ACCORCIAMO LA DISTANZA DALLA LUNA! – PARTE 1°: LA LUNA NUOVA

ISTRUZIONI PER L’USO DELLE FASI LUNARI
Parte Prima: La Luna Nuova 

Ciao a tutti! Come state? Spesso parlo di “Fasi Lunari” e vorrei approfondire un po’ il discorso, perché rappresentano il “metronomo” che scandisce l’oroscopo, almeno nel mio modo di vedere le cose. Ogni mese zodiacale – caratterizzato dal transito del Sole in un determinato segno – è infatti suddiviso in 4 fasi fondamentali. E naturalmente il ciclo inizia dalla Luna Nuova, alla quale è dedicato questo post. Ma cos’è una Luna Nuova?

In passato l’ho spesso definita come una “porta che mostra una nuova strada”, un “inizio”, una  “partenza”, una nuova opportunità. Sono tutte definizioni calzanti, ma ancor prima una Luna Nuova è una congiunzione. Un “appuntamento” tra Sole e Luna, che si incontrano nello stesso grado zodiacale. E’ una fase “invisibile” (come tutte le cose essenziali, direbbe il Piccolo Principe), durante la quale la Luna sembra assente dal cielo semplicemente perché il Sole ne illumina il lato che non vediamo. Ma proprio per questo è forse la più importante di tutte. Perché la Luna Nuova  è come un “seme”. Anche il seme è invisibile o quasi, ma può diventare qualcosa di molto più grande ed imponente delle sue dimensioni iniziali. Anche il seme contiene dentro di sé, in potenza, la capacità di generare mondi. E anche il seme, per far diventare attuale ciò che contiene solo in forma potenziale, ha bisogno di un terreno fertile e delle attenzioni di un coltivatore amorevole. La Luna Nuova funziona allo stesso modo: è la fase del ciclo lunare con il più alto potenziale generativo. Ci consegna un “seme” (fatto di intenzioni, progetti, iniziative) che deve poi  essere coltivato nel giusto terreno per tradursi in attività concrete. Altrimenti resta là, come una lenticchia caduta sull’asfalto. 

Ma torniamo per un attimo all’appuntamento tra il Sole e la Luna. E consideriamo i due astri nel loro valore simbolico. Il Sole è progettuale, assertivo, volitivo. La Luna è sensibile, emotiva, ricettiva. Sono i due pilastri presenti in ogni cosa, dentro e fuori di noi. Quando si incontrano nel Novilunio, il Sole feconda simbolicamente la Luna. Le consegna un messaggio, un insegnamento che è rivolto a noi affinché la Luna, giorno dopo giorno, fase dopo fase, possa dargli forma e consegnarcelo in una maniera che possiamo comprendere. Il messaggio del Sole, naturalmente, è legato al segno zodiacale nel quale transita e dove ha luogo il loro appuntamento. Di recente (il 5 aprile), si sono incontrati nel segno dell’Ariete dando luogo alla prima Luna Nuova dell’anno zodiacale (dal momento che l’Ariete è il primo segno). E il messaggio che il Sole ha consegnato alla Luna ha proprio a che fare con gli insegnamenti dell’Ariete: intraprendenza, iniziativa, coraggio, determinazione (ai limiti con la testardaggine). E’ l’insegnamento della Primavera: per rompere la stasi invernale, occorre quell’iniezione di energia che guarda solo avanti. Che non sta là ad interrogarsi su come andranno le cose, perché altrimenti frenata al timore degli esiti finali, nessuna grande impresa avrebbe mai inizio. Quindi, in ultima analisi, l’insegnamento di questa Luna Nuova in Ariete è stato proprio quello di buttarsi. La prossima Luna Nuova sorgerà a maggio in Toro, il segno della concretezza, ed avrà quindi un insegnamento diverso, e così via. Ogni mese un segno zodiacale, ogni mese un diverso insegnamento che parte proprio dalla Luna Nuova di quel mese. 

Ogni mese, la Luna raccoglie dal Sole questo insegnamento e ce lo consegna “a modo suo”, in un linguaggio che siamo in grado di accogliere e decifrare: quello delle emozioni. Il Sole “parla” infatti un linguaggio divino, troppo alto perché lo possiamo comprendere. La sua luce è totale, assoluta. Non possiamo guardarlo direttamente perché ne resteremmo accecati. E travolti dal suo abbaglio non potremmo neppure intuirne la forma e le dimensioni se non fosse la Luna a suggerircele, mostrandocele giorno dopo giorno, fase dopo fase. Allo stesso modo, il Sole “astrologico” rappresenta la nostra componente più alta e spirituale, quel frammento di divino che alberga nell’umano. Le sue indicazioni sono troppo elevate per una comprensione diretta. Ed è la Luna che ce le consegna lavorando proprio sulle sfumature emotive, sulle nostre intuizioni, su quello che sentiamo con la pancia prima che arrivi alla testa. Ecco perché molto spesso le “indicazioni” che ci giungono dalle fasi lunare sono emotive prima ancora che razionali. Lo vedremo anche nell’esame delle fasi successive, ma per la Luna Nuova sono sensazioni che accendono dentro di noi il desiderio di iniziare qualcosa di nuovo. Di scrollarci di dosso un senso di “inattività” a ripartire. Molto spesso, non sappiamo neanche noi con cosa ripartire, quello emergerà pian piano nel corso delle successive settimane e, quindi, delle fasi lunari che verranno dopo. Ma quella spinta a ripartire la sentiamo forte e chiara. Ecco perché il modo migliore per celebrare la Luna Nuova è proprio partire con qualcosa di nuovo, assecondare questa spinta e gettare un seme nel nostro cielo interiore, che vive sotto il novilunio il suo momento più fertile. Ed ecco perché, al contrario, il modo peggiore per vanificarlo è fermarsi, frenati da pensieri tipo “ma che inizio a fare, ma dove penso di andare?”. Perché l’energia propria del novilunio è quella dell’Ariete, a prescindere dal segno in cui cade la Luna Nuova: è un’energia che non si ferma di fronte alla paura del fallimento, al peso delle vecchie delusioni, perché il suo sguardo è interamente volto avanti. 

Nei prossimi post, approfondiremo anche le altre fasi del ciclo lunare, con particolare riferimento al Primo Quarto, alla Luna Piena e all’Ultimo Quarto. Insieme alla Luna Nuova, che apre il “giro”, sono queste le quattro fasi del “solfeggio” che dà vita all’oroscopo mensile. Quattro fasi che rappresentano un’infallibile bussola: conoscendo la “fase lunare” della settimana, sarà infatti possibile comprendere immediatamente a che fase del ciclo ci troviamo. E quindi, al di là delle previsioni della settimana, possiamo cogliere il senso simbolico del tempo in cui ci troviamo. E’ il tempo del “seme” (luna nuova), del “germoglio” (primo quarto), del “fiore” (luna piena) o del “frutto”? Ne riparleremo nella prossima “puntata”, dedicata al Primo Quarto di Luna. Nel frattempo, siamo ancora in tempo per cogliere l’influsso della potentissima Luna Nuova in Ariete dello scorso venerdì 5 aprile e cominciare qualcosa di nuovo! 

Con amore,
xxx
S*

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