SATURNO IN ACQUARIO PER I SEGNI CARDINALI (ARIETE, CANCRO, BILANCIA E CAPRICORNO)

SATURNO IN ACQUARIO PER I SEGNI CARDINALI

Iniziamo da Ariete, Cancro e Bilancia, i “gladiatori” del 2020, i segni che dall’inizio del 2018 hanno avuto Saturno in posizione dissonante (e immagino che se ne siano accorti!). Il Cancro se l’è ritrovato in opposizione, l’Ariete e la Bilancia in quadratura. Sono stati transiti duri, faticosi, ma per comprendere la loro funzione occorre contestualizzare meglio la situazione planetaria. Iniziamo con il dire che Ariete, Cancro e Bilancia sono segni che (insieme al Capricorno) si definiscono “cardinali”. Corrispondono ai mesi in cui iniziano le stagioni (i punti “cardinali” dell’anno) e sono caratterizzati da una forte vocazione all’iniziativa e all’intraprendenza.

Ognuno dei quattro segni cardinali la esprime in modo diverso, anche a seconda del proprio elemento. L’Ariete (il segno Cardinale di Fuoco) è iniziativa allo stato puro, incontenibile ed irrefrenabile. Il Cancro (il Cardinale d’Acqua, elemento delle emozioni) è creatività, bisogno di dar vita ad “opere” che ne rispecchino il mondo interiore. E’ bisogno di “fare casa”, di creare un ambiente emotivamente stabile e protettivo. La Bilancia (il Cardinale d’Aria, elemento che governa le idee e i “contatti”) la esprime in ambito interpersonale, nella necessità di stabilire e coltivare rapporti sani ed equilibrati. Ed il Capricorno (il Cardinale di Terra, elemento della concretezza) la esprime nella necessità di impostare la rotta per il proprio grande progetto e coltivarla stabilendo tempi e modi.

Quattro letture leggermente differenti, ma la qualità di base resta la stessa: una fortissima vocazione a decidere cosa fare, quando farlo, come farlo e con chi. In una parola: indipendenza. Ed è esattamente il tema centrale nel loro cielo da dodici anni a questa parte. Nel 2008 infatti il loro cielo è cambiato. Da un lato si è acceso un incontenibile desiderio di rendersi autonomi, di rompere catene e legacci che non permettevano di decidere liberamente per sé. Dall’altro, si è accesa una corrispondente (ed opposta) paura di non farcela da soli. Di conseguenza, nel cielo dei segni Cardinali si è disputato un vero e proprio “tiro alla fune”…

…reso ancor più duro dall’entrata di Urano in Ariete nel 2011. “Basta mollo quel lavoro” contro “ma poi di cosa vivrò?”. “Chiudo questa relazione” contro “ma poi chi mi si prende?”. “Imbocco la porta di casa, mi affranco dalla famiglia e me ne vado per la mia strada” ma allo stesso tempo ho paura di allontanarmi troppo da casa. Sono esempi banali, ma racchiudono il senso di un cielo che negli anni scorsi li ha tenuti sotto scacco. Di un cielo nel quale il desiderio (da un lato) e la paura (dall’altro) di essere indipendenti ha creato scontri, situazioni di grande turbolenza o, peggio ancora, di blocco e paralisi.

Questa situazione è cambiata nel 2018, proprio grazie a quell’arrivo di Saturno in posizione dissonante che i segni Cardinali tanto temevano. Nel 2018 infatti Saturno è entrato in Capricorno formando quindi un’opposizione con il Cancro, e una quadratura con l’Ariete e la Bilancia. Entrando in quella posizione, Saturno ha raggiunto Plutone, vero responsabile degli scossoni e delle paure che dal 2008  mettono alla prova i segni Cardinali. Li ha spinti ad agire, a prendere posizione, a non tirarsi indietro rispetto a certe battaglie che andavano necessariamente combattute.

E questo è stato per certi versi l’inizio della ripresa, perché la paura di combatterle era ben più frenante del reale rischio di perderle. E così, dal 2018 molti segni Cardinali hanno iniziato ad alzare la testa, a tirar fuori la voce, ad esporsi di più. A non bocciarsi da soli, schivando un esame. A non evitare certi confronti con gli altri. E c’è da dire che il “merito” di averli spinti in battaglia va proprio a questo Saturno che per oltre due anni li ha sfidati, spinti, spronati. Adesso che Saturno lascia questo aspetto “duro” (e, nel caso di Ariete e Bilancia, entra addirittura in posizione favorevole), questi segni inizieranno a vedere i frutti di tutte le lotte sostenute negli scorsi due anni. Il loro tabellone inizia a segnare punti a loro favore: c’è aria di  “vittorie” o quanto meno di battaglie che prendono finalmente una piega positiva.

