ACCORCIAMO LA DISTANZA DALLA LUNA! – PARTE QUARTA: L’ULTIMO QUARTO

ISTRUZIONI PER L’USO DELLE FASI LUNARI
Parte Quarta – L’Ultimo Quarto di Luna
(7 giorni circa dopo la Luna Piena)

L’Ultimo Quarto rappresenta l‘ultima fase di questo solfeggio in quattro parti che scandisce il mese. Abbiamo già parlato della Luna Nuova, del Primo Quarto e della Luna Piena. L’Ultimo Quarto è l’ultima “quadratura” tra Sole e Luna. E come ogni quadratura, è un aspetto che ci mette alla prova, che ci chiede di dimostrare attenzione, determinazione e presenza a noi stessi. E da questo punto di vista, somiglia molto al Primo Quarto, quello che abbiamo incontrato nel corso della Fase Crescente. Quello però era il “viaggio di andata”, stavamo percorrendo una strada per la prima volta, non ne conoscevamo ancora tutti gli snodi e i dettagli. Dovevamo ancora raggiungere la destinazione del viaggio (rappresentata dalla Luna Piena) e quindi l’invito del Primo Quarto era: “Vai! Non fermarti! Non lasciare il percorso”. All’Ultimo Quarto siamo esattamente nello stesso punto, ma questo è il “viaggio di ritorno”. Ora la strada la conosciamo già. Se c’è un autovelox che all’andata ci ha fotografati, adesso abbiamo tutta l’esperienza e la consapevolezza per evitarlo.

E’ questa la differenza fondamentale tra Primo Quarto e Ultimo Quarto. Il Primo appartiene alla fase crescente, l’Ultimo alla fase calante. In mezzo ai due, cade la Luna Piena, il momento culminante del ciclo. La fase più “luminosa”, che ci regala un momento di maggiore chiarezza sulla via che stiamo percorrendo. Per questa ragione, all’Ultimo Quarto possediamo una consapevolezza in più che deriva dall’aver sperimentato e (auspicabilmente) fatto nostro l’insegnamento del plenilunio. Ed è per questo che l’Ultimo Quarto ci fornisce un‘elsa nuova con la quale maneggiare meglio una vecchia spada. In altri termini, ci rimette di fronte ad una situazione che adesso sappiamo affrontare meglio. E ci chiede, naturalmente, di non commettere nuovamente vecchi errori.

In particolare, l’Ultimo Quarto