Il Cielo del Momento

LA LUNA PIENA DEI SOGNI


Ciao a tutti! Come state? Questa notte sorge nei nostri cieli una bellissima Luna Piena in Pesci e non poteva naturalmente mancare un approfondimento! Perché la Luna Piena segna sempre un momento particolarmente importante, come se un faro di consapevolezza illuminasse di nuova luce ciò che ci circonda. E’ il momento in cui accadono le cose che in precedenza si andavano preparando, in cui molte situazioni assumono una forma più definita e in cui – sul piano interiore – tutto ci arriva più forte e diretto. Vediamo le cose con maggiore chiarezza, siamo meno disposti a chiudere un occhio e così via.

Come ormai saprete benissimo, la Luna Piena rappresenta la fase culminante del ciclo iniziato con la Luna Nuova di due settimane prima. In questo caso è iniziato con una Luna Nuova in Vergine dello scorso 7 settembre che ho definito dello “scontorno” per la natura del suo messaggio: spingerci a fare ordine nella nostra vita, a riorganizzarla in maniera diversa ma, prima ancora, a liberarci di tutti quei retaggi e quei condizionamenti (familiari, ambientali) che non ci permettono di scegliere liberamente la strada che vogliamo percorrere. Questa Luna Piena si ricollega direttamente a quei giorni, per cui dobbiamo tornare indietro con la mente a due settimane fa perché alcune impressioni o eventi di oggi e domani potrebbero riportarci proprio a quei giorni.

Su più larga scala, invece, la Luna Piena rappresenta la fase culminante di un ciclo iniziato sei mesi prima, con la Luna Nuova in Pesci dello scorso 13 marzo. Ed è anche a sei mesi fa che dobbiamo tornare col pensiero, perché alcune situazioni di adesso potrebbero rappresentare l’effetto o la conseguenza di scelte e decisioni prese allora. Ci permettono di valutarne l’andamento,  la piega che stanno prendendo. In particolare, poi, questa è una Luna Piena che esercita la sua influenza più forte nel cielo dei segni Mobili (Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci) mostrando loro se un determinato percorso di cambiamento li sta portando nella direzione desiderata, o se c’è bisogno di apportare alcuni aggiustamenti di rotta.

A questo punto, si presenta la necessità di una precisazione. I Segni Mobili sono quelli che corrispondono al mese finale di ciascuna stagione, un momento di grande “variabilità” nel quale le caratteristiche ambientali della stagione che volge al termine si mescolano con quelle della stagione che sta per iniziare. E anche a livello astrologico, sono segni per i quali il “movimento” è la dimensione ideale. Amano fare esperienze, cambiare orizzonti, dedicarsi a più attività in contemporanea. L’elasticità è il loro forte, la capacità di indossare le pelli più varie il loro pane quotidiano, ma in questi ultimi tempi si sono spesso trovati dinanzi ad una sfida: darsi un ruolo preciso, collocarsi in un contesto, definire un’immagine personale più a fuoco.

Questo è un tema al quale mi sono dedicato molto in passato, e vale la pena di riassumerlo qui per sommi capi. Tutto ha avuto inizio nel 2012, quando Nettuno è entrato in Pesci. Da quell’anno, l’identità dei segni Mobili ha cominciato a farsi più “fluida”. Hanno perso alcune certezze e punti fermi su se stessi, e si sono messi in cerca di qualcosa di nuovo. Hanno avuto bisogno di evadere da alcune griglie che erano diventate “rigide” per scoprire cosa fossero davvero in grado di fare. Hanno sentito l’esigenza di sperimentare, fare cose nuove, cambiare orizzonti. In una parola, di perdersi per ritrovarsi.