Per l’Ariete, si tratta di grandi o piccoli goal che riguardano alla posizione professionale, il riconoscimento di una maggiore autonomia sul lavoro. Per chi negli scorsi anni ha intrapreso un’azione legale per vedersi riconosciuta una giusta posizione, si avvicina il momento della sentenza che (compatibilmente alla fondatezza della richiesta) ha tutta l’aria di essere positiva. Ma andando più in profondità, l’Ariete sta portando avanti un percorso di crescita personale che lo sta pian piano rendendo “genitore di se stesso”. Lo sta rimettendo al centro di decisioni e scelte personali, e allo stesso tempo gli sta dando la forza di smontare tutte quelle le scelte “non libere”, specie se condizionate dalle aspettative degli altri e, prima tra tutte, della famiglia.

Per la Bilancia si tratta di lotte che riguardano l’emancipazione, la capacità di camminare sulle proprie gambe, di uscire dall’area di un socio accentratore, di riportare su se stessa il riflettore di un’attenzione che negli scorsi anni era prevalentemente rivolto sul partner. Sono battaglie che l’hanno spinta a credere di più in se stessa. A non tenere la bocca chiusa nella paura di sbagliare, di non essere pronta ad esporsi. Che l’hanno spinta a rendersi più autonoma dal punto di vista economico, lavorativo, psicologico, decisionale. A ritagliarsi i propri spazi, ad andare a vivere da sola, a chiudere una convivenza ormai divenuta sgradita. E’ come se la Bilancia, metaforicamente parlando, preferisse vivere in un monolocale e poter dire “questa è casa mia”, piuttosto che in un castello nel quale non può spostare neanche un soprammobile senza dover chiedere il permesso.

Per il Cancro il tema è ancor più profondo, perché tocca l’immagine che ha di se stesso, al di là di quella che gli viene rimandata indietro dall’esterno. Tutte le opposizioni che si porta appresso dal 2008 l’hanno spinto (come dinanzi allo Specchio magico di Biancaneve) a cercare negli altri la conferma del proprio valore, fino a mettersi in certi casi sotto scacco del potere/volere altri. Quella che il Cancro sta combattendo da un paio d’anni la battaglia per credere in se stesso, per non sentirsi costantemente da meno. Una battaglia che lo sta spingendo a chiedere, a smuovere le acque, a dire basta a ciò che ha accettato in passato solo per paura di non poterne fare a meno. 

Quindi per questi tre segni il passaggio di segno di Saturno giunge come un netto miglioramento. Stempera tensioni, rassicura con conferme, notizie incoraggianti. Mostra i primi frutti positivi di tutte quelle situazioni nelle quali nei mesi scorsi non si sono dati per vinti ma hanno tenuto il punto, chiesto, insistito. Tutte quelle situazioni nelle quali hanno “fatto rumore” (per dirla con Diodato), superando la paura di scombinare un equilibrio, di dare troppo nell’occhio o di sbagliare. E come dicevo, rappresenta solo un piccolo assaggio del cielo dei prossimi due anni. Il “prologo” di un nuovo mondo nel quale, ormai liberi da paure, blocchi e condizionamenti, riescono finalmente ad affermare la propria cardinalità. 

Per concludere il giro tra i segni Cardinali manca il Capricorno, per il quale il discorso è leggermente diverso. Per il Capricorno il 2020 è l’anno della realizzazione di un grande progetto che insegue da anni, in certi casi sin dal 2008. Un progetto che negli scorsi dodici anni si è trovato a dover difendere di fronte a contrarietà, difficoltà ma anche di fronte a chi si è tirato indietro, ha cambiato le carte in tavola, tradito una progettualità condivisa. Ma il Capricorno, si sa, è il segno dell’impegno e della dedizione. Una volta agganciata la vetta del proprio grande progetto, non bada a spese, non si risparmia, non si concede distrazioni. Passo dopo passo, procede in una lunga ma inesorabile scalata. E il 2020, a dispetto della terribile situazione che stiamo vivendo, è l’anno che lo vedrà piantare la bandierina della vittoria sulla vetta del proprio grande progetto.

Questi quattro mesi con Saturno in Acquario rappresentano per certi versi il cantiere della messa a terra di una grande aspirazioni. Sono mesi dedicati ad affinare (e talvolta modificare) una strategia operativa. Qualcuno potrebbe apportare delle variazioni, cercare nuovi referenti, decidere di aggiustare un po’ il tiro. Partendo quindi dal presupposto che (a) questo è un anno vittorioso per il Capricorno, e (b) che il tuo è un segno testardo fino all’inverosimile, il consiglio che posso darti per fare tesoro di questo transito di Saturno (tuo pianeta guida) è di non arroccarti troppo sulle tue posizioni. E’ importante tenere il punto circa il progetto in sé (per difenderlo, sostenerlo, coltivarlo) ma non sulle modalità concrete di realizzazione. Ci sono infatti variazioni in corso d’opera che possono rivelarsi assolutamente vantaggiose. Da questo punto, dopo la metà di aprile (quando il Sole entrerà in Toro e questa situazione starà auspicabilmente rientrando) potrebbero esserci delle importanti aperture. Sia per trovare una soluzione ad una questione che ha trovato in disaccordo con un capo o referente, sia per rilanciare un progetto in una direzione nuova. 

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