BUON COMPLEANNO, ACQUARIO

BUON COMPLEANNO, ACQUARIO

Ciao a tutti! Come state? Da domenica notte, il Sole ha lasciato la Terra del Capricorno per entrare nell’Aria (più leggera e dinamica) dell’Acquario. E non potevo non dedicargli un approfondimento. Anzi, due. La prima parte del post, infatti, racconta le caratteristiche dell’insegnamento dell’Acquario, i suoi “temi”, che per le prossime quattro settimane coloreranno il cielo di tutto lo Zodiaco. La seconda parte, invece, è dedicata proprio ai nati sotto il segno dell’Acquario, e al momento che stanno attraversando.

Cominciamo cercando di mettere a fuoco l’Undicesimo archetipo – quello dell’Acquario, appunto – uno dei più enigmatici ed indecifrabili dello Zodiaco. Undici come la suprema rappresentazione numerologica della visionarietà. Undici come la sfera «nascosta» dell’Albero della Vita della Kabbalah, la porta della conoscenza e della comunicazione con il mondo delle idee. Ma anche undici (1-1) come il numero in cui convivono due singole entità apparentemente inconciliabili, come inconciliabili sono i suoi due governatori planetari. Uno è Urano il ribelle, novello Prometeo che sfida gli dèi rubando loro il fuoco per donarlo agli umani. Pianeta dell’imprevedibile, lampo che giunge d’improvviso a squarciare l’oscurità del cielo con un’intuizione nuova, per sovvertire ciò che è sempre stato e introdurre ciò che sarà. Scomodo, anticonvenzionale, eretico come tutto ciò che è nuovo. L’altro invece è Saturno, che di Urano rappresenta l’esatta nemesi: grande maestro di realtà e responsabilità. Ma anche titano con il falcetto che per timore del nuovo fagocita i propri figli, strenuo difensore di regole e tradizioni.

Due forze in aperto contrasto che trovano comunque un modo di convivere in questo segno così difficile da definire. L’Acquario sa darsi regole ferree, ma non tollera limiti o condizionamenti esterni. La curiosità è il motore che lo muove verso le più azzardate imprese. È affamato di sapere e di conoscenza del nuovo, ma se la noia o la prevedibilità ingolfano quel motore, il veicolo si ferma. Vuole comprendere il funzionamento delle cose. Cerca di penetrare in profondità il singolo fenomeno per ricondurlo a un sistema di regole che ne spieghino il meccanismo (Saturno), per poi andare oltre e rivoluzionare il sistema, capovolgendo la prospettiva (Urano). Galileo, Copernico, Leonardo da Vinci sono tutti Acquari nel senso più profondo del termine. Tutti hanno cercato la comprensione profonda e totalizzante del sistema nel quale si muovevano. Sono diventati esperti, signori di una conoscenza che poi, con un golpe intellettuale hanno saputo ribaltare. Ecco perché le prossime 4 settimane (con il Sole in Acquario) possono rappresentare un momento utile per trovare soluzioni a vecchi problemi, spesso grazie alla capacità di guardarli in una nuova visuale. Di tentare approcci mai tentati prima.

Comprendere, mettere in discussione, innovare, riformare sono tutti aspetti dell’espressione dell’archetipo, ma manca ancora un passo per arrivare a definirlo in modo completo: condividere. L’Acquario è Ganimede, dispensatore d’ambrosia nei banchetti dell’Olimpo. Ciò che lo muove sopra ogni altra cosa è il desiderio di condividere le proprie «scoperte» con gli altri. Accenderli di quello stesso fuoco di curiosità e stupore che ha incendiato «lui» per primo. In questo senso, è un divulgatore nato. Ed ecco perché nelle prossime 4 settimane potrebbe aumentare il desiderio di condividere, di far vedere agli altri le cose così come le vediamo noi. Di accendere negli altri le nostre stesse passioni. O di fare gruppo trovando persone che le condividano. Aumenta la capacità di confrontarsi, di fare squadra, di trovare alleati per sopportarsi a vicenda. Perché l’Acquario è il terzo (ed ultimo) segno d’Aria: è l’aria delle idee che circolano, superano confini, accorciano distanze. È l’aria che unisce.

Ma vediamo come se la “cavano” i nati sotto il segno dell’Acquario in questo periodo.

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