VENERE IN PESCI PER IL CANCRO

OROSCOPO SPECIALE
Venere in Pesci
(dal 5 aprile al 2 maggio 2022)

CANCRO

Questa nuova Venere risveglia nel Cancro un animo più intraprendente e spavaldo, e segna l’inizio di una fase di recupero un po’ a 360 gradi. Gennaio e febbraio sono stati mesi davvero pesanti, non si discute, e molti sono stati gli strascichi anche nel mese di marzo. Molte sono state le prove, le sfide di fronte alle quali il Cancro si sentiva “piccolissimo” e dalle quali ora esce invece a testa alta, spesso vittorioso. Adesso si sente già più sicuro di sé, ritrova grinta, entusiasmo e spirito di conquista. “Sfide” sul lavoro, specie se si è sentito attaccato, messo in discussione. Se ha dovuto affrontare un periodo di prova sentendosi tutti gli occhi addosso. Ma anche sfide in amore, specie per chi ne ha coltivato uno non dichiarato (o non ricambiato), o per le coppie che hanno attraversato momenti difficili.

Tutto questo adesso ce lo lasciamo alle spalle, ed entriamo in un mese di aprile che restituisce energia, coraggio, conferme e piccole vittorie! Rifioriscono i single, che si rimettono in modo ed iniziano a farsi vedere più in giro. Molti nuovi incontri possono avvenire proprio in viaggio, in occasione di una trasferta di lavoro o comunque con persone lontane dalla sfera delle frequentazioni abituali. Chi ha per le mani un’amicizia affettuosa, che finora non è “sbocciata” in qualcosa di più romantico, trova finalmente la spinta giusta per prendere l’iniziativa. Soprattutto poi se a frenarlo, nelle scorse settimane, è stata la paura di essere respinti o di rovinare un rapporto. Adesso prevale lo spirito di conquista: “caliamo le carte e vediamo cosa possiamo essere”!

Questa stessa intraprendenza spinge chi vive una relazione affaticata a smuovere le acque ed affrontare la situazione. Il Cancro sta (finalmente) imparando a vivere i rapporti affettivi in base ai propri desideri e non più in base ad una sensazione di “bisogno”. Ancor prima, sta imparando a “bastare” a se stesso, e l’altro diventa una scelta, mai una necessità. E questo cambia tutto, perché non è più disposto a mettere da parte le proprie esigenze e ad accontentarsi di ciò che passa il convento. Se qualcosa non lo convince, è pronto a chiedere spiegazioni, a chiedere maggiori attenzioni, a rimettersi “al centro”. Perché l’altro – e questa è la vera rivoluzione – torna ad essere una libera scelta e non la risposta ad uno stato di necessità.