SATURNO IN ACQUARIO 

Saturno in Acquario

SATURNO IN ACQUARIO
Preview: dal 22 marzo al 1 luglio 2020

Ciao a tutti! Come state? Questi ultimi giorni sono ricchi di eventi. Oggi (venerdì 20) infatti il Sole ha cambiato segno, attraversando il confine più importante dell’intero Zodiaco, quello tra i Pesci (ultimo segno del cerchio) e l’Ariete, inizio di un nuovo ciclo. E questo per l’astrologia rappresenta un vero e proprio “capodanno”, uno spartiacque tra vecchio e nuovo che ha dentro di sé il sapore di una rinascita. Ma questo evento quest’anno è accompagnato da un altro evento molto importante: il cambio di segno di Saturno. Dal 22 marzo infatti il pianeta con gli anelli lascerà il Capricorno per muovere i primi passi in Acquario, dove resterà fino al 1 luglio. Una parentesi di tre mesi che rappresenta però un “assaggio” di un transito che caratterizzerà il cielo del 2021 e del 2022. 

Benché si tratti quindi di un’anteprima, vale la pena di mettere a fuoco il senso e gli insegnamenti di questo nuovo scenario planetario. Cominciando subito dal dire che questo cambio della guardia porta rappresenta per molti versi una boccata d’aria. Vediamo perché. Saturno è il grande Maestro dello Zodiaco. E’ il pianeta del realismo, del rigore e delle responsabilità. E’ il governatore del Capricorno, perché è proprio Saturno ad attribuirgli quell’inossidabile determinazione ma anche quell’accigliata severità. Saturno in Capricorno si trova perfettamente a proprio agio perché è il segno dove meglio esprime la sua naturale vocazione a rimetterci in riga.

E l’ha fatto davvero molto bene (sin troppo!) come abbiamo potuto osservare dall’inizio di quest’anno. Ha posto confini, alzato a dismisura la soglia dell’attenzione, ci ha spinti ad osservare scrupolosamente delle regole. Anzi, per certi versi la parola “regola” è una delle prime associazioni d’idee che viene in mente pensando a Saturno in Capricorno, e bisogna dire che con tutta probabilità questo clima da “collegio svizzero” rappresenta l’unica via d’uscita dalla situazione che stiamo vivendo. 

Lasciando il Capricorno, Saturno si allontana da Plutone, e questo è certamente un bene. Perché se proprio vogliamo andare a cercare un allineamento “responsabile” (per così dire) di questo stato di cose, probabilmente dovremmo puntare il dito sulla congiunzione tra Saturno e Plutone del 12 gennaio scorso. Una configurazione planetaria piuttosto rara che non vedevamo dal 1981/82, gli anni della “Guerra Fredda”, della cortina di ferro e, ancor prima, della paura e del sospetto. E considerando che quella può essere considerata la “scaturigine” di questa situazione, più Saturno se ne allontana, più possiamo sperare di avvicinarci ad una via d’uscita. Ad un progressivo passaggio dalla rappresentazione di un problema alla sperimentazione di una soluzione. 

Saturo lascia infatti la terra del realismo, freddo e severo, del Capricorno, ed entra nell’aria possibilista dell’Acquario, il segno della modernità, del progresso. Il segno del pensiero alternativo che osa e trova soluzioni che sembravano impensabili. L’Acquario è il segno dell’innovazione, Saturno il segno delle regole. Saturno in Acquario significa nuove regole. L’Acquario è il segno della collettività e del senso di appartenenza ad un tessuto più ampio di quello descritto dal proprio orticello. Per questo Saturno in Acquario significa probabilmente regole globali. Questo però è un tema che ho già affrontato in un altro post (al quale rimando, se l’avete perso potete recuperarlo cliccando QUI). In questa sede, concentriamoci sul fatto che l’Acquario è il segno del progresso. Un progresso che spesso procede smontando vecchi dogmi, guardando le cose da un’angolatura diversa.

