VENERE IN BILANCIA – SEGNO PER SEGNO

Venere

VENERE IN BILANCIA
(dal 28 ottobre al 21 novembre 2020)

Ciao a tutti! Come state? Da qualche giorno, Venere ha lasciato la Vergine per entrare nel proprio domicilio in Bilancia, dove resterà fino al prossimo 21 novembre. “Domicilio” perché Venere in Bilancia sta a casa sua. E’ in un segno di cui è governatore e con il quale condividere l’amore per la bellezza, per l’equilibrio e la costante ricerca di armonia. Venere infatti – come tutti sanno – è il pianeta dell’amore proprio perché le relazioni affettive esprimono a completarsi insieme ad un’altra persona, e a fargli spazio nella nostra vita. Anche a costo di rinunciare a parte della nostra libertà individuale. 

Ma il campo d’azione di Venere è molto più vasto: sulla stessa scia simbolica, rappresenta anche gli accordi, i contratti, le società e tutte le forma di collaborazione professionale. Tutti i casi, insomma, in cui affianchiamo la nostra vita a quella di qualcun altro per raggiungere un risultato comune. Tutti questi aspetti sono naturalmente esaltati nelle prossime settimane, perché Venere entrando nel proprio domicilio esprime alla massima potenza questa sua vocazione. E riassumendo al massimo, possiamo dire che Venere in Bilancia ci spingerà a spostare di un po’ il nostro “confine” personale per andare incontro all’altro, per amore di pace, armonia e cooperazione. 

Nel corso del transito, però, Venere incontrerà in opposizione Marte (retrogrado) che ormai da mesi si trova in Ariete. Entrambi nei propri rispettivi domicili (la Bilancia per Venere, e l’Ariete per Marte). Entrambi portatori di punti di vista e di archetipi contrapposti. Perché Marte in Ariete esprime alla massima potenza un’altra nostra attitudine naturale: quella di imporci, di affermare la nostra personalità, di far valere i nostri punti di vista. Esprime la naturale tendenza a lottare per ciò che è nostro, ad insistere per rompere le resistenze. Al contrario, come abbiamo detto Venere in Bilancia cerca la mediazione ma – e questo è importante comprenderlo – perché spesso rappresenta la via per portarsi a casa un risultato che individualmente non potremmo raggiungere. 

Questa opposizione già la sentiamo in sordina, ma sarà particolarmente forte nelle giornate dal 6 all’12 novembre (con il picco massimo il 9 e 10). Il senso dell’allineamento è chiaro: una contrapposizione tra “IO” e “NOI”, tra interessi personali e necessità di trovare un punto d’incontro tra esigenze divergenti, se non addirittura antitetiche. Del resto, già lo vediamo nel sociale, con tutti i contrasti sulle misure da adottare, con tutte le diverse angolazioni del problema da mettere insieme, e certamente quelli saranno giorni “caldi”. Ma lo vedremo probabilmente anche nel nostro piccolo. (continua)

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