LA LUNA PIENA IN SCORPIONE

LUNA PIENA

LA LUNA PIENA IN SCORPIONE

Ciao a tutti! Come state? Ieri e oggi abbiamo avuto una straordinaria Luna Piena (la prima di questa primavera) e vale la pena di parlarne un po’. La Luna Piena è la fase culminante del ciclo che il Sole e la Luna compiono ogni mese. E’ il giro di boa, il passaggio tra la fase crescente e la fase calante. Tra una prima parte del viaggio (che potremmo definire di “andata”) che ha a che fare più con l’azione e la sperimentazione, ed una seconda parte (il “ritorno”) che invece ha un sapore di rielaborazione ed assimilazione di un insegnamento. Tra l’una e l’altra, si inserisce il “plenilunio”, momento di grande consapevolezza che talvolta assume i contorni di una autentica “rivelazione”.

Dal punto di vista astronomico, la Luna Piena è una “opposizione” tra Sole e Luna, che vengono a trovarsi ai poli opposti del cerchio, a 180 gradi di distanza l’uno dall’altro. Questo possiamo constatarlo in termini astrologici, perché la Luna Piena sorge sempre nel segno opposto a quello che ospita il Sole. In questo periodo, ad esempio, il Sole è in Toro e di conseguenza la Luna Piena cade in Scorpione. Il prossimo mese, il Sole si sarà spostato in Gemelli e la Luna Piena cadrà in Sagittario, e così via.

Ma questo fenomeno possiamo osservarlo anche con i nostri occhi, perché la Luna Piena sorge ad est esattamente nello stesso momento in cui il Sole tramonta ad ovest, sul lato opposto della circonferenza terrestre. L’uno va, e l’altra viene. E viceversa. Come due splendidi Soli (per utilizzare il titolo di un noto romanzo): uno diurno (più radioso e accecante), l’altro notturno (più delicato e struggente). Identici nella forma e nella dimensione apparente. E questo avviene grazie ad una straordinaria “coincidenza” del tutto unica nel sistema solare.

Il Sole è, infatti, 400 volte più grande della Luna, ma la Luna è 400 volte più vicina. E questo li rende, al plenilunio, assolutamente identici nel cielo. Si trovano l’una di fronte all’altro, la Luna cattura l’immagine del Sole e ce la restituisce di notte. Ed è proprio da qui che deriva il suo significato simbolico di rivelazione, perché è come se la Luna Piena ci consegnasse l’insegnamento che le ha affidato il Sole, affinché lei lo traducesse in un significato che siamo in grado di decifrare e comprendere. Del resto, se ci pensate bene, noi conosciamo la forma e le dimensioni del Sole proprio perché è la Luna a mostrarcele. Se tentassimo di guardare il Sole dritto negli occhi, ci accecherebbe.

E qualcosa del genere accade anche tra il Sole e la Luna dell’astrologia. Il Sole nel nostro tema di nascita rappresenta lo “spirito vitale”, quel frammento di divino che alberga in ciascuno di noi. A volte non è facile comprendere ciò che ci chiede di fare, di essere e di diventare in quello straordinario viaggio di che è la vita. Il suo traguardo è chiaro, perché la sua vocazione è quella di risplendere trasformandoci nella versione migliore di noi stessi. Ma la rotta a volte non è facile da decifrare, e ci pensa la Luna a tradurla in un linguaggio a noi più accessibile. Quello delle emozioni, delle sensazioni, degli stati d’animo, delle situazioni che a pelle ci “chiamano” o che, al contrario, ci “respingono”.

Ed è per questo motivo che, nel continuo mutare ciclico dei rapporti tra Sole e Luna nelle fasi lunari, alla Luna Piena questo linguaggio emotivo ci raggiunge più forte e chiaro che mai. E’ il momento di massima intensità e luminosità del ciclo, e per certi versi anche di massima comprensione. Le cose ci appaiono o bianche, o nere, non c’è più spazio per indistinte zone di grigio: o è sì, o è no.  Diventiamo più attivi e meno “passivi”, più protagonisti e meno spettatori. Anche rispetto a situazioni sulle quali abbiamo chiuso gli occhi per settimane, mesi o anni: adesso basta, bisogna intervenire, aprire bocca, aggiustare il tiro. Non tutte le Lune Piena, naturalmente, sono uguali. Alcune sono più potenti di altre, dipende dal segno e soprattutto dalla Tappa del “Giro dell’Anno” in cui cadono. Una delle più intense di tutte è quella che si forma sei mesi dopo il compleanno. Io la chiamo “Luna Piena Mannara”, e in questo momento è proprio lo Scorpione che ne avverte maggiormente l’influsso.

Per lo Scorpione, questa Luna è fondamentale perché segna il termine del “primo semestre” (che ricorda un po’ la “fase crescente” dell’anno ed è più legato alla costruzione di nuove esperienze) e il “secondo semestre” che, proprio come la fase calante della luna è dedicato alla rielaborazione e all’assimilazione di ciò che abbiamo imparato nei primi sei mesi del “nostro” anno. Sono giorni in cui gli appare particolarmente chiara e definita la propria “nuova” immagine. Il seme consapevolmente o inconsapevolmente piantato nel terreno sei mesi fa (all’epoca del compleanno) mostra finalmente il Fiore. E’ più facile comprendere cosa ne stia venendo fuori, che piega stiano prendendo le cose. E per questo lo Scorpione in questi giorni di fine aprile vede con maggiore chiarezza ciò sta andando nella giusta direzione (quella dei suoi desideri) e ciò che invece se ne sta discostando e richiede degli aggiustamenti di rotta. (continua)

Ma più in generale un po’ per tutti i segni la Luna Piena è una potente bussola emotiva e mostra in modo incisivo e immediato quali siano i contorni della nostra immagine interiore, e della sua proiezione nel mondo che ci circonda. Alla luce di questa immagine, la Luna Piena ci spinge a passare al setaccio ciò che fa parte della nostra vita. Ciò che è ben allineato con questa immagine ci riempie d’amore e ci commuove fino alle lacrime. Ciò che invece riempie le nostre giornate pur essendo dis-allineato da questa immagine ci farà imbestialire più che mai e ci riuscirà più difficile da digerire.

Del resto, la Luna è più intima rispetto al Sole, capace di tirar fuori la nostra voce interiore con maggiore “sincerità”. La luce del giorno è più forte, quasi accecante, e cancella via una serie di sfumature. E’ solitamente più filtrata dai condizionamenti provenienti dalla ragione (Mercurio), dalla diplomazia (Venere), dal senso del dovere e dai sensi di colpa (Saturno), e da tutti gli altri archetipi psicologici e planetari che riflettono la luce solare dell’identità cosciente. La luce della Luna, invece, è molto meno filtrata e più veritiera: ci spinge a leggere la realtà con gli occhi delle emozioni, senza passare per la mente che, molto spesso, “mente”. Ci spinge ad amare o odiare ciò che fa parte della nostra vita senza mezzi termini, a seconda che rispecchi o meno la nostra immagine interiore. Senza compromessi ciò in cui ci stiamo trasformando, ciò che ci rende “unici” nel nostro cammino. (continua)

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