Astro-Curiosità

VENERE IN SCORPIONE E LA SEZIONE AUREA


Ciao a tutti! Come state? Oggi Venere entra in Scorpione, come ormai saprete benissimo visto che le ho dedicato ben due post, uno introduttivo sul senso simbolico di questo transito (che trovate cliccando qui), uno dedicato ai suoi effetti segno per segno (che trovate qui).

la-spirale-di-fibonacci-e-la-borsa-1Ma c’è un’altra riflessione che il transito di Venere in un segno enigmatico e misterioso come lo Scorpione mi stimola, e vorrei condividerla con voi. Chi non ha mai sentito parlare della Sezione Aurea, uno dei più affascinanti “misteri” che permea natura, arte, architettura? Dal punto di vista matematico è solamente un numero decimale con infinite cifre dopo la virgola (1.618033….) ma chiunque abbia approfondito l’arte classica saprà che 1.618 (alias 13:8) è il rapporto delle proporzioni delle piramidi egizie, del Partenone di Atene, del volto della Mona Lisa di Leonardo da Vinci e delle proporzioni di Fidia. O chi abbia osservato con sufficiente attenzione alcune creazioni della natura saprà che ancora una volta 1.618 o 13:8 è la proporzione di “crescita” delle spirale delle conchiglie e delle pigne. Che le galassie a spirale e le doppie eliche del DNA sono legate dalla stessa proporzione.

Venere, dicevo, è il pianeta solitamente associato all’amore, alla bellezza, alle forme. Ma molto prima di tutto questo, è il pianeta dell’armonia. Questa è la radica archetipica sotto la quale ricadono tutti gli altri sotto-significati associati normalmente a questo splendido pianeta. Dall’arte alla bellezza, dall’equilibrio (nelle sue molteplici forme) alla giustizia agli accordi, sono tutte forma di armonia. 

pentacolo-schema orbita di VenereVenere vi è talmente connaturata che anche le sue caratteristiche astronomiche presentano incredibili collegamento con il concetto di “armonia”. E’ l’unico pianeta, ad esempio, ad avere un’orbita solare praticamente rotonda e non ellittica; le sue congiunzioni con il Sole formano una “rosa” (la cosiddetta “Rosa di Venere”, vedi l’immagine qui accanto) al quale sono ispirati i rosoni di moltissime chiese delle classicità. E le orbite di Venere e della Terra attorno al Sole sono legate, ancora una volta, dal rapporto 13:8, o 1,618, o sezione aurea.

Chissà, magari l’uomo dell’antichità ha osservato questo fenomeno astrologico e vi si è ispirato per costruire una corrispondente armonia di proporzioni nelle proprie costruzioni e nelle altre manifestazioni artistiche e architettoniche. Circostanza certo improbabile, dato che l’osservazione di una sequenza di congiunzioni negli anni all’epoca sarebbe risultata complicatissima, per non dire impossibile. E questo non spiegherebbe poi perché le stesse costanti armoniche si ritrovino anche in alcune opere d’arte prodotte direttamente dalla natura: nella conchiglia, nella doppia elica del DNA, nella struttura delle galassie.

Oppure potremmo, più ragionevolmente, pensare che alcune costanti di armonia e di bellezza siano immanenti, presenti in natura, e operino – come tutto in astrologia – come in cielo così in terra. Che appartengano in maniera talmente profonda e connaturata all’ordine delle cose (il “de rerum natura”) che l’uomo istintivamente le ha colte e riprodotte nelle sue “creazioni”, intuendone l’esistenza osservando le Creazioni della Natura. O che, per dirla con Platone e Aristotele, rappresentino proprio l’Idea, o la Forma assolute di bellezza e di armonia, e che tutte il creato tende a replicarle in ogni sua manifestazione di bellezza.

102926Riflettendo sul transito di Venere in Scorpione, iniziato qualche giorno fa, mi è venuta in mente proprio la Sezione Aurea. Perché lo Scorpione è il segno che più di qualunque altro riesce a scorgere la trama o l’ordito (il “flusso sanguigno”) della realtà oltre l’epidermide materiale delle cose, e in questo senso è segno di verità profonde. E credo che Venere, entrando nel regno di verità dello Scorpione, ci possa far intuire tutta quella armonia che è presente nelle pieghe della natura, magari nascosta sotto un’apparenza più materialistica specialmente nel nostro mondo iper-tecnologico. Ma nonostante tutte questo sovrastrutture è “là”, a portata di mano, in attesa di essere scoperta, apprezzata, “sentita” e vissuta.

Venere in Scorpione è amore e sintonia con tutto il bello che è intorno a noi. Che viene prima di noi, nel senso che non siamo stati noi a crearlo. Piuttosto lo abbiamo riconosciuto dentro e fuori di noi, intuito, onorato e riprodotto nelle opere umane. In questo senso, i più grandi artisti sono quelli che hanno saputo stabilire questo “contatto” con il bello. Che hanno saputo intuire il divino immanente in natura e da questo contatto hanno saputo alimentare le loro ispirazioni.

Questa è una mia interpretazione di Venere in Scorpione, magari un po’ azzardata, ma più ci penso e più mi convince. Il modo migliore per sfruttare questo transito (che ci terrà compagnia per un mese circa) è di entrare in contatto più profondo e diretto con tutto il bello che ci circonda. Quella stessa Bellezza di cui anche noi siamo parte integrante ed espressione “viva”, così come tutto il resto del creato.

Un abbraccio a tutti!
A dopo! 🙂
xxx
S*

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