LA PRIMA LUNA PIENA DEL 2016: IL CORAGGIO DI CRESCERE

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Ciao a tutti! Come state? Il 24 gennaio si formerà la prima Luna Piena dell’anno. A darle vita sarà un Sole appena entrato nel segno dell’Acquario, che sarà raggiunto da una Luna in opposizione nel segno del Leone.

Per qualche motivo sento che sarà una Luna Piena importante. Forse perché l’Acquario è un segno che ci spinge sempre, anno dopo anno, a guardare oltre la siepe del presente per cogliere qualche piccolo indizio di cambiamento. Forse perché quest’anno, non appena entrato in Acquario, il Sole ha formato quello straordinario allineamento di pianeti che sembra una stella cometa, araldo che annuncia un imminente cambiamento nella coscienza della gente.

Forse perché proprio nella stessa giornata in cui il sole è entrato in Acquario (il 20 gennaio), si è iniziato a parlare del Pianeta Nove ai confini del sistema solare, straordinaria intuizione scientifica ma anche potente indizio che le cose sono forse diverse (e più ampie e complesse) da come le abbiamo sempre immaginate.

Forse perché la Luna Piena è una fase lunare che siamo abituati a vedere a metà del transito del Sole in un segno, mentre in questo caso il Sole appena entrato in Acquario si trova subito in questa fase, che rappresenta naturalmente il momento culminante della Lunazione, la fase più luminosa, quella della manifestazione del messaggio.

Insomma, per tutte queste ragioni, ma forse ancor di più per un irragionevole intuito, penso che valga la pena di scrivere qualcosa su questa Luna Piena di fine gennaio.

Per prima cosa, andiamo a vedere cosa ci possono suggerire i simboli sabiani associati ai due gradi zodiacali coinvolti nella Luna Piena, e cioè il 3° grado dell’Acquario (dove transita il Sole) e all’opposto il 3° grado del Leone, dove invece transiterà la Luna. Ecco cosa troviamo:

3° ACQUARIO: UN MARINAIO DISERTA LA PROPRIA CORAZZATAL’evoluzione di chi non si identifica più con un “destino collettivo” divenuto ormai insostenibile.

Innanzitutto, è evidente il riferimento al “rifiuto” di una direzione dell’umanità che ormai non è più considerata condivisibile. La formulazione letterale parla di un “soldato” (“A deserter from the Navy” è la formulazione originale). Questo fa venire in mente che non si parla unicamente del rifiuto di un’ideologia, ma dell’atteggiamento profondo di fronte ad un cambiamento importante (una “crisi”, nel senso letterale del termine). E di un individuo che non segue il percorso della maggioranza. Il riferimento alla “marina” (a meno di non volerlo considerare “casuale”, ma nel linguaggio simbolico nulla è scelto a caso) richiama alla mente gli “oceani” e quindi simbolicamente le acque dell’inconscio collettivo.

3° LEONE: UNA DONNA DI MEZZA ETA’ TENTA DI APPARIRE GIOVANE. Il desiderio di far fronte alle sfide di una società che glorifica la giovinezza. 

Questo è il grado che ospiterà la Luna Piena, e che rappresenta una sorta di risposta simbolica al precedente grado, che ospiterà invece il Sole. E a me il senso appare chiarissimo. Questo 3° grado del Leone ci parla di una società che vuole restare ancorata alla propria “giovinezza” e che – in altri termini – oppone resistenza alla propria crescita e alla propria maturazione. E’ una donna di mezza età che, anziché valorizzare la propria maturità, tenta di mostrare una giovinezza che non le appartiene più. La mia interpretazione di questa Luna Piena è che in mezzo ad un’umanità che – per paura del cambiamento – tenta di restare attaccata alle proprie radici di sicurezza, c’è qualcuno che invece sente una chiamata di risveglio. Avverte dentro di sé il desiderio di guardare verso l’alto.

Rileggendo gli ultimi anni bisestili come se fossero i grani di un rosario, o le pietre miliari di questo processo, il 2008 (l’anno della crisi) dice: “i valori del ‘900 si stanno sgretolando; il tempo del potere economico e della cieca sete di conquiste lascia il passo ad un mondo diverso”.

Il 2012 (l’anno della “fine del mondo”, in termini naturalmente simbolici) riprende il filo del discorso e dice: “parte dell’umanità saprà andare nella direzione di questo cambiamento, e saprà accantonare per un attimo il perimetro della materia per volgere il proprio sguardo verso l’alto, tornando ad interrogarsi su cosa c’è prima, dopo o sopra di noi”. Ed effettivamente dal 2012 ad oggi è come se parte dell’umanità (nel bene o nel male) avesse ricominciato a cercare un “Sacro Graal” fatto di domande e di interrogativi sul vero senso delle cose.

Il 2016 torna sulle stesse frequenze e dice: “preparatevi, perché l’idea che avete sempre avuto delle ‘cose’ è in realtà molto ‘parziale’ ed è il momento di saperne di più. I progressi della fisica quantistica, la scoperta di un nuovo pianeta, tutto concorre a mostrare che dalla nostra prospettiva non cogliamo che una minima parte del senso profondo delle cose“. Chi si oppone a questa “ascensione”, trincerandosi dietro ad un rassicurante agnosticismo, dietro ad un materialismo sterile e bidimensionale, resta dov’è. Chi riscopre questo desiderio – innato nell’uomo – di non accontentarsi della forma e di voler vedere la sostanza, di non accontentarsi delle ombre sul muro della caverna di Platone ma di voler vedere il principio (l’Idea) oltre il fenomeno, entra di diritto in un’Arca di Noè che ci conduce ad una nuova dimensione dell’esistenza.

Questo, a mio avviso, è il senso di tanti piccoli e grandi indizi planetari con cui si è aperto quest’anno. E questo è, a mio avviso, anche il messaggio che questa prima Luna Piena del 2016 ci consegna: il coraggio di cambiare e di iniziare a guardare le cose in una prospettiva diversa, riscoprendo una comune radice di appartenenza oltre la separazione sia tra di noifigli del pianeta – sia con il “padre” simbolico, con tutto ciò che “è” prima, dopo e oltre noi.

Il coraggio di accogliere un processo di trasformazione dell’umanità che ormai sembra pienamente avviato. In una parola: il coraggio di crescere. 

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