Qualche anno dopo, nel 2015 è arrivato Saturno e ha cominciato a lavorare nella direzione opposta: spingerli a definirsi. Da allora, il cielo si è fatto più severo e ha cominciato a porre loro delle domande diventate via via più stringenti. «Chi sei?», «cosa sai fare?», «che ruolo ti dai?». «Ogni risposta può essere quella giusta, ma devi decidere in che squadra giocare, con chi stare, che maglia indossare». E’ un tema che negli anni passati ha attraversato momenti anche molto difficili, che adesso ha certamente assunto toni più “gentili” ma che, cionondimeno, è ancora centrale nel cielo di Vergine, Gemelli, Sagittario e Pesci che continuano ad essere “segni in cerca d’autore”.

Hanno scoperto molto su se stessi, per certi versi sono riusciti ad “evadere” da quelle sbarre che li ingabbiavano nel 2012 (all’arrivo di Nettuno) ma che ancora devono capire come tradurre queste nuove ispirazioni in un nuovo sistema di vita strutturato. Ancora devono capire come guadagnare da una passione, da un talento che hanno scoperto di possedere. Come tracciare la rotta di un cambiamento, di un trasferimento, di un cambio di ruolo. Devono capire come completare una transizione verso una nuova identità e, ancor prima, dare le ultime pennellate per definirla meglio. Da questo punto di vista, il 2021/22 rappresenta un po’ la chiusura di un ciclo iniziato nel 2012, e porterà molti a fare delle scelte più radicali verso qualcosa che dieci anni fa hanno solo vagamente intuito, e che negli anni successivi ha preso via via una forma più definita.

In questo contesto, la Luna Piena in Pesci del 21 settembre può essere utile per dare delle pennellate in più a questa immagine che sta venendo fuori. E ancor prima per togliere dal contesto tutto ciò che non è stato liberamente scelto, ma che rappresenta il frutto di vecchi condizionamenti familiari e ambientali. Questo discorso, come dicevo, tocca prevalentemente i segni Mobili (Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci), ma non solo. Un po’ per tutti i segni infatti la Luna Piena è una potente “bussola emotiva”, uno specchio che attraverso emozioni e stati d’animo ci mostra la nostra immagine interiore in evoluzione, e la sua proiezione nel mondo che ci circonda. Alla luce di questa immagine, la Luna Piena ci spinge a passare al setaccio ciò che fa parte della nostra vita. Ciò che è ben allineato con questa immagine, lo sentiamo perché ci suscita dentro amore, ci commuove o comunque ci accende dentro sensazioni positive. Ciò che invece riempie le nostre giornate pur essendo dis-allineato da questa immagine ci farà imbestialire più che mai e ci riuscirà più difficile da digerire.

Del resto, la Luna Piena è una sorte di “Sole interiore”, che ci spinge a tirar fuori la nostra voce di dentro con maggiore “sincerità”. La luce del giorno, si sa, è forte, quasi accecante, e cancella via una serie di sfumature. Solitamente è  filtrata dai condizionamenti della ragione (Mercurio), della diplomazia (Venere), del senso del dovere e dei sensi di colpa (Saturno), e da tutti gli altri aspetti dell’identità cosciente. La luce della Luna, invece, è molto meno filtrata e più veritiera: ci spinge a leggere la realtà con gli occhi delle emozioni, senza passare per la mente che, molto spesso, “mente”. Ci spinge ad amare o odiare ciò che fa parte della nostra vita senza mezzi termini, a seconda che rispecchi o meno la nostra immagine interiore. Senza compromessi ciò in cui ci stiamo trasformando, ciò che ci rende “unici” nel nostro cammino.

Per questo la definisco “mannara”: in questa sua assolutezza può anche spaventare chi ci sta intorno. Quante volte durante la Luna Piena siamo più nervosi ma anche diretti e sfrontati. Spesso ci capita addirittura di sentirci dire dagli altri frasi come “non ti riconosco più…”, proprio perché tiriamo fuori un lato più schietto e sincero. Noi invece ci riconosciamo, eccome! Anzi, forse quelli sono proprio i momenti in cui le nostre “verità” interiori vengono a galla, in cui la voce di dentro si toglie il bavaglio e parla forte e chiaro. (continua)

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