ACCORCIAMO LA DISTANZA DALLA LUNA! – PARTE 2°: IL PRIMO QUARTO

ISTRUZIONI PER L’USO DELLE FASI LUNARI
Parte Seconda – Il Primo Quarto
(circa 7 giorni dopo la Luna Nuova)

Abbiamo visto nella precedente “puntata” come la Luna Nuova rappresenti un incontro tra Sole e Luna (una “congiunzione”), e che il Sole consegni alla Luna un messaggio, affinché la Luna ce lo trasmetta in un linguaggio a noi comprensibile, quello delle emozioni.

Ma Luna Nuova è invisibile agli occhi:  questo messaggio è ancora latente, presente solo a livello seminale. Lo possiamo intuire meglio nei giorni immediatamente successivi, quando si comincia a formare il “primo crescente” e sbuca in cielo la caratteristica “falcetta” di Luna. Che tra l’altro ha una caratteristica abbastanza curiosa: lascia intravedere l’intero disco lunare, sebbene sia per la maggior parte ancora buio. Nelle fasi successive si perde questo senso d’insieme, che invece è ancora ben visibile al Crescente, nei giorni che seguono la Luna Nuova. Come a dire: in mano hai un seme che deve ancora crescere, ma già ti lascio intravedere cosa potrà diventare se al suo potenziale latente saprai dare un terreno fertile e le giuste cure.

Ma si tratta ancora di indizi abbastanza vachi e astratti del messaggio del Sole: i giocatori si stanno disponendo in campo, ma la partita non è ancora iniziata. Il fischio d’inizio arriva con il Primo Quarto di luna, sette giorni dopo la Luna Nuova (e quindi, nel caso del presente ciclo lunare, venerdì 12 aprile). In termini astrologici, il Primo Quarto non è altro che una  “quadratura” tra il Sole e la Luna che, rispetto alla Luna Nuova, è andata avanti di tre segni. 

Utilizziamo come esempio l’ultimo ciclo di lunazione, quello iniziato lo scorso venerdì 5 aprile. La Luna Nuova si è formata con una congiunzione tra Sole e Luna nel segno dell’Ariete. Dopo di ché il Sole resta in Ariete, mentre la Luna (più veloce) inizia a percorrere lo Zodiaco finché – sette giorni dopo – non raggiunge il primo segno in quadratura all’Ariete (il Cancro) formando così il Primo Quarto di Luna. E da lì, il ciclo continua, la Luna prosegue il suo viaggio all’interno dello Zodiaco e dopo altri 7 giorni raggiungerà il segno opposto al Sole in Ariete (e cioè la Bilancia) e formano la Luna Piena. 

Come dicevo, il Primo Quarto è il fischio d’inizio. Il “tema” del mese inizierà ad agire nella nostra esperienza di vita lanciandoci piccole o grandi sfide. Ci viene chiesto innanzitutto di riconoscere la natura del messaggio, che ci viene presentato attraverso una prova, o un bivio, di fronte al quale la Luna ci chiede di agire di conseguenza, con decisione. “De-cidere” significa scegliere una via scartando le possibili alternative. I bivi e le scelte possono essere delle più svariate, ma possono essere tutte ricondotte al bivio più importante e profondo di tutti: come una alternativa tra il “vecchio” (le nostre abitudini, la forza di inerzia che si oppone al cambiamento), ed il “nuovo”, e cioè il tentativo di rivoluzionare i nostri automatismi che fanno ricadere in “loop” che si ripetono all’infinito, e creare una linea retta di movimento nella direzione desiderata. De-cidere significa capire dove si annida l’abitudine, la “scelta di non-pensiero”, e scardinarla.

Proprio per questa loro natura “critica”, entrambi i Quarti di Luna (sia il Primo che l’Ultimo) costituiscono delle “curve a gomito” da imboccare con il giusto equilibrio tra forza e controllo. La potenza del motore deve essere quella giusta: se è troppo bassa (se siamo poco motivati) rischiamo di non superare la curva e tornare indietro; se è troppo alta (se siamo troppo irruenti) rischiamo di uscire di strada e schiantarci. Le due curve a gomito non sono uguali, ma condividono questa natura di manovre critiche che richiedono attenzione e sguardo vigile. La curva del Primo Quarto somiglia ad un decollo, mentre quella dell’Ultimo Quarto di cui parlerò tra poco somiglia più ad un atterraggio.

