LO ZODIACO DELLE PRINCIPESSE: BIANCANEVE/MERIDA (ACQUARIO)

LO ZODIACO DELLE PRINCIPESSE
Biancaneve/Merida (Acquario)

Buongiorno a tutti! Come state? Siamo quasi arrivati al termine della nostra collezione di Principesse. Se volete fare un piccolo “repasso”, finora sono uscite Belle (Ariete), Cenerentola (Toro), Mulan (Gemelli), Tiana (Cancro), Meg (Leone), Aurora (Vergine), Rapunzel (Bilancia), Jasmine (Scorpione), Pocahontas (Sagittario) e Jane (Capricorno). Oggi tocca all’Acquario, al quale dedico non una, ma due principesse, per sottolineare che da qualche tempo è in corso lungo processo di trasformazione, iniziato per molti nel 2011. Una metamorfosi che nel nuovo anno giungerà ad un punto cruciale, e consentirà all’Acquario rimettersi al centro della scena della propria vita! Ma andiamo con ordine. 

La prima principessa è un classico dei classici, che ha fatto sognare intere generazioni: Biancaneve. Un po’ come l’Acquario, anche lei è apparentemente svagata, ma ha in realtà le idee molto chiare. Sembra vivere tra le sue nuvole, ma all’occorrenza mostra concretezza, senso pratico, genialità e capacità di pensare fuori dal coro, trovando soluzioni che agli altri sarebbero sembrate inattuabili solo perché “insolite”. Alle volte è difficile capire cosa stia pensando, o cosa si nasconda dietro quell’enigmatico sorriso da Gioconda.

La sua spontaneità e la sua capacità di essere immediatamente benvoluta attirano qualche invidia, tanto che la Regina cattiva non ci dorme la notte, e trascorre tutto il tuo tempo davanti allo specchio magico a impicciarsi dei fatti di Biancaneve! Perché effettivamente un Acquario non passa inosservato, spesso dà nell’occhio senza neanche rendersene conto. E’ schivo, ma allo stesso tempo capace di attirare su di sé l’attenzione. Alle volte si isola (“scompare”), tanto che una delle frasi che si sente ripetere più spesso è “Ma che fine hai fatto?!”. Ma la sua “assenza” finisce per renderlo ancor più protagonista della sua presenza.

Nonostante le molte contrarietà, Biancaneve non si dà per vinta e trova il modo di uscire dalle situazioni più impervie in modo originale e anticonformista. Ha un forte senso del gruppo e sta bene in mezzo alla gente (pensate alla convivenza con i sette nani!) ma sotto sotto, in realtà, è uno spirito libero e solitario. L’Acquario, in effetti, è un segno di estremi: oscilla tra la più sfrenata socievolezza – sempre circondato da una nutrita “corte” di persone – e l’eremitaggio silenzioso. Condivide (quasi) tutto con gli altri, fino ad arrivare a una “cassaforte d’intimità” della quale invece è gelosissimo, e guai a chi cerchi di intrufolarsi in quello spazio di silenzio interiore.

Questi contrasti nascono probabilmente dal fatto che l’Acquario ha due “anime” e due governatori planetari che esprimono concetti diametralmente opposti. Da un lato, Saturno, pianeta della tradizione, del rigore, della disciplina: il più “conservatore” di tutto l’Olimpo zodiacale. Dall’altra Urano, l’indisciplinato, innovatore, geniale riformista, il più “progressista” e ribelle dei pianeti, il cui scopo è sconvolgere lo “status quo” con proposte folli e visionarie.

Ma c’è soprattutto un “contrasto” interiore (determinato dalla presenza di due governatori così diversi l’uno dall’altro) che ci interessa in questa ricostruzione storica del cielo degli ultimi anni. Vediamo di che si tratta. Da un lato, l’Acquario è un rivoluzionario nato, innovativo e perennemente aperto al nuovo. Ogni giorno, trova nuovi input e idee che lo portano ad allargare la sua prospettiva delle cose. Dall’altra, però, fa molta fatica a lasciar andare ciò che appartiene al passato. E negli ultimi anni, anziché cambiar pelle, ne ha aggiunta una sull’altra. Perché le novità lo attraggono, ma i “distacchi” lo atterriscono. Per paura di scegliere male e pentirsene, ha annaspato tra le onde del dubbio. Ma cercando di replicare all’infinito qualcosa che ha funzionato in passato, non si è neanche reso conto o non ha saputo cogliere alcune occasioni di crescita e di rinnovamento. (continua)