppure, c’è il rischio di cercare una perfezione nell’amore che non trova riscontro nella realtà perché, ognuno a modo proprio, siamo fatti tutti anche di difetti e asperità. 

Tra breve vedremo gli effetti specifici segno per segno. Volendo astrarre però si potrebbe dire che l’insegnamento che Venere in Pesci porta all’intero zodiaco è “ama il tuo prossimo come te stesso”. Perché “amare l’altro” significa “amare se stessi”. Perché oltre le divisioni apparenti di questo “piano materiale di realtà”, il prossimo non è diverso da te. E’ solo altro “fiocco di neve”, un’altra versione (originale e irripetibile) della stessa matrice. E forse ciò che in questo piano di realtà sembra “molteplice”, ad un piano più elevato è Uno.

Lo stesso vale però anche all’inverso. Per chi tende infatti verso una dimensione “sacrificale” dell’amore, per chi tende a mettere da parte le proprie cose per fare spazio all’altro, vale il principio opposto: “ama te stesso come ami il tuo prossimo”. Perché a volte per compiacere l’altro, finiamo per annullarci. Ma così facendo, annulliamo anche le qualità, le caratteristiche per le quali l’altro ci ha scelto. E quello che ai tuoi occhi sembrava un gesto per andargli incontro, finisce per essere una auto-negazione che lo allontana. 

Come dicevo poco fa, Venere sta attraversando l’ultimo segno e percorrendo quindi l’ultimo tratto dello Zodiaco. Ma capovolgendo la prospettiva, i Pesci sono anche il segno che precede il primo, e rappresentano quindi il preludio di un nuovo ciclo che sta per cominciare. Segnano, in altre parole, uno spazio di riflessione e di rielaborazione emotiva. Per questo motivo, Venere in Pesci accende in po’ per tutto lo Zodiaco un senso di riflessioni e bilanci in amore. Chi ha recentemente chiuso una relazione potrebbe trovarsi a vagare con la mente nel terreno nebbioso dei ricordi. Come dicevo prima, Nettuno è signore delle ispirazioni ma anche della confusione: attenzione perché Venere in Pesci potrebbe portare alla memoria i momenti più belli (ammantati di nostalgia e di malinconia) mentre potrebbe mettere in ombra i problemi, le difficoltà e le reali motivazioni che hanno determinato la fine di un amore.

Allo stesso modo, però, Venere in Pesci è anche un “balsamo” che predispone al nuovo, e aiuta chi ha appeso il cuore al chiodo a ritrovare il desiderio di aprirsi ad un nuovo capitolo di vita. Perché in fondo, considerando lo Zodiaco come se fosse un film dove ogni segno rappresenta un diverso punto della trama, i Pesci corrispondono forse al buio in sala dopo la proiezione. A quella parentesi d’infinito nella quale tutto è possibile. A quello spazio sospeso che ci permette di entrare in contatto con la nostra emotività, attingendo la forza necessaria a ripartire con qualcosa di nuovo. Perché nello zodiaco, a differenza di un film, non esiste la parola “FINE”, ma esiste solo un nuovo inizio.

Ecco anche l’approfondimento SEGNO PER SEGNO:
PRIMA PARTE  (da Ariete a Vergine)
– SECONDA PARTE (Da Bilancia a Pesci) 

Con amore,
xxx
S*

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