Nettuno in Pesci
(nati ca. 1847–1861, poi dal 2012 al 2025/26)
In Pesci, Nettuno torna a casa, nel segno di cui è domiciliato. E lì, in quel mare profondo e misterioso, dissolve le barriere tra il sé e il mondo. È una generazione percorsa da una sensibilità rarefatta, che percepisce l’invisibile, intuisce ciò che sfugge, e lo traduce in forme d’arte capaci di toccare corde universali.
È il cielo di Vincent van Gogh, che ha trasformato la sofferenza in luce e colore, restituendo al mondo un nuovo modo di vedere. Di Claude Debussy, che ha lasciato fluire la musica come un’impressione sull’acqua, oltre ogni struttura. Ma anche di Victor Hugo, che ha scritto per riscattare gli ultimi, raccontando le ombre della società con la forza visionaria di un profeta, e la tenerezza di un poeta.
Questo Nettuno non cerca un palco, ma un rifugio. Porta con sé un’intuizione profonda, quasi medianica, e la capacità di restituire senso anche al dolore, di redimerlo attraverso la poesia, la pittura, la musica.
E chissà che i nati del nuovo ciclo – iniziato nel 2012 – non siano venuti al mondo proprio per raccogliere quel testimone. Per custodire la compassione, la creatività, il sentire sottile. E per traghettare tutto questo in un mondo che rischia di perdere il contatto con la propria anima.
