Il Cielo del Momento

LA LUNA NUOVA DELL’IDENTITÀ


Qualcosa del genere, dicevo, accade nel piccolo di ciascuno di noi. Perché ognuno di noi ha il proprio “pubblico”, i propri “discografici” (incarnati spesso dai condizionamenti familiari, reali o “percepiti” che siano) che chiedono di mantenere certi standard codificati. E ognuno di noi, ad un certo punto, può sentire quello stesso bisogno di chiudersi in camerino e disattendere la chiamata sul palco. Quel bisogno di tornare a se stesso, alle proprie esigenze e, ancor prima, alla propria identità. Un concetto fluido, che spesso nella vita si evolve, cambia, diventa altro. E questo porta spesso le persone che abbiamo accanto a dire «questo non è da te, non me l’aspettavo». «E si vede che non hai visto bene cosa c’è dentro di me», è la risposta che suggerisce questa Luna Nuova. «Si vede che l’abitudine a guardare l’ologramma di ciò che sono sempre stato non ti permette di cogliere il cambiamento che sto attuando dentro».

Sembra facile, ma richiede forza e coraggio. Anche perché spesso ciò da cui ci allontaniamo è rodato, “funziona”, magari è anche apprezzato dagli altri (come le “hit” della nostra rockstar), mentre ciò verso cui cerchiamo di andare è ancora vago, indistinto e non offre alcuna certezza. Cionondimeno, la “chiamata” c’è ed è forte. Non a caso, in un tema di nascita il Medio Cielo (e cioè ciò che il “pubblico” vede in noi) è spesso in un segno in quadratura con l’Ascendente, che invece rappresenta il nostro agire spontaneo. Come a dire che le aspettative degli altri tendono per loro stessa natura a condizionare e comprimere la nostra spontaneità. E più sono “in vista”, più queste aspettative rischiano di frenare le mie iniziative di evoluzione in una direzione diversa.

Ecco, fare la siesta all’ora del mezzogiorno significa recuperare un po’ di spazio libero, un po’ di spontaneità a dispetto delle aspettative. Significa saper seguire noi stessi anche quando ci sentiamo gli occhi o i riflettori addosso. Significa andare di più verso l’ascendente e non lasciarsi condizionare dalle aspettative del Medio Cielo. Ed effettivamente la fotografia del cielo nel momento in cui sorge la Luna Nuova mi dà conferma di tutto questo. Salta subito all’occhio l’opposizione della Luna Nuova in Bilancia con Chirone. Un “personaggio” meraviglioso della scacchiera zodiacale, rappresenta al contempo la ferita e la via di guarigione, che molto spesso sono i due lati di una stessa medaglia. In questo periodo, Chirone transita in Ariete, il primo segno dello Zodiaco, espressione di quella scintilla di identità che erompe spontanea, come il primo vagito di un neonato. 

Salvo il fatto che nella vita tutta una serie di paure e di condizionamenti le mettono il bavaglio, la spingono ad adattarsi e “compromettersi”. Ecco, Chirone in Ariete ci sprona proprio a cercare e curare le nostre ferite dell’identità, tutte quelle situazioni nelle quali non siamo noi stessi. Situazioni che appartengono alla vita “esterna” (di relazione) come il nostro lavoro, i nostri rapporti affettivi, le scelte del passato se ci allontanano dal nostro centro. Ma, ancor prima, situazioni che appartengono alla nostra sfera interiore. Ansia, paure, meccanismi “copionali” che ci impediscono di esprimerci pienamente. Chirone lavora proprio là, le mette in evidenza, ci spinge a guardarle e ci permette così di guarirle. 

Allo stesso tempo, sempre guardando il cielo della Luna Nuova, Mercurio retrogrado in Bilancia incontra in quadratura Plutone, pianeta che rappresenta gli angoli bui della realtà, e quindi tutto ciò che ci fa paura, che finora non siamo riusciti a guardare dritto negli occhi, a dire apertamente. E questo completa il quadro: fare un passo indietro rispetto alla nostra immagine pubblica, se non ci rappresenta più, richiede spesso di affrontare quelli che sono i nostri spauracchi. Richiede di  tirare fuori un lato più autentico e spontaneo, assecondare un cambiamento che sentiamo dentro, senza chiederci troppo dove ci porterà, o se piacerà agli altri. Richiede di superare una paura, di affrontare un discorso che finora abbiamo preferito rimandare. In una parola, di “liberarci”.

Questo discorso vale un po’ per tutto lo Zodiaco, anche se in maniera diversa da segno a segno. Vediamo come! (continua)

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