INTRO – COS’E’ L’ASTROLOGIA?

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COS’E’ L’ASTROLOGIA?

Questa è una domanda che apre scenari investigativi immensi, e che forse non troverà mai una risposta definitiva. O forse sì. Per il momento, la cosa che più ci interessa è mostrare che l’astrologia è molto (molto!) di più dei piccoli stereotipi ai quali generalmente è associata.

Intanto, cerchiamo di circoscrivere l’oggetto del nostro studio, per lo meno nelle “basi”. L’astrologia studia le “stelle”? Tecnicamente no, l’astrologia studia i pianeti, nel loro rapporto con “la” stella (il Sole). Si può dire che l’astrologia rappresenti l’intersezione di due sistemi scientifici.

Il primo sistema (che è del tutto condiviso dagli astronomi) è il “sistema” degli spostamenti dei pianeti. Quando un astrologo si pone una qualsiasi domanda, la sua prima indagine è verificare la posizione dei pianeti in un determinato momento (la nascita di una persona, la data di un evento, etc.). Quella posizione è un dato scientificamente fondato, e fa riferimento alle stesse posizioni planetarie che gli astronomi registrano per i loro scopi. Si tratta evidentemente di posizioni “geocentriche” (che considerano cioè il punto di vista “dalla terra”), ma posseggono fondamento scientifico. Per esempio, quando un astrologo dice che il Sole è in Ariete, un astronomo concorda sul fatto che in quel determinato momento il Sole (come visto dalla Terra) sullo sfondo retrostante ha la costellazione dell’Ariete. Su questo punto torneremo tante e tante volte, anche con delle illustrazioni, per cui non preoccupatevi di cogliere immediatamente l’architettura di questa cosa. Basti però tenere a mente che gli “almanacchi” di posizioni dei pianeti che gli astrologi utilizzano (le cosiddette “Effemeridi”) sono strumenti scientifici elaborati dagli astronomi. Le 12 costellazioni della fascia zodiacale (i 12 segni che conosciamo) hanno la sola funzione di un quadro di riferimento per misurare lo spostamento dei pianeti, proprio come come la ghiera numerata del quadrante di un orologio!

Il secondo sistema (che invece è solamente degli astrologi e che gli astronomi ripudiano con fermezza!) è un sistema empirico, che traccia un quadro di corrispondenze ed associazioni; secondo questo sistema interpretativo, ogni volta che un pianeta è in un determinato segno, la sua funzione (perché ogni pianeta ha una sua propria funzione!) si esprime in un certo modo. Ecco questo mi sembra il modo di porre la cosa. Un bravo astrologo non direbbe mai che ogni volta che un pianeta è in una certa posizione accade una certa cosa. Alle volte può anche essere così, ma non è questo il senso del nostro studio. Non sono “gli eventi materiali” che ci interessano, un certo trend di espressione della funzione di quel pianeta che – in determinate circostanze – può condurre a certi specifici eventi, ma questo è del tutto secondario, e soprattutto è un effetto di secondo grado. Diffidate sempre dagli astrologi che dicono cosa tipo: “Marte in Ariete, ti cadrà un quadro in testa!”. Questo è esattamente ciò che a Simon non interessa! Questo secondo sistema empirico si è affinato nel corso dei secoli, diventando sempre più evoluto, ma ha origini antichissime. E’ chiaro che rimane un sistema “scientifico inesatto” perché ha una valenza puramente statistica; fatto sta che ormai il “campione” statistico è talmente ampio (dal momento che l’uomo è arrivato alle stesse conclusioni nei secoli) che si può prendere per consolidato.

Come questi due sistemi siano legati, è puro mistero. Come sia cioè possibile che ad una determinata posizione (astronomicamente valida) corrispondano certe “costanti” interpretative non lo potremo maispiegare fino in fondo. Possiamo tentare alcune ipotesi. I più “materialisti” ricorrono ad ipotesi “fisiche”: come la Luna interferisce su alcuni fenomeni fisici della Terra scientificamente provati (le maree, la crescita delle piante, etc.) queste correnti ritengono che anche gli altri corpi celesti influiscano fisicamente sulla Terra. Personalmente credo che ci sia del vero in tutto questo, ma l’influenza della luna sulla Terra ha una spiegazione magnetica e produce conseguenze puramente fisiche (attrae l’acqua, le maree crescono, etc.), l’influenza di pianeti in astrologia non ha caratteristiche “meccaniche” (appunto il quadro non vi cade in testa con Marte in Ariete!) ma influssi molto più astratti, complessi ed elaborati. Io ho una mia teoria, ma ne riparliamo al termine di questo primo giro di lezioni! Ora partiamo dall’inizio ed entriamo nel vivo del nostro ABC astrologico con la prima lezione! 🙂

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A lezione di Stelle