E quindi Saturno in Acquario stimola e premia la ricerca scientifica, e ci avvicina auspicabilmente ad una cura. In una prospettiva più larga, l’ingresso di Saturno in Acquario rappresenta il passaggio da una fase che ci mostra ciò che non funziona più (Saturno in Capricorno) ad una fase che ci mostra modelli alternativi che contengono dentro di sé il germe del progresso e di una nuova modernità. Cominciamo a dare forma e struttura ad un “nuovo mondo”. Basti pensare che nel corso dell’ultimo transito di Saturno in Acquario (1991/1994) il mondo ha assistito al proliferare di personal computer (che fino ad allora erano esclusiva di pochi eletti), interconnessi in rete.

I primi anni ’90 hanno visto infatti proliferare anche internet, che fino a quel momento era appannaggio delle forze militari. E se ci pensate, da un lato rappresenta la perfetta espressione di Saturno (strutture ed infrastrutture) in un segno d’Aria (contatti, comunicazione) improntato al collettivo (interconnessione globale) e con una spiccata vocazione al progresso. Quella “rivoluzione” ha cambiato irreversibilmente il concetto di comunicazione, e rappresenta ancora la nota più caratteristica del mondo moderno (e virtualmente interconnesso) nel quale viviamo. 

Il ritorno di Saturno in Acquario, ventinove anni dopo, si preannuncia come l’appuntamento con un’altra pietra miliare del progresso, con riferimento soprattutto al concetto di scambio e di comunicazione. Ed è suggestivo il fatto che questo “nuovo” Saturno entri in scena proprio in un momento in cui il mondo è blindato, chiuso, frammentato. In un momento in cui quel mondo globale al quale ci siamo abituati negli anni ha chiuso le porte agli scambi. In termini puramente simbolici, si torna alla chiusura e alla diffidenza affinché il concetto di interconnessione possa essere rifondato su nuove basi. E su nuove regole (Saturno) che come dicevo prima non possono che essere globali (Acquario).

Insomma, siamo agli albori di una nuova era di modernità consapevole e mentre scrivo queste parole mi si affaccia alla mente una scena memorabile, immortale di “2001 – Odissea nello spazio”: quella della scimmia che impara a maneggiare un utensile (prima espressione della tecnica) e, senza neanche rendersene conto, compie un salto quantico in una realtà più evoluta. Siamo solo alle prime note di tutto questo, ma ho due certezze (astrologiche e ancor prima intuitive). La prima: il mondo sta cambiando in meglio. La seconda: il “merito” di questo cambiamento per qualche misteriosa ragione risiede (anche) nel periodo atroce che stiamo vivendo. E che somiglia molto alla desolazione nella quale versa la scimmia prima di imparare ad usare l’osso come utensile. 

Queste erano solo alcune considerazioni sparse su un transito che, almeno in termini globali, mi appare come uno spiraglio. In una serie di post successivi metterò a fuoco gli effetti di questo nuovo Saturno segno per segno. Alcuni segni lo saluteranno con un applauso, perché rappresenta il ritorno di Saturno in posizione favorevole dopo anni di ostilità. Per altri rappresenta l’importante spinta ad un cambiamento che forse da soli non avrebbero saputo intraprendere. Ma in ogni caso, Saturno in Acquario apre uno spiraglio in un mondo nuovo che aspetta solo di essere conquistato.

Cristoforo Colombo cercava le Indie e scoprì l’America. Non trovò ciò che cercava ma, forse proprio per questo, cambiò per sempre la topografia del nostro pianeta. Saturno in Acquario fa lo stesso. Spalanca le porte di una nuova era, nella quale non dobbiamo lasciarci frenare da vecchie idee e preconcetti. Perché non conta tanto ciò che pensiamo di cercare, ma lo stupore di ciò che – inaspettatamente – possiamo trovare. 

A presto con gli approfondimenti segno per segno!
Con amore,
xxx
S*

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