SAGITTARIO: OROSCOPO MENSILE – GIUGNO 2018

SAGITTARIO

Caro Sagittario, se hai letto l’approfondimento che ti ho dedicato qualche giorno fa, saprai già che giugno rappresenta per te un giro di boa importante. Sei a “metà strada”, nel bel mezzo del viaggio che va da compleanno a compleanno. E’ quella tappa che chiamo “anti-compleanno” e che rappresenta la fase culminante del tuo giro dell’anno (se vuoi approfondire le sue caratteristiche, CLICCA QUA). Ma allo stesso tempo sei a metà strada tra la fine del transito di Saturno (uscito dal tuo cielo cinque mesi fa) e l’arrivo di Giove nel segno (che avverrà a novembre, tra cinque mesi). In un “interregno”, una zona grigia tra il Sagittario che è stato, che si è confrontato per tre anni con un cielo in bianco e nero di prove e durissime lezioni di realismo, ed il Sagittario che sarà quando Giove accenderà il suo cielo di nuove luci e colori. E’ una fase di bilanci che permette di tirare le somme e di stabilire le prossime mosse, tenendo in considerazione che il cielo che hai davanti a te è molto più dinamico e generoso di quello che ti lasci alle spalle. Per qualcuno è il momento di valutare se rinnovare un contratto, proseguire una collaborazione, mantenere un incarico, oppure volgere lo sguardo verso altre opportunità.

Qualcuno è nella “zona transiti” tra due località e sta decidendo se restare, trasferirsi o tornare alla base. Come nel film “Terminal”, potrebbe esserci un “passato” dal quale non ti sei ancora staccato, ed un futuro che va ancora impostato. Credo che “movimento” sia la parola-chiave per descrivere questo tuo momento, una fase in cui da cosa nasce cosa. Le prossime settimane potranno essere costellate di nuove opportunità che non avevi considerato, di incontri che schiudono porte che finora risultavano chiuse, di situazioni lavorative che implicano un trasferimento o maggiori spostamenti. In molti casi, l’espressione tangibile di questo cielo che si rimette in moto è data da una maggiore “mobilità”: il Sagittario torna a viaggiare, a vivere la dimensione esistenziale che più gli è propria. Molti nati del segno negli ultimi tre anni si sono sentiti al palo di una vita più impegnativa, improntata a continui richiami e prove di responsabilità. E ciò che ne ha fatto le spese è stata proprio la possibilità di muoversi, di valutare nuove strade, di mettersi in gioco con quel mix di curiosità e di apertura al nuovo che rappresenta forse il tratto più bello del segno. Ecco, con Giove alle porte, è ora che il Sagittario torni a fare il Sagittario, ad esprimere fino in fondo l’inventiva e lo spirito esplorativo che gli sono propri. A guardare dove gli altri non guardano, a tentare imprese che gli altri neanche si sognerebbero di azzardare. 

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