Il Cielo del Momento

LA LUNA NUOVA DELL’IDENTITÀ


Dopo questa premessa, torniamo al Novilunio, quando il Sole “feconda” simbolicamente la Luna. La natura del “messaggio” che le affida dipende naturalmente dal segno zodiacale che ospita questo loro appuntamento. Nel caso della Luna Nuova di oggi parliamo naturalmente di una congiunzione in Bilancia, segno che esprime il principio di relazione, e la costante ricerca di equilibrio ed armonia. Per la Bilancia non conta tanto cosa fare ma come e con chi. Conta la collaborazione, la condivisione di ideali e prospettive. Ecco perché tende ad aprire costantemente la porta all’altro nella propria vita e a pensare per due. Detesta l’individualismo, la costante ricerca di affermazione personale perché – nella visuale della Bilancia – le cose si fanno insieme e nessuno è un’isola. 

Questo ci dà un primo indizio sul fatto che la Luna Nuova in Bilancia ha proprio il senso di spingerci a rivedere certi equilibri nel rapporto con gli altri. Ci spinge a cercare “la giusta distanza”, puntando il dito sulle situazioni in cui diamo troppo o su quelle in cui diamo troppo poco. Ci spinge a guardare con maggiore consapevolezza e a correggere gli “squilibri”, le ingiustizie e le disarmonie di ogni genere. Ed è per questo che se c’è qualcosa che “non gira bene” nella sfera dei rapporti interpersonali, che si tratti di accordi lavorativi o di relazioni affettive, questa Luna Piena dà la spinta necessaria a prendere in mano le redini e riportarli sul giusto binario.

In questo senso, molti potrebbero avvertire dentro come uno “scatto”, una molla che porta ad agire anziché pazientare, chiudere un occhio, lasciar correre. Anche a costo di aprire bocca ed affrontare un discorso scomodo. Di prendere una posizione netta, decisa e in certi casi persino di dare un ultimatum. Le situazioni possono essere le più svariate, ma una cosa è certa: da qui a fine mese, una serie di dinamiche che oggi sono ambigue, confuse o poco equilibrate, prenderanno un assetto più chiaro e definito. E soprattutto porteranno chi ha dovuto accettare un compromesso o una situazione penalizzante, a rimboccarsi le maniche e rimettere a posto le cose.

Tant’è che potremmo definire il ciclo lunare che inizia con questa Luna Nuova, e che raggiunge l’apice con la Luna Piena in Ariete del prossimo 20 ottobre, come il «ciclo dell’assertività» e, prima ancora, «dell’identità». Un ciclo che ci porta a tornare a noi stessi, anche a costo di fare rumore o di prendere le distanze da un’immagine di noi stessi che non ci calza più a pennello. E’ questa l’impressione che ho avuto esaminando tutto il cielo della Luna Nuova. Sono partito proprio dal simbolo Sabiano associato al grado che ospita la congiunzione, il 13° grado della Bilancia, al quale troviamo: «NEL CALORE DEL MEZZOGIORNO, UNA PERSONA FA UNA SIESTA». Mi sono interrogato sul significato del simbolo, che evidentemente ad un primo esame parla della necessità di prendersi una pausa quando ce n’è bisogno, per recuperare energie, per mettere a fuoco le idee.

Ma nei simboli Sabiani nulla è lasciato, per così dire, al caso e ogni sfumatura ha un suo significato. E così ho iniziato a riflettere sul riferimento al “mezzogiorno”. Perché mezzogiorno? Forse perché nel tema natale corrisponde al Medio Cielo, il punto di massima elevazione del Sole (lo “Zenith”) nel giorno di nascita. Un punto che descrive proprio la nostra “immagine pubblica”, il nostro “status”, ciò che gli altri vedono in noi, le qualità (più o meno fondate) che ci attribuiscono. Un’immagine che può darci lustro e soddisfazione, se corrisponde a come ci sentiamo dentro, ma che può anche farci sentire “ingabbiati”, se non riflette ciò che siamo (o che siamo diventati nel tempo).

Alla luce di questo, la “siesta” di cui parla questa Luna Nuova assume tutto un altro significato. Perché suggerisce che, per imboccare una strada nuova, bisogna avere la forza di fare un passo indietro dalla propria immagine pubblica, anche quando questa è nel pieno della sua luminosità (il “mezzogiorno”). Significa saper prendere le distanze da ciò che gli altri si aspettano da noi, rischiando di deludere le loro aspettative, se ciò che vedono in noi non corrisponde più all’immagine di noi stessi che coltiviamo dentro di noi. E’ l’esempio classico della rockstar che, anziché sfornare l’ennesimo disco in serie nel momento in cui è all’apice della carriera, sparisce per un po’ per coltivare un progetto nuovo. Un progetto che spesso, almeno all’inizio, non viene neanche capito e apprezzato come le hit precedenti.

Qualcosa del genere, anche se non stiamo sul palco di uno stadio gremito, accade nel piccolo di ciascuno di noi. (continua)

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