CONSIDERAZIONI SUL PALAZZO CELESTE

CONSIDERAZIONI SUL PALAZZO CELESTE 

In questi giorni si parla molto della stazione cinese in caduta libera verso la Terra, e devo ammettere che la cosa da un lato mi crea una certa ansia, ma soprattutto mi fa davvero imbestialire (per non dire di peggio). Una premessa per chi sta leggendo: in questo post non c’è alcuna profezia di catastrofe, anzi. Non è nel mio stile e soprattutto non credo che accadrà nulla che possa nuocere a cose o persone. Piuttosto invece credo che dobbiamo leggere tra le righe dei fatti per scorgerne il significato simbolico, perché solo così possiamo apprendere dalla realtà e non commettere nuovamente certi errori.

Iniziamo con l’inquadramento astrologico della vicenda. Interessante il fatto che la pioggia di detriti sia prevista per una giornata (quella del 1 aprile) che oltre ad essere Pasqua vede anche sorgere la Luna Piena che si forma tra il Sole in Ariete (intraprendenza, spirito pionieristico) e Bilancia (valutazione delle conseguenze sul piano collettivo di scelte e azioni individuali). Interessante anche che la cosa accada mentre Marte è in Capricorno, dove raggiunge anche Saturno (pianeta delle responsabilità) e Plutone, al quale farò riferimento tra poco. Il Capricorno è il segno associato alla maturità, e maturità significa soprattutto (nella visione capricornina della realtà) accurata valutazione delle reazioni e della conseguenze che ogni azione comporta. Ciò somiglia molto a ciò che ho già scritto poco fa con riferimento alla Bilancia, e d’altro canto entrambi i segni (Bilancia e Capricorno) hanno una forte assonanza con Saturno, che è proprio il “pianeta delle conseguenze”.

Interessante anche che in questi giorni Mercurio sia retrogrado e produca così qualche difetto di comunicazione (e, in questo caso, di informazione) che rende tutto più nebuloso. Secondo me il senso della vicenda è questo: ben venga lo spirito pionieristico della conquista dello spazio. Anzi, personalmente se si potesse andare sulla Luna, acquisterei il biglietto per il volo inaugurale. Ma nessuno spirito pionieristico può mai, e dico  mai, perdere di vista una valutazione accurata delle conseguenze di ogni impresa e iniziativa. Valutazione – e questo è il punto – che deve essere obbligatoriamente “collegiale” sul piano internazionale. Gestire queste cose senza preoccuparsi delle conseguenze che possono avere sul resto del mondo è come giocare con il fuoco. La Cina (ma qualunque altro paese del mondo, beninteso) non può permettersi di lanciare neanche un sassolino nello spazio non condividendo l’impresa con il resto del mondo, per il semplice fatto che si tratta di questioni delicatissime che riguardano l’intero pianeta.

Tra l’altro, come dicevo, gli allineamenti di questo periodo sollecitano anche Plutone (che dal 2008 transita in Capricorno), un pianeta che ha tantissimi significati spesso legato al “lato buio” delle cose e richiama concetti come “potere” e “segreto”. In questo caso, transitando in Capricorno (il segno dell’autorità e del governo) fa pensare subito, ad esempio, alla corsa al potere, o ai segreti di stato. Ed è questo che rende il tutto così importante e delicato sotto il profilo simbolico. Questa mattina leggevo su un sito “il tutto è reso più complicato dalla segretezza della missione e dalla mancanza di informazioni dalla Cina”. E questa cosa dovrebbe far riflettere. Nessun paese dovrebbe poter condurre segretamente alcuna missione di alcun tipo che possa avere ripercussioni (chimiche, batteriologiche o di altro tipo) sul resto del mondo. La sovranità nazionale dovrebbe essere limitata al tuo stretto perimetro di governo, ma nel momento in cui fai qualcosa che esonda dai tuoi confini, la devi condividere con la comunità internazionale. Anzi, probabilmente ciò che ci stanno “suggerendo” i transiti degli ultimi anni è proprio che non abbiamo ancora alcuna coscienza di “comunità internazionale”. Ci sentiamo parte della nostra città, forse anche della nostra regione, sicuramente della nostra nazione. Forse anche dell’Europa anche se non l’abbiamo mai realmente “sentita”, ma lì si ferma il senso di appartenenza. Noi siamo cittadini della Terra. Se un giorno arrivassero i marziani, non credo che noterebbero neppure le nostre bandiere nazionali. E certamente non lo farebbero i detriti del Palazzo Celeste (sic!).

Siamo talmente persi nell’affermazione dell’identità nazionale, nella corsa a chi arriva primo, da aver perso di vista tutto ciò che sta “al di sopra” e al di là del confine della sovranità di ciascun Paese. Al punto da sentirci liberi di (come si dice) “sputare in cielo” con disinvoltura perché tanto non mi ricadrà in testa. Io mi auguro che nessuno risenta direttamente della caduta dei detriti, ma mi auguro anche che questa vicenda introduca una spunto di riflessione importante. Quello di recuperare una sensibilità collettiva più alta, che passi al vaglio della comunità internazionale qualsiasi iniziativa tale da avere ripercussioni sull’intero pianeta. E che metta al bando qualsiasi “segretezza”, perché a quando pare dagli anni della Guerra Fredda ad oggi non abbiamo ancora compreso che il “segreto” (Plutone) è una forma diabolica di divisione tra cellule dello stesso organismo.

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