LA NOTTE DEI DESIDERI 

Desideri

LA NOTTE DEI DESIDERI 

Ciao a tutti! Come state? Questa è una notte molto speciale. Notte di desideri e di stelle cadenti, illuminata da una bellissima Luna all’Ultimo Quarto. Un cielo che suscita dentro di me molte riflessioni. Iniziamo proprio dall’Ultimo Quarto di Luna, una fase che ha spesso il senso di una presa di consapevolezza. All’Ultimo Quarto abbiamo spesso la sensazione di sapere cosa dobbiamo fare. E questa è senz’altro la giusta premessa per un agire ben orientato e determinato.

Spesso sono proprio i segni occupati dal Sole e dalla Luna (e i simbolo che rappresentano) ad indicarci il tipo di consapevolezza portata dall’Ultimo Quarto. In questo caso, abbiamo il Sole in Leone, espressione del coraggio e del desiderio di “brillare” presente in ognuno di noi. E’ l’espressione della nostra (spesso “sofferta”) unicità, e di quell’insopprimibile desiderio che abbiamo di farla risplendere, di riverberare i raggi della nostra identità su ciò che ci circonda. Ovviamente questo discorso non è limitato ai nati sotto il segno del Leone, perché ognuno di noi un frammento di Leone dentro di sé. E’ il nostro “Sole interiore”, che rappresenta un frammento di “divino nell’umano”. E la vita non è altro che un viaggio verso la realizzazione di questo frammento di Sole. Cos’è che lo spegne? Lo spengono i compromessi con noi stessi, le situazioni “subìte” che ci portano ad abdicare dai nostri desideri e seguire passivamente strade che non abbiamo scelto. E lo spegne ancor di più la “rassegnazione” di chi non pensa di poter lasciare quella strada per imboccarne una più giusta per sé.

Poi c’è la Luna in Toro, espressione di concretezza. Perché di qualsiasi slancio creativo, di qualsiasi iniziativa, il Toro guarda il lato della realizzazione (e della realizzabilità) concreta. Cerca il modo di farla stare in piedi concretamente. Ed ecco il senso di questo Ultimo Quarto di Luna: ormai una serie di condizionamenti ci sono chiari, così come ci è chiaro che ne vogliamo uscire fuori. Ormai certi compromessi non siamo più disposti ad accettarli, certe rotte le vogliamo correggere. L’Ultimo Quarto ci invita a cercare modo per farlo. Alla maniera del Toro, con la consapevolezza che si parte da un primo piccolo gesto concreto, e che mattone dopo mattone si arriva a costruire anche la torre più bella e splendente. Ma quel primo mattone, quella “prima pietra”, bisogna metterla. E più è deciso quel primo atto, più solida sarà la costruzione che vi sorgerà sopra.

E questo ci porta dritti dritti al cielo di questa notta, la Notte dei desideri. Una notta in cui guardare il cielo e consegnargli una richiesta. Una richiesta precisa, non un vago “voglio essere felice”. O un banale “voglio vincere il Superenalotto”. Per carità, entrambe sono richieste condivisibili, ma ci vuole qualcosa di più. Ci vuole quella “Prima Pietra“. Siamo in grado di individuare un primo passo (un gesto, un atto, una conquista) che possa rappresentare l’inizio di una nuova vita? Se sì, è quello il nostro desiderio. Se non siamo in grado di farlo, è questo che dobbiamo mettere a fuoco. Per consegnarlo alla Notte di San Lorenzo, certamente uno dei momenti più poetici ed emozionanti dell’anno. Ma la verità è che ogni giorno è San Lorenzo, e che riuscire a mettere a fuoco i desideri giusti per sé significa essere già a metà strada dalla loro realizzazione.

I “giusti desideri”, la cosa più naturale e forse allo stesso tempo più difficile nella vita. Mi sono sempre chiesto cosa significasse l’ultimo Comandamento («Non desiderare la roba d’altri»). Di certo non significa «Non rubare»: questo è già previsto dal settimo. E non significa «non desiderare la donna (o l’uomo) d’altri», questo lo dice già il nono. Beh, essendo l’ultimo, racchiude forse il senso dei precedenti, ma deve esserci qualcosa di più. Mi sono risposto che forse ribaltando la prospettiva significa proprio «esprimi i desideri giusti per te». Non quelli di qualcun altro, non quelli che “vanno di moda”, ma quei desideri che ti permettono di raggiungere la versione migliore di te stesso. Di esprimere in maniera piena, libera e spontanea ciò che hai dentro. Di realizzare il tuo Sole interiore.

E allora ho pensato che questo post potesse darvi una mano ad individuare il “desiderio” giusto da esprimere. E soprattutto a cercare quella “Prima Pietra” anche nei momenti più complicati. L’ho scritto a ascoltando in loop un brano musicale che mi emoziona sempre tantissimo per la sua capacità di evocare una rinascita. Si tratta di Rise like a Phoenix” di Conchita Wurst e vi invito ad ascoltarlo mentre leggete questo post. Lo dedico con il cuore a tutti coloro che scrivono su questa pagina confidando a questa “grande famiglia” le loro difficoltà, i loro timori e le loro paure di essere caduti nella vita sbagliata…la Fenice rinasce dalle proprie ceneri proprio dopo aver attraversato quello che i velisti chiamano il “punto morto”. Quel momento cioè in cui le vele sbattono ma il vento non sostiene. Sembra di essere fermi. Perché spesso per ripartire, bisogna prima fermarsi. Per spiccare un salto, bisogna fare un passo indietro, prendere la rincorsa, puntare bene nella direzione  giusta. E da questo punto di vista, l’immagine della fenice che rinasce dalle proprio ceneri l’ho sempre trovata molto “vera”, oltre che suggestiva. È un fuoco che brucia e purifica, anche se può apparire terrificante e distruttivo. È il fuoco della rinascita e proprio da lì rinasce il desiderio di rimboccarsi le maniche e ricominciare. Ogni volta che ascolto questo brano pensando a questo nostro Viaggio dell’Eroe mi colpisce e mi commuove.

La dedico ad ognuno di noi.

La dedico all’Ariete, che attraverso grandi lezioni di maturità, impegno e responsabilità sta diventando “grande”, sta diventando genitore di se stesso, riprendendo nelle proprie mani un potere che in passato proiettava sugli altri.

La dedico al Toro, che sta imparando a lasciar andare alcune vecchie certezze per potersi rinnovare, reinventare, per poter rilanciare una serie di situazioni che gli sembrano ferme. Perché, vuoi o non vuoi, tra vecchie certezze e nuove possibili soddisfazioni, ormai sulla bilancia pesano più queste ultime.

La dedico ai Gemelli, che da anni stanno lottando per definire una nuova immagine, per comprendere che posto occupare nel mondo, a cosa dedicarsi, come, quando, con chi. Il loro è stato forse uno dei cieli più difficili negli ultimi anni, ma pennellata dopo pennellata, cancellatura dopo cancellatura, stanno dipingendo i tratti di una nuova identità.

La dedico al Cancro che, con le pressioni di Giove e Saturno, sta tirando fuori una grinta, un coraggio e una spavalderia di cui non si sarebbe mai immaginato capace. Ha smesso di giocare in difesa, guardingo, e cominciato a giocare in attacco. Ha cominciato a chiedere, a farsi sentire, ad alzare la testa,  a dire “basta” a tutto ciò che in passato ha accettato solo per una sensazione di bisogno.

La dedico al Leone, che dopo anni di allenamenti di umiltà, dopo una serie di imprevisti spiazzanti, rialza finalmente la testa e si accinge a tornare sulla ribalta. In molti casi, sarà una  ribalta “diversa” da quella che aveva sempre pensato, perché Urano sta cambiando (allargando) molte prospettive di vita. E lo ricompenserà per non aver mai perso il coraggio, l’orgoglio e la voglia di tornare a splendere.

La dedico alla Vergine, che sta imparando che le proprie energie non sono infinite. Che oltre alla cura per gli altri deve prendersi cura anche (e soprattutto) delle proprie esigenze. Dopo esser stata motore immobile per gli altri, “perno” di sostegno di una famiglia, di una relazione, di una situazione di lavoro, torna finalmente a puntare su se stessa.

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