Il Cielo del Momento

SATURNO E NETTUNO SI INCONTRANO IN ARIETE! 


Ciao a tutti, come state? La fine di febbraio e l’inizio di marzo ci regalano uno degli eventi astrologici più interessanti di questa prima metà dell’anno, illuminato tra l’altro dalla bellissima Luna Piena in eclissi del 3 marzo. Mi riferisco alla congiunzione tra Nettuno e Saturno, che da poco sono entrati in Ariete (Nettuno il 26 gennaio, Saturno il 14 febbraio) dopo anni in Pesci (Saturno dal 2023, Nettuno dal 2012), e da sabato 28 febbraio a martedì 3 marzo si incontrano al grado 1° dell’Ariete.

Queste sono le giornate in cui la congiunzione è “esatta”, come si dice in termini astrologici, ma i suoi effetti si riverberano almeno per tutto il mese di marzo, e naturalmente non possiamo non dedicarle un approfondimento. Prima di entrare nel vivo, però, ci vuole un piccolo momento quark per raccontare brevemente chi è Nettuno, chi è Saturno, cosa sia una congiunzione e cosa accade quando due pianeti così importanti si incontrano in Ariete, primo segno dello Zodiaco.

Cominciamo da Nettuno e Saturno, pianeti che rappresentano due principi apparentemente opposti, ma in realtà del tutto complementari.

Saturno è la forma. È il tempo che misura, il limite che definisce, la regola che stabilisce ciò che è lecito da ciò che non lo è, la responsabilità che sancisce il rispetto delle regole. È la struttura che permette a qualcosa di durare nel tempo, ma anche il tempo e l’impegno necessari per costruirla.

Nettuno, al contrario, è ciò che sfugge alla forma. È intuizione, immaginazione, fede. È il sogno che precede ogni realizzazione, ma anche la nebbia che può confondere, portare a idealizzare le cose, rendere meno chiari i confini tra ciò che è reale e ciò che non lo è: tra come sono le cose e come vorremmo che fossero.

La congiunzione in astrologia è un aspetto che si forma quando due pianeti hanno una distanza angolare pari a 0°, con un margine di tolleranza fino a 8°. In pratica, quando due pianeti occupano la stessa casella della scacchiera. La Luna Nuova, ad esempio, è una congiunzione tra Sole e Luna ed è molto frequente: se ne forma una ogni 29 giorni circa.

Le congiunzioni tra pianeti più lenti sono invece molto più rare e, proprio per questo, più intense nei loro effetti. Naturalmente la natura della congiunzione dipende dai pianeti coinvolti. Se sono pianeti “affini” nella loro funzione, la congiunzione non fa che accentuarne le qualità. Se invece sono pianeti opposti ma complementari, come in questo caso, porta a confrontarsi con la tensione che esprimono in cerca di un punto di equilibrio.

Ed è esattamente questo il dialogo che si forma tra Saturno e Nettuno: la ricerca di un punto d’incontro tra sogno e realtà, tra ispirazione e realizzazione, tra la voglia di fare, animata dal senso del possibile, e il fare concreto, improntato al realismo e alle inevitabili limitazioni che lo slancio incontra quando deve essere messo a terra. Le idee volano mentre le parole vanno a piedi, disse Green, ma anche le idee più belle restano pura astrazione se non si cerca un modo per metterle nero su bianco. (continua)

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