MERCURIO IN SAGITTARIO: SULLE ALI DELLA CURIOSITÀ

Mercurio in Sagittario

MERCURIO IN SAGITTARIO: SULLE ALI DELLA CURIOSITÀ
Hai già letto “L’Oroscopo 2020” di Simon? Clicca qui!
Ciao a tutti! Come state? La settimana scorsa (il 10 dicembre) Mercurio ha lasciato lo Scorpione (dove ha trascorso circa due mesi a causa del moto retrogrado) ed è passato in Sagittario, dove resterà fino al 30 dicembre. Tutto preso nel vortice della promozione del libro, finora non ero riuscito a dedicargli un approfondimento, ma vediamo di rimediare! 

Come ormai saprete benissimo, ciascun pianeta rappresenta una determinata “funzione”, mentre il segno che lo ospita indica sempre il “modo” (le qualità, le caratteristiche) in cui quella determinata funzione si esprime. In questo caso, parliamo del pianeta che rappresenta il pensiero, la parola, la comunicazione e (più in generale) il concetto di “scambio”. Mercurio infatti esprime proprio una sorta di “dialogo a tu per tu” con la realtà. Osserva, tocca le cose con mano, assorbe dati ed informazioni dall’ambiente circostante, li rielabora e li trasmette agli altri. E per certi versi, il segno che ospita Mercurio (nel tema di nascita o anche nei transiti di un determinato periodo) “racconta” proprio il modo in cui interagiamo con la realtà, e attribuisce un determinato “colore”, una qualità al pensiero e alla comunicazione.

In questo caso Mercurio transita in Sagittario, il segno del lontano, dei grandi viaggi e del desiderio di esprimersi oltre i confini già tracciati. In Sagittario, Mercurio si trova al di fuori del suo normale regno d’influenza, al punto che l’astrologia lo definisce “in esilio”. Perché il Sagittario ama l’astrazione, ama gettare la mente oltre ciò che la realtà offre ai suoi occhi. Ama la “visione globale”, non è interessato ai singoli “fatti”. Piuttosto ama risalire (come i salmoni) la corrente della catena dei fenomeni per afferrare il principio (la “causa prima”) che li determina. Ecco perché è considerato il segno della filosofia per eccellenza, ma anche della capacità di “pensiero teorico”. I Gemelli, al contrario, rappresentano l’opposto principio dell’osservazione diretta ed empirica delle cose. Vogliono vedere, toccare, sperimentare; al contrario, il Sagittario vuole capire cosa determina ciò che vede. 

Mercurio in Sagittario, quindi, tende all’astrazione. Alimenta un forte desiderio di unire i puntini, di andare oltre il singolo fatto per abbracciare una comprensione più alta delle cose. In certi casi, con Mercurio in Sagittario qualcuno potrebbe darsi il classico schiaffetto sulla fronte e gridare “Eureka!”, riuscendo finalmente a comprendere una situazione nel suo complesso. Perché la sensazione è di aver avuto davanti agli occhi per lungo tempo i singoli tasselli di un puzzle, ma di non aver mai capito come collocarli per ottenere un’immagine di senso compiuto. “Ma come ho fatto a non arrivarci prima, avevo tutti gli addendi, bastava solo tirare le somme”. 

In altri casi, però, con Mercurio in Sagittario c’è anche il rischio di andare oltre la somma degli addendi, e giungere a conclusioni che non poggiano su dati di realtà osservati e verificati direttamente. Può portarci a pensare in grande prendendo però sottogamba alcuni dettagli che sembrano poco significativi (non a caso, il Sagittario è in quadratura con la Vergine) ma che rischiano poi di compromettere la tenuta del sistema. Perché lo scopo di questo transito è spingerci ad allargare le prospettive con nuove idee. A spingerci dove non siamo mai andati, a tentare azzardi che finora ci sono sembrati fuori portata e, in ultima analisi, a pensare: “Tutto è possibile”. 

Dall’altra parte, però, bisogna evitare che questo salto in alto logico (di per sé positivissimo) si risolva in un inciampo perché tutti presi a guardare verso il cielo non abbiamo notato una piccola buca a terra. Del resto, questo è un Mercurio che si aggira in un territorio governato da Giove (ottimismo, espansione, capacità di visione) e da Nettuno (ispirazione, desiderio di elevazione ma anche rischio di confusione). E quando il pensiero si si confronta con questi due giganti, si oscilla tra il colpo di genio e la sonora cantonata. Anzi, forse il confine tra questi due apparenti estremi è più sottile di quanto si pensi.

Il modo migliore per cavalcare questo transito, per tutti i segni dello Zodiaco, è lasciarsi trasportare dalla sua spinta, quel prezioso vento di poppa che si chiama curiosità, e che permette di lanciare la mente oltre i paletti del quotidiano. E’ un transito che consente alla mente di volare alta e di sprigionare fantasia, creatività ed immaginazione, e per chi una storia da raccontare, questo è il cielo giusto per iniziare a scriverla! Allo stesso tempo, però, in tutte le situazioni che attengono al quotidiano e che richiedono un’analisi rigorosa di realtà, è un cielo che invita ad una certa prudenza: c’è il rischio di lasciarsi cogliere dall’entusiasmo e sottovalutare i alcuni dettagli importanti.

Prossimamente pubblicherò un altro approfondimento sugli effetti segno per segno del transito (che del resto già trovate nei settimanali). Per il momento però ci tenevo a mettere a fuoco il suo messaggio in termini generale. Perché, in un modo o nell’altro, riguarda l’intero Zodiaco. A prescindere dal segno, infatti, ci spinge a lasciar volare alte le idee e le ispirazioni che da tempo cercano una loro via di espressione. Ognuno ha dentro una “storia” che attende di essere raccontata, un quadro che aspetta di essere dipinto, una forma che chiede di essere liberata dal marmo e scolpita. Solo che, travolti dalla frenesia della quotidianità, rimandiamo all’infinito e prima o poi ci dimentichiamo della nostra creatività. Mercurio in Sagittario ci spinge ad aprire i cassetti della fantasia per dare corpo e sostanza ai sogni! Del resto come diceva Walt Disney (che non a caso era Sagittario): “se puoi sognarlo, puoi farlo!”. 

Buon Mercurio in Sagittario a tutti!
Con amore,
xxx
S*

comments

Bollettino del Cielo