LO ZODIACO DELLE PRINCIPESSE – TIANA (CANCRO)

tiana___zodiac_by_grodansnagel-d39tovuLO ZODIACO DELLE PRINCIPESSE – TIANA (CANCRO)

Ciao a tutti! Come state? Continuiamo la nostra galleria di Principesse con la rappresentante del segno del Cancro. E’ una delle meno conosciute e più interessanti principesse scaturite dalla fantasia dei Fratelli Grimm, e successivamente della Disney: la principessa TIANA del “Principe Ranocchio”, poi divenuto “La principessa e il ranocchio” di Disney.

Tiana ha tutta la delicatezza d’animo e la capacità di prendersi cura degli altri del segno del Cancro. E’ una ragazza che lavora in un ristorante, e sogna di aprirne uno tutto suo, per dare vita al desiderio che ha condiviso con il padre prima che questo morisse. Già qui troviamo due temi che sono fortemente “cancerini”: il primo è quello del “nutrimento” inteso come prima e fondamentale inclinazione materna. Il secondo è il profondo senso della “tradizione“, delle radici familiari e se vogliamo anche della Patria che sono propri del Cancro. Forse questo è uno dei motivi che hanno spinto la Disney a fare di Tiana la prima principessa afro-americana dei propri film.

Ancora: Tiana riflette un’altra caratteristica del Cancro, segno in apparenza timido e schivo, ma dotato di ottime “armi di difesa” e di una “corazza durissima”. Se qualcuno mette a repentaglio la sicurezza e la pace della sua famiglia o l’intimità della casa (che sono valori fondamentali per il Cancro) la sua reazione “protettiva” può essere durissima. E’ il segno che più di ogni altro richiama il materno che crea, nutre, protegge. E’ la mamma gatta che si trasforma in una belva se qualcuno minaccia la sicurezza dei cuccioli o osa violare la sicurezza della “tana”. Ma prima ancora di nutrire e proteggere, l’Archetipo del Cancro è la capacità di generare la vita. Non solamente in termini concreti – con la maternità – ma anche in senso simbolico con la capacità creativa di generare bellezza e armonia. 

E’ il segno governato dalla Luna, Regina dello Zodiaco, e proprio come una regina o una first lady riesce a comprendere i desideri e i bisogni delle persone con le quali entra in contatto, in maniera immediata e spontanea grazie ad una potente e naturale empatia.

Il film è ambientato nell’America degli Anni 20, gli anni del Rinascimento di Harlem e della nascita del Jazz. Sono anni in cui l’America ed il mondo non possono più negare la fioritura di una cultura “nera”, fatta di jazz, blues, letteratura e poesia. In quel momento storico come mai prima di allora, la radice afro-americana non è solamente un motivo di discriminazione (come lo era stato durante tutto l’800), ma anche appartenenza ad una radice culturale di assoluta eccellenza. In quegli anni si comincia a creare un vero e proprio “orgoglio culturale” che porta le persone di colore più al centro della scena politica e culturale.

Anzi, una volta sarebbe molto bello approfondire una serie di correlazioni tra i transiti combinati di Plutone e Urano del ‘900, e la salita alla ribalta delle categorie tradizionalmente discriminate. Mi riferisco proprio alla cultura degli afro-americani nel Rinascimento di Harlem (1925-1930, quadratura Plutone-Urano); ai diritti delle donne e la cosiddetta “rivoluzione sessuale” (1968-1972, congiunzione Plutone-Urano); i diritti dei gay e la “clause 28” (2008-2012, quadratura Plutone-Urano).

E’ assolutamente sbalorditivo che le due categorie più discriminate del 900, appunto gli afro-americani protagonisti della rivoluzione culturale degli anni 20, e le donne protagoniste della rivoluzione sessuale degli anni 60, si vengano e trovare “faccia a faccia” proprio in occasione della nuova quadratura Plutone-Urano del 2008. Alle Elezioni Primarie americane una donna (Hilary Clinton) ed un nero (Barack Obama) si contendono la candidatura. E’ come se il nuovo millennio tirasse le somme di una competizioni culturale e politica dove (almeno in linea teorica) partecipano “tutti”.

Insomma, c’è tutta una affascinante “Astro-Storia” che viaggia sugli allineamenti tra Plutone e Urano, e che di volta in volta porta al centro dell’attenzione pubblica mondiale una qualche forma di discriminazione e di stonatura nelle armonie dell’uguaglianza. Ne parlo in questo ritratto perché il concetto di STORIA ha moltissimo in comune con il segno del Cancro.

Così come qualsiasi discriminazione urta il suo profondo credo in nella appartenenza di tutti gli uomini ad un unico e comune “genere umano”. La coscienza di una RADICE COMUNE dell’umanità rappresenta uno degli elementi del DNA dell’archetipo cancerino. Se vogliamo, è il segno che celebra l’unificazione: tutti gli uomini vengono al mondo alla stessa maniera, hanno gli stessi bisogni di nutrimento fisico, emotivo e spirituale. Tutti gli uomini sono animati dallo stesso bisogno di amare, compiono un’esperienza su questo piano di realtà e lo lasciano alla stessa maniera. Di fronte ad una tale potenza unificante, cosa possono mai essere le differenze di lingua, cultura, e religione? Sono semplici sfumature di un unico colore e appartengono unicamente al piano materiale. 

Un abbraccio speciale a tutti i nati del Cancro, che dopo alcuni anni faticosi e in salita, si riappropriano quest’anno della loro grinta creativa e riprendono in mano le redini delle loro scelte. Quel senso di scoraggiamento e di rinuncia si inizierà a sciogliere agli inizi del nuovo anno, al Sole di soddisfazioni che confermano che finalmente la direzione è quella giusta e il vento torna a soffiare a favore.

Buona giornata a tutti!
A dopo! 🙂
xxx
S*

comments

Astro-Curiosità