IDENTIKIT DI URANO, PIANETA DEL PROGRESSO

IDENTIKIT DI URANO, PIANETA DEL PROGRESSO

Notizia da prima pagina: oggi Urano cambia segno! Dopo sei mesi trascorsi in Toro, torna in Ariete per quattro mesi (fino al 7 marzo). Poi tornerà in Toro, dove resterà fino al 2026. Ma chi è Urano? È uno dei pianeti più interessanti dell’intero sistema planetario. Il suo nome evoca subito i concetti di cambiamento, sorpresa, rivoluzione e liberazione. A partire dalla sua stessa scoperta: per migliaia di anni, l’uomo ha pensato che Saturno (l’ultimo pianeta visibile ad occhio nudo) fosse il confine estremo del sistema solare, la “finisterre” dello spazio conosciuto e conoscibile. E, tra parentesi, questa è la ragione per cui nell’astrologia medievale Saturno aveva assunto l’ingrato simbolo di “confine”, “limite” e di “fine delle cose”, significato che oggi è stato fortunatamente reinterpretato in termini più evolutivi di “struttura”, “definizione” e “regola”. Sempre severo è, per carità, ma oggi identifica soprattutto ciò che “sostiene” e non solo ciò che “limita”.

Ma torniamo ad Urano. La sua scoperta risale alla seconda metà del settecento ed è merito di William Herschel, un astronomo amatoriale olandese che il 13 marzo 1781 senza saperlo puntò il proprio telescopio sulla volta celeste e senza rendersene conto cambio per sempre la concezione del sistema solare. Lui sì che deve aver gridato “eureka” e sussultato di sorpresa, visto che stava cercando di avvistare altro con un telescopio costruito in casa e mai si sarebbe aspettato di diventare il padre fondatore dell’astronomia moderna. Ma andando ancora più indietro, il merito indiretto della scoperta di Urano va a Galileo e alla sua invenzione del telescopio, testa d’ariete di tutte le successive scoperte.

In ogni caso, Urano appare a sorpresa nel 1781 e da allora mantiene questo valore simbolico di pianeta delle sorprese e degli imprevisti, di quel lampo improvviso di nuova conoscenza che squarcia il velo delle conoscenze per fare spazio al nuovo, che sovverte lo status quo della tradizione per introdurre il moderno. Il nome mitologico che gli venne attribuito è Urano, dio del cielo, simbolo di apertura, espansione e mancanza di limiti. Ma c’è forse un “personaggio” della mitologia greca che si avvicina ancor di più alla reale natura di questo simbolo così dirompente e ribelle. Si tratta di Prometeo, il titano che sfidò gli dei e rubò loro il fuoco per consegnarlo agli uomini. Perché le rivoluzioni di Urano hanno spesso una natura “liberatoria”: introducono nuova conoscenza e consapevolezza che permette all’uomo di superare un limite e andare oltre.

A partire dallo sviluppo della scienza e della tecnologia (espressione dell’energia uraniana per eccellenza) che permettono all’uomo di arrivare dove non è mai stato: senza addentrarci troppo nel discorso, basti pensare che Urano aveva una posizione simile nel 1903, quando il primo velivolo a motore dei fratelli Wright si staccò dal suolo, e poi dal 1961 al 1972, quando Gagarin prese il volo nella prima missione umana nello spazio e poi quando (qualche anno dopo) l’uomo mosse il primo passo sulla Luna. Ma senza andare così indietro nel tempo, basti pensare che proprio pochi giorni fa (sabato 5 maggio, con Urano “al confine” tra Ariete e Toro) la NASA ha lanciato in orbita InSight, una nuova missione di esplorazione di Marte (pianeta rosso che governa l’Ariete), che si occuperà di studiare la struttura geologica del pianeta tramite i suoi movimenti tellurici (Terra, Toro). E che la precedente missione che ha lanciato su Marte il rover “Curiosity” risale al 2011l, l’anno in cui Urano entrò in Ariete, il segno della curiosità esplorativa per eccellenza. E andando ancora indietro nel tempo, nel 2003/04 (quando Urano entrò in Pesci) vennero lanciati i rover “gemelli” Spirit e Opportunity, che riflettono alla perfezione i due governatori dei Pesci: Nettuno (Spirito) e Giove (Opportunità).

La lista potrebbe essere sconfinata. Sintetizzando, possiamo dire che i grandi allineamenti di Urano hanno scandito le grandi conquiste della scienza e della tecnica, a partire dalla Rivoluzione Industriale che, guarda caso, è contemporanea alla sua scoperta. Hanno permesso all’uomo di superare un limite, allargando la sfera dello scibile e del possibile, introducendo allo stesso tempo nuove questioni problematiche sulle quali interrogarsi. La rivoluzione industriale, ad esempio, ha prodotto la prima disoccupazione e le prime forme di diseguaglianze sociali. Ma nonostante questo slalom tra pro e contro (tipico di ogni forma di evoluzione) Urano è a tutti gli effetti il pianeta del progresso.

Ma è anche il pianeta della coscienza sociale e dei grandi cambiamenti nei giochi di forza. Con Urano in posizione forte, i neri e le donne hanno alzato la testa cominciando a riprendersi ciò che spettava loro, i paesi più giovani si sono risvegliati con la Primavera Araba, un uomo nero ha seduto alla Casa Bianca (e una donna lo farà nel 2020, ne sono convinto), i gay hanno iniziato a rivendicare i loro diritti, i concetti più tradizionalisti di “patria” e “famiglia” hanno iniziano a mutare contorni. E la lista potrebbe proseguire all’infinito. Urano è una chiave che sblocca una porta che a sua volta schiude una serie di opportunità che prima erano precluse. E come tutte le grandi porte della storia, c’è chi non vede l’ora di aprirla ma c’è anche chi preferisce tenerla chiusa per preservare l’ordine costituito.

Questo è un primo identikit di Urano, racconta un po’ la natura “elettrica” e dirompente della sua energia. Il segno che lo ospita, invece, descrive il modo in cui questa energia si esprime e le questioni sulle quali si riversa la sua onda rivoluzionaria. In questo caso, si tratta di un “ritorno” in Ariete e può rappresentare (soprattutto per i segni di Fuoco) l’invito a completare l’opera, a ribadire/riconfermare una certa scelta di un cambiamento già intrapresa in passato.

Ma come dico sempre, lo spostamento di un pianeta così lento ha sempre un certo influsso su tutto lo Zodiaco. E’ un po’ come a teatro, quando cambia l’illuminazione della scena cambia colore e direzione: le luci si spostano, si spengono i blu e si accendono i rossi, e questo mette in risalto particolari della scenografia che prima erano meno visibili. Alcuni spettatori apprezzeranno il nuovo colore, altri preferivano forse quello vecchio, alcuni possono esserne stimolati, altri invece innervositi, ma il cambio cromatico è sotto gli occhi di tutti.

Anche il cambio di segno di Urano è così: smuove le acque. Spinge a tradurre quel desiderio impalpabile di “rivoluzione” in una strategia d’azione che miri ad un cambiamento concreto. Qualcuno può viverlo come un’opportunità, qualcun altro come una sfida da accogliere, ma questa spinta a cambiare le cose la avvertono tutti. 

Un abbraccio e buona lettura a tutti!
Con amore,
xxx
S*

LEGGI ANCHE:

comments

Bollettino del Cielo