DEDICATO AL SAGITTARIO

Sagittario

DEDICATO AL SAGITTARIO

C’era una volta un Sagittario che galoppava allegramente, veloce come il vento. Viaggiava molto, era spesso in giro, e il movimento rappresentava la sua dimensione di vita ideale. Nella velocità del suo galoppo, però, c’era il rischio di perdere di vista alcuni segnali, alcune situazioni che richiedevano maggiore attenzione. Poteva trattarsi di questioni legate alle “fondamenta” (la casa, la famiglia, le finanze), che negli anni si erano fatte più fragili e richiedevano un intervento di manutenzione. Oppure di rapporti interpersonali nei quali il Sagittario avrebbe dovuto notare che c’era qualcosa che non andava. Del resto, il Sagittario è portato per natura a guardare e fidarsi del “lato buono” della vita e delle persone.

Questo aspetto rappresenta una delle sue qualità più belle perché gli permette di non fermarsi di fronte alle difficoltà ma di continuare a cercare un modo per sbloccarle. Gli permette di entrare in relazione con gli altri senza tirar su muri e ponti levatoi. Dal 2012 però alcuni hanno esagerato con la fiducia, con l’ostinazione a non voler vedere certi “segnali” che avrebbero dovuto insospettire. Ancora, il Sagittario è un segno “mobile”: il movimento, l’adattamento, l’elasticità e la capacità di andare incontro agli altri fanno parte della sua natura. Anche in questo caso, però, c’era bisogno di marcare meglio certi confini. “Questo è mio, questo è tuo”: poi magari te lo presto, ma devo conoscere la differenza. “Questo è un problema mio, questo no”: poi senz’altro ti aiuto, ma non posso vivere i tuoi problemi come se fossero miei.

Insomma, c’era una certa “confusione” che rischiava di danneggiare il Sagittario, e per porvi riparo dal 2015 il cielo è cambiato. Saturno è entrato nel cielo del segno e l’ha spinto a rallentare. Ad aprire gli occhi per mettere meglio a fuoco alcuni dettagli che aveva preso sottogamba. In alcuni casi, anche a rendersi conto di aver dato troppa fiducia a chi non ne meritava fino a subirne un danno. E soprattutto ad agire per rimettere in parità la bilancia. E’ semplicemente incredibile il numero di nati del segno che hanno trascorso gli ultimi anni impegnati in una causa di lavoro, di separazione o di altro genere al semplice scopo rimettere a posto un torto o rimandare al mittente un’accusa ingiusta. Ma ancor prima degli aspetti legali, ciò che è cambiato negli anni passati è l’atteggiamento del Sagittario. 

Oggi è forse più disincantato, indurito da certe difficoltà, ma anche del tutto determinato a non subire più certe situazioni. Al contrario, oggi agisce, tiene il punto, pur di raddrizzarle una volta per tutte. Questo vale nei rapporti con gli altri ma vale forse ancora di più nel rafforzare certi basi di sicurezza personale, familiare ed economica. Molti nati del segno negli scorsi anni si sono potuti muovere di meno, sono dovuti stare più attenti ai soldi, hanno dovuto sistemare tutto ciò che in campo familiare era “instabile”. Tutto questo naturalmente allo scopo di poter creare un sistema-vita più solido, che permettesse di tornare a muoversi più “in sicurezza”.

Ecco perché quando l’anno scorso è entrato Giove in Sagittario sulle prime potrebbe aver messo in luce dei “nuovi” problemi. Perché Giove è il pianeta che risolve, ma per prima cosa deve mostrati con chiarezza quali aree della vita richiedano una soluzione. E perché in realtà erano problemi tutt’altro che “nuovi”. Al contrario, erano problemi con quali il Sagittario conviveva da anni senza rendersene conto, avendo sottovalutato certe avvisaglie. E Giove ha aiutato a disinnescare la bomba sulla quale il Sagittario era inconsapevolmente seduto prima che potesse saltare in aria facendo danni più gravi. 

Ciò che conta però è che questo quinquennio di prove che dura quasi ininterrottamente dall’inizio del 2015 è giunto finalmente al termine. Sono stati cinque anni duri, difficili, severi, che spesso hanno spinto il Sagittario a ricostruire i propri punti fermi a suon di delusioni e docce fredde. Anni che gli hanno sequestrato il passaporto, costringendolo a muoversi di meno, a guardarsi attorno con maggiore attenzione. A dedicarsi al proprio “centro” laddove la sua tendenza sarebbe quella di partire alla scoperta di orizzonti sempre più lontane, allargando costantemente la circonferenza della propria vita.

Lo consegnano molto cambiato al 2020, l’anno della ripresa. Al punto che nel nuovo libro gli ho dedicato “Una poltrona per due”, per dare la sensazione del “ci riprendiamo quello che è nostro” (per utilizzare le parole del grande Pietro Savastano di “Gomorra). Un anno che gli permette di tornare a viaggiare, di muoversi di più, vedere cose nuove e ritrovare l’ottimismo. Gli permette di tornare a guardare oltre gli ostacoli per immaginare un mondo più felice. In una parola, gli permette di tornare a fare il Sagittario ma con una consapevolezza e una capacità di guardarsi le spalle che sono tutte nuove, frutto dei cinque anni appena trascorsi.

Nel cuore di ogni Sagittario c’è un viaggio dei sogni, simbolico o letterale che sia. Che si tratti di un’altra città, un’altra nazione o semplicemente una vita diversa, c’è luogo dell’anima che attende di essere chiamato “casa”. Ora è molto più vicino, la partenza è imminente, e quando l’avrai raggiunto, ti renderai conto che i “visti” sul passaporto necessari a varcare la frontiera, te li sei conquistati proprio negli anni difficili che ti stai lasciando alle spalle. 

Buon compleanno, Sagittario!
E buon 2020, Anno-Zero di una nuova vita!
Con amore,
xxx
S*

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