Decollo perché al Primo Quarto dobbiamo superare una forza contraria a quella del nostro agire. La forza, come dicevo, che il vecchio oppone al nuovo, così come un aeroplano al decollo deve vincere la forza di gravità. Se non è sostenuto da sufficiente slancio, velocità e decisione torna a terra, assecondando la forza di gravità. I giorni del Primo Quarto di Luna, quindi, ci lanciano la sfida espressa nel linguaggio sottile delle emozioni, un bivio che ci spinge a scegliere tra il “loop” circolare del vecchio oppure la linea retta verso l’orizzonte del nuovo. Il risultato di questa scelta sarà visibile nei giorni della Luna Piena, che approfondirò alla prossima “puntata” e che rappresenta il momento più importante dell’intero ciclo.

Ogni Primo Quarto ha questa natura di decollo, di una manovra che richiede spinta e decisione. Le situazioni possono essere le più svariate (fare o non fare quella telefonata; mandare o non mandare quel messaggio; dar voce ad un pensiero o tenerselo per sé), ma contengono sempre dentro di sé questa necessità di varcare il Rubicone della stasi per entrare in azione. Al punto che “stasi” ed “azione” sono proprio i due poli attraverso i quali oscilliamo al Primo Quarto. Se vogliamo davvero fare qualcosa, prevale l’azione. Se siamo indecisi, insicuri, se abbiamo bisogno di ripensarci meglio, prevale la stasi. Senza che questo contenga un giudizio di valore, perché ci sono casi in cui è il caso di agire e casi in cui è meglio attendere. Piuttosto, il Primo Quarto è la fase lunare che tipicamente ci mette di fronte alla necessità di decidere tra azione e stasi, a seconda delle circostanze. 

Il Primo Quarto che si forma questa settimana, poi, per certi versi può essere definito quasi il “Primo Quarto per eccellenza”. Perché si forma tra il Sole in Ariete (azione, intraprendenza, impulsività) e la Luna in Cancro (prudenza, conservazione di ciò che abbiamo creato finora). In termini puramente simbolici, questo Primo Quarto mette sui piatti della bilancia il desiderio di stravolgere la vita con qualcosa di nuovo (Sole in Ariete) e la necessità di ponderare bene il passo della rivoluzione affinché non sia avventata, sconsiderata (Luna in Cancro). Perché se è vero che  ogni vera virata passa attraverso il “punto morto” di un’incognita (come sanno bene i velisti) è anche vero che per ciascuno di noi il concetto di “rischio accettabile” assume un significato personale e diverso.

Ognuno di noi dentro di sé ha una quota-Ariete (che punta a rivoluzionare) e una quota-Cancro (che mira a conservare le proprie radici di sicurezza). Sono due vettori che, per propria natura, puntano in direzioni diverse. Proprio come il Sole in Ariete e la Luna in Cancro, che con la loro quadratura interpretano questo scenario. Ed ecco perché per molti di noi questi sono giorni di riflessioni profonde su possibili cambiamenti. Perché chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa ciò che lascia ma non sa ciò che trova. Il Primo Quarto di questa settimana ci spinge proprio a confrontarci con queste due variabili  (“vecchio” e “nuovo”) trovare il loro giusto punto di equilibrio.

(1) Lo faccio, sia quel che sia  (prevale la spinta del Sole in Ariete).
(2) Non lo faccio, non mi sento pronto (prevale la Luna in Cancro)
(3) Lo faccio, ma con certe cautele, con certe tempistiche, o per fasi di avanzamento.

Non ci sono risposte giuste o sbagliate, ma l’invito del Primo Quarto è proprio spingerci a sceglierne una delle tre. Spero che fin qui vi sia tutto chiaro. Nella scorsa puntata abbiamo parlato della Luna Nuova, una  sorta di “piano di volo” che andrà però confermato accendendo e scaldando i motori. Oggi abbiamo parlato della spinta necessaria a decollare, a far alzare l’apparecchio vincendo la forza di gravità. Nelle prossime puntate parleremo dell’altitudine di crociera. E della consapevolezza che ci permette, all’Ultimo Quarto, di atterrare nel successivo mese lunare con un bagaglio di conoscenza in più.

Mi raccomando, se avete dubbi scrivetemeli nei commenti e li affrontiamo insieme!
E se qualcuno ha perso la Prima puntata, ecco il link: LA LUNA NUOVA
Alla prossima puntata! Un abbraccio a tutti! 🙂
xxx
S*

comments

Astro-Curiosità