MERCURIO IN ARIETE!

Mercurio

MERCURIO IN ARIETE
Dal 12 al 28 aprile

Ciao a tutti! Come state? Da un paio di giorni Mercurio ha lasciato i Pesci dopo oltre due mesi (un tempo eccezionalmente lungo dovuto al moto retrogrado di marzo) ed è entrato in Ariete dove resterà fino al 28 aprile. Mercurio lascia quindi l’ultimo segno (i Pesci) e torna ai blocchi di partenza di un “nuovo giro dello Zodiaco”.

Vediamo quindi quali sono le caratteristiche di Mercurio in Ariete. Mercurio è il pianeta del pensiero e della comunicazione. Rappresenta le idee e la capacità di tradurle in parole e renderle comprensibili anche agli altri. L’Ariete è il primo segno dello Zodiaco, apripista di un nuovo ciclo, paladino di iniziativa ed intraprendenza, espressione astrologica dei valori della velocità, del movimento e soprattutto dell’azione. Mercurio in Ariete quindi rimette in moto pensieri e parole. Il primo insegnamento che porta all’intero Zodiaco è una spinta a comunicare in modo più schietto, diretto. A dire le cose dritto per dritto, senza troppi giri di parole. 

Ma l’Ariete è anche il segno dell’affermazione personale, costi quel che costi. E così Mercurio “in casa di Marte” contiene un invito a lottare per ciò che è giusto. A non aspettare che le cose accadano da sole ma, al contrario a smuovere le situazioni impantanate e cercare di indirizzarle nella direzione desiderata. Un invito ad aprire bocca, a farsi sentire, ad insistere nelle richieste e prendere di petto un interlocutore indeciso.

Per questo, nei prossimi giorni ognuno di noi potrebbe provare un desiderio di affrontare discorsi o discussioni troppo a lungo rimandati. Naturalmente, questo scatto avviene dentro e rappresenta qualcosa di più profondo. In certi casi è come se ci dicessimo: come ho fatto ad arrivare fino a qui senza affrontare questa determinata situazione? Come ho fatto ad accettare che un certo stato di cose restasse lì a galleggiare sospeso nell’indefinizione o nell’ambiguità. Questo è senz’altro uno degli aspetti migliori del transito, perché fornisce la spinta giusta per dare voce ai propri pensieri con coraggio e determinazione. Perché molto spesso sappiamo esattamente cosa vogliamo, ma non abbiamo la spinta giusta per aprire bocca e chiederlo.

Allo stesso tempo, però, vale anche il contrario. Mercurio in Ariete alle volte può spingere a diventare polemici, troppo insistenti, a chiedere le cose in modo troppo acceso. L’energia di Marte va, per così dire, “dosata” bene. In questo attiva i valori di Mercurio e quindi bisogna evitare di esagerare con le parole, utilizzare toni troppo accesi o aggressivi. 

Ancora: l’Ariete è anche un segno interamente rivolto al futuro. Ha l’energia, l’entusiasmo e l’intraprendenza tipiche dei bambini che muovono i primi passi senza star lì ad interrogarsi su dove potranno portarli. D’altro canto, se ci pensate l’Ariete è il segno dell’inizio della primavera. Dentro di sé ha un’energia potentissima, perché deve imprimere la forza necessaria a far ripartire la macchina. Se il primo germoglio stesse lì ad interrogarsi (“sarà il momento giusto?”, “le condizioni climatiche sono adatte?”, “là fuori ci sarà una capretta che aspetta di brucarmi?”), la primavera non inizierebbe mai e vivremmo un eterno inverno. Allo stesso modo, l’Ariete è il segno che rompe gli indugi, che muove un primo passo su un nuovo mondo, senza sapere esattamente cosa lo aspetterà. Trasformando questa “incognita” in curiosità e spirito di conquista anziché in un punto interrogativo che blocca e spaventa.

Da questo punto di vista, però, Mercurio in Ariete rende senz’altro più intrepidi, ma talvolta persino avventati. Potrebbe spingerci ad aprire bocca senza considerare attentamente le conseguenze delle nostre parole. O potrebbe rendere polemici (parliamo di un Mercurio che transita nelle terre di Marte, signore dell’azione e della guerra). Potrebbe spingere a volere l’ultima parola nelle discussioni, ad affermarci a tutti i costi respingendo compromessi e soluzioni di mediazione.

Il “pro” di questo transito, quindi, è che fornisce la spinta giusta per far ripartire le cose, per affrontare le situazioni “ferme” o impantanate, ma anche per proporre un progetto o lanciare un’iniziativa rompendo indugi, timori o indecisioni. Il “contro” è che questa spinta va calibrata, soprattutto quando c’è il rischio che una parola di troppo possa compromettere un rapporto o una posizione professionale. (continua)

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