Nettuno in Toro
(nati ca. 1874–1888)
Con Nettuno in Toro, il sogno prende corpo. Ha bisogno di una forma, di una materia, di qualcosa che si possa toccare. È il sogno di una bellezza fertile e concreta, che si manifesta nei sensi, nella natura, nei ritmi ciclici della vita.
È il Nettuno di Isadora Duncan, che ha liberato la danza dalla costrizione accademica, portandola a contatto con la terra, con il respiro, con la vita.
Di Amedeo Modigliani, che avrebbe voluto scolpire ma ha riversato nella pittura tutto il desiderio di plasmare corpi e volumi. I suoi colli sembrano colonne: sensuali, essenziali, ma sempre ancorati a una forma. E di Albert Einstein, che ha rivoluzionato la fisica dimostrando che la materia non è altro che energia in una forma diversa: un’intuizione che unisce il tangibile (Toro) e l’intangibile (Nettuno) in una stessa legge armonica.
Una generazione consapevole dell’importanza del corpo, della materia, delle forme concrete senza dimenticare però la bellezza che le abita, in un mondo che si faceva sempre più industriale e meccanico.
