DEDICATO AL CAPRICORNO!

Capricorno

DEDICATO AL CAPRICORNO! 

Ciao a tutti! Come state? Con orrendo ritardo, vorrei dedicare al Capricorno un post per festeggiare l’ingresso del Sole nel segno. Come ormai saprete benissimo, il ritorno del Sole nel segno apre un nuovo ciclo di vita. Un giro dell’anno che ha tutta l’aria di essere decisivo. Perché Giove è appena entrato in Capricorno, raggiungendo Saturno e Plutone nel cielo del segno. E’ un incontro ai vertici tra il pianeta delle grandi occasioni (Giove), il pianeta delle strutture e della concretizzazione (Saturno) ed il pianeta delle ambizioni (Plutone). Un rendez-vous planetario che ha il senso di illuminare un cielo di realizzazione di progetti ed ambizioni che il Capricorno coltiva da lungo tempo.

Quello del 2020 infatti è un cielo che (ri)dà senso a molti sforzi degli anni scorsi, e soprattutto a molti “inciampi” che sembravano non portare da nessuna parte. In realtà, servivano a preparare il terreno per questo grande salto. Perché il Capricorno non ama improvvisare, preferisce costruire su basi solide. E tutti gli errori, le delusioni e le false partenze degli anni passati servivano ad individuare, eliminare e prevenire i punti deboli e rafforzare la struttura. Questo lungo setup giunge quest’anno al termine: le fondamenta sono state poste ed il Capricorno è pronto ad inaugurare l’edificio di una grande soddisfazione. Un edificio stabile, forte, in grado di durare nel tempo. 

Facciamo un piccolo passo indietro. La vita del Capricorno per molti versi è cambiata nel 2008, quando Plutone è entrato nel segno. Plutone è forse il pianeta più difficile da mettere a fuoco dell’intero planetario astrologico, forse perché è il più piccolo e lontano dal Sole, e per questo il meno illuminato dai suoi raggi. Rappresenta quello che la psicologia chiamerebbe “inconscio”, quel sottosuolo di desideri e aspirazioni che scorre sotto la superficie più visibile (fatta di progetti e attività) della nostra vita.

Somiglia un po’ alla lava di un vulcano che scorre sotto la superficie terrestre. Se non incontra ostacoli, la lava viene fuori in modo armonico, senza scossoni. Se cioè la nostra vita “esterna” (il lavoro, le relazioni, i progetti) riflette le nostre aspirazioni interiori, questa lava è un carburante prezioso, fatto di desideri che tengono la macchina in movimento. Al contrario, se il cratere è tappato, se la vita di “fuori” non rispecchia le istanze di “dentro”, la lava trova comunque il modo di emergere facendo saltare il tappo con un’eruzione che può comportare smottamenti dentro e fuori.

E nel 2008, quando Plutone è entrato in Capricorno, qualche smottamento può esserci stato. Alcuni nati del segno hanno compreso con chiarezza (forse per la prima volta) quale fosse la loro vocazione di vita. Altri si sono resi conto di aver perso di vista il proprio “grande progetto” e di marciare senza una direzione ben precisa. In ogni caso, dal 2008 il Capricorno ha aperto gli occhi ed ha ricominciato a cercare la vetta della propria realizzazione. In molti casi, si tratta di una vetta lavorativa, anche perché per il Capricorno la realizzazione professionale ha un ruolo importante. Ma in molti casi si tratta di qualcosa di più profondo, di un vero e proprio “cambio di vita” allo scopo di renderla più somigliante ad una nuova immagine interiore di cui Plutone dal 2008 ha iniziato a svelare i lineamenti.

Da lì è partita una scalata verso la vetta, una scalata che negli scorsi anni ha mostrato i suoi lati più duri e faticosi. Il triennio 2011/2014, ma poi anche il 2017, hanno forse rappresentato i tratti più difficili di questo cammino, anni nei quali molti nati del segno hanno pensato che l’obiettivo fosse fuori dalla loro portata. Qualcuno ha avuto la sensazione di aver subito un piccolo o grande tradimento. Ha dovuto mettere da parte lo spirito indipendente ed imprenditoriale per lavorare “sotto padrone”, recluso in un inquadramento che consentiva scarsa autonomia. Ha dovuto accantonare temporaneamente alcuni progetti personali e ripiegare su un impiego che gli consentisse di superare il momento d’impasse (continua).

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