IL PRIMO QUARTO, LA FASE DEL DECOLLO

Ogni Primo Quarto ha questa natura di decollo, di una manovra che richiede spinta e decisione. Le situazioni possono essere le più svariate (fare o non fare quella telefonata; mandare o non mandare quel messaggio; dar voce ad un pensiero o tenerselo per sé), ma contengono sempre dentro di sé questa necessità di varcare il Rubicone della stasi per entrare in azione. Al punto che “stasi” ed “azione” sono proprio i due poli attraverso i quali oscilliamo al Primo Quarto. Se vogliamo davvero fare qualcosa, prevale l’azione. Se siamo indecisi, insicuri, se abbiamo bisogno di ripensarci meglio, prevale la stasi. Senza che questo contenga un giudizio di valore, perché ci sono casi in cui è il caso di agire e casi in cui è meglio attendere.

Perché il Primo Quarto è la fase lunare che più di tutte ci mette di fronte alla necessità di decidere tra azione e stasi, a seconda delle circostanze. E quello che si forma domenica 21, per certi versi può essere definito il “Primo Quarto per eccellenza”, perché si forma tra il Sole in Ariete (espressione di azione, intraprendenza, impulsività) e la Luna in Cancro (che esprime invece l’antitetico archetipo della prudenza e della conservazione di ciò che abbiamo creato finora). In termini puramente simbolici, questo Primo Quarto mette su un piatto della bilancia il desiderio di stravolgere la vita con qualcosa di nuovo (Sole in Ariete). E sull’altro “piatto” la necessità di ponderare bene il passo della rivoluzione affinché non sia avventata, sconsiderata (Luna in Cancro).

Perché se è vero che  ogni vera virata passa attraverso il “punto morto” di un’incognita (come sanno bene i velisti) è anche vero che per ciascuno di noi il concetto di “rischio accettabile” assume un significato personale e diverso. Ognuno di noi dentro di sé ha una quota-Ariete (che punta a rivoluzionare) e una quota-Cancro (che mira a conservare le proprie radici di sicurezza).

Sono due vettori che, per propria natura, puntano in direzioni diverse. Esattamente come il Sole in Ariete e la Luna in Cancro, che con la loro quadratura danno vita a questo scenario. Ed ecco perché per molti di noi questi sono giorni di riflessioni profonde su possibili cambiamenti. Perché chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa ciò che lascia ma non sa ciò che trova. Il Primo Quarto di questa settimana ci spinge proprio a confrontarci con queste due variabili  (“vecchio” e “nuovo”) trovare il loro giusto punto di equilibrio. Una risultante che potrebbe essere:

(1) «Lo faccio, sia quel che sia»  (prevale la spinta del Sole in Ariete).
(2) «Non lo faccio, non mi sento pronto» (prevale la Luna in Cancro).
(3) «Lo faccio, ma con certe cautele, con certe tempistiche, o per fasi di avanzamento, magari rimandando ad un secondo momento le scelte più delicate»

Non ci sono risposte giuste o sbagliate, ma l’invito del Primo Quarto è proprio spingerci a sceglierne una delle tre. 

Spero che fin qui vi sia tutto chiaro. Nella scorsa puntata abbiamo parlato della Luna Nuova, una  sorta di “piano di volo” che andrà però confermato accendendo e scaldando i motori. Oggi abbiamo parlato della spinta necessaria a decollare, a far alzare l’apparecchio vincendo la forza di gravità. Nelle prossime puntate parleremo dell’altitudine di crociera, della consapevolezza che porta dentro di noi e che ci permette, all’Ultimo Quarto, di atterrare nel successivo mese lunare con qualcosa in più dentro di noi.

Come dicevo la volta scorsa, questa ciclo di lunazione è forse uno dei più importanti e delicati di quest’anno. Perché l’ingresso del Sole in Ariete e l’inizio della primavera ci portano nel vivo dei temi dell’anno. Perché questo è il momento in cui le nostre grandi iniziative di cambiamento si confrontano con la necessità di “scendere a terra”. Di lasciare il pianeta remoto dei desideri e tradursi in una linea concreta d’azione. E’ in questo momento che ci poniamo domande sulla fattibilità, sui tempi, sui costi, sulla prudenza di certi propositi. E ancor più sul fatto di desiderarli realmente. Da questo punto di vista questa parte finale di marzo potrebbe davvero metterci dinanzi ad una serie di bivi che ci richiedono di aver chiara in mente la nostra scala di priorità.

Questo discorso lo riprenderemo ancora in mano la prossima settimana, quando si formerà la prima Luna Piena dell’anno. Quello infatti sarà per certi versi il momento di “massima luminosità” del ciclo lunare e di tutti i temi che porta con sé. Quello sarà il momento in cui la rotta di una serie di propositi apparirà più chiara. In cui ci mostrerà ciò che nella nostra vita è allineato con quel viaggio di trasformazione e ciò che invece è ormai obsoleto e non ci rappresenta più. Le prime “cose” (progetti, iniziative, rapporti) ci seguiranno in questo viaggio, le seconde resteranno probabilmente indietro.

Per il momento ci fermiamo qua. Mi raccomando, se avete dubbi scrivetemeli nei commenti e li affrontiamo insieme, e se avete perso la Prima puntata, ecco il link: LA LUNA NUOVA

Alla prossima puntata!
Con amore,
xxx
S*

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