STEPHEN KING, “IT” E I RITI DELLA CRESCITA

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SATURNO, “IT” E I RITI DELLA CRESCITA

All’inizio del 2010, prima di essere “catturato” da questa passione per l’astrologia, ho ritrovato a casa dei miei una prima edizione di IT di Stephen King che avevo comprato a 13 anni nel 1985 appena uscito ma che non avevo ancora letto. Lo inizio immediatamente e lo divoro in poco tempo.

In brevissimo è la storia di 7 ragazzini di 13 anni che si confrontano con un simbolico “mostro” che 25 anni dopo torna nelle loro vite. Ora hanno 38 anni, si sono persi di vista, la loro vita è cambiata ma dovranno tornare a Derry – loro cittadina d’origine – e distruggerlo una volta per tutte.

A parte il fatto singolare di averlo comperato quando avevo l’età dei ragazzini all’epoca del primo incontro con il mostro (13 anni) ed averlo letto quando stavo per compiere 38 anni (età del loro scontro definitivo con IT), mi ha subito colpito il valore simbolico di questa “cosa paurosa” che torna a far visita ai protagonisti in queste due età così significative.

Tredici anni è l’età in cui si abbandona una prima “innocenza” (sempre secondo Stephen King in “Stand by me – Ricordo di un’estate). È un’età in cui tutto cambia.

Trentotto anni è un’età in cui se non si hanno ottime ragioni per guardare al futuro con volontà e amore, si rischia di vivere nel ricordo e nel rimpianto del passato. Non a caso sono le età del “mostro” di IT, le età pervase da un senso di indistinta paura.

Saturno ha un ciclo di poco più lungo (28,5 anni) del ciclo descritto dagli eventi di IT (25 anni), ma le analogie tra i due mi sembrano strabilianti!

All’età di 14 anni (l’inizio della pubertà) Saturno si viene a trovare in opposizione alla posizione che aveva alla nascita di una persona: in 14 anni ha compiuto metà del suo PRIMO GIRO, che dura 28 anni.

A 42 anni si trova nuovamente nella stessa posizione: ha compito metà del SECONDO giro (28+14 anni) ed è nuovamente opposto alla posizione di nascita.

Due età simili per molti aspetti. Due diverse forme di “adolescenza“, la seconda per molti aspetti più delicata della prima. Per alcuni vuol dire un nuovo importante inizio, fatto magari di incertezza ma anche di avventuroso desiderio di cambiare le cose. Per altri solamente comportarsi di nuovo in modo irresponsabile e correre dietro alle ventenni. In ogni caso sono due età che fanno paura e pongono “prove” e “test” di Saturno (e quindi di crescita!).

Non so dire se Stephen King abbia considerato consapevolmente degli elementi di “ritmo astrologico” (e in particolare si sia ispirato al ciclo di Saturno) nel pensare IT o se abbia solamente colto questo ritmo grazie al suo acuto senso di osservazione della psicologia umana. Sta di fatto che come spesso accade certe cose sono talmente connaturate con il ritmo della vita che un animo sensibile le “coglie” istintivamente a prescindere da qualsiasi conoscenza teorica.

Consiglio a tutti di leggere IT perché è un capolavoro per molti aspetti. Non ultimo, perché contiene una (forse inconsapevole) straordinaria lettura della crescita dell’uomo attraverso il ritmo di Saturno!

Un abbraccio a tutti
xxx
S*

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