DEDICATO ALLO SCORPIONE

Scorpione

DEDICATO ALLO SCORPIONE
Caro Scorpione, quello che stai attraversando è un cielo importante, carico di significato e di possibili svolte. E ancor più lo sarà il cielo del 2020, che ti permetterà di portare a compimento una metamorfosi in corso ormai da anni. Ma facciamo un piccolo passo indietro. Tutto comincia alla fine del 2012, quando Saturno è entrato in Scorpione, dove è rimasto fino al 2015. Quello è un triennio che probabilmente ricorderai molto bene, e che per certi versi ha rappresentato l’origine di un processo di trasformazione che sta per giungere a compimento. 

Le visite di Saturno sono forse le più “temute”, certamente sono pesanti e faticose, ma hanno anche un fortissimo potenziale del quale ci rendiamo conto solo qualche tempo dopo. E’ come se dall’arrivo di Saturno partisse un “aggiornamento del sistema operativo”, proprio come in un computer. Un software più evoluto, in grado di svolgere funzioni più ambiziose. Per poterlo fare, però, deve necessariamente creare spazio sul disco ed eliminare molti vecchi file che creano ingombro o, peggio ancora, vanno in conflitto con la linea evolutiva che stai seguendo. Ed ecco perché dalla fine del 2012 molti nati del segno si sono trovati di fronte a situazioni che di punto in bianco hanno iniziato a cambiare, privandoli di una serie di vecchie sovrastrutture e punti fermi. Qualcuno in quegli anni ha lasciato una città, un lavoro, chiuso una relazione. Si è sentito denudato di molte certezze, ma d’altro canto quando si (ri)nasce, si è sempre “nudi”. 

Qualche anno dopo, nel 2018, è arrivato Giove nel segno, che ha raccolto il testimone di Saturno in questo processo di rinnovamento e di rigenerazione. Mettiamola così: se Saturno aveva arato il campo ed estirpato le erbacce, Giove ha cominciato a seminare alcune novità. Ha spinto a dare gas, a pigiare sul pedale del cambiamento, alzando l’asticella dei desideri e delle ambizioni. Tornando con la mente allo scorso anno, potresti renderti conto che alcune novità sono sorte proprio in quel periodo. Sotto forma di incontri, di proposte o di situazioni che puntavano in direzioni diverse dal consueto. Molti si aspettavano uno spettacolare fuoco d’artificio di novità, ma quelli di Giove sono “semi”. Contengono cioè dentro di sé un potenziale creativo enorme ma del tutto embrionale. Per germogliare e dare frutti, hanno bisogno di tempo, di cure e di trovare un terreno fertile. E proprio per questo motivo Giove, proseguendo l’opera di Saturno, ha continuato ad eliminare tutto ciò che era di troppo. Tutto ciò che ti teneva ancorato ad una vecchia immagine di te stesso che andava necessariamente lasciata alle spalle affinché una nuova pelle potesse prendere il suo posto. Ti ha mostrato con maggiore chiarezza cosa andava smosso, cambiato o “chiuso” per poter “aprire” (il gioco di parole è voluto e significativo) il cantiere della ricostruzione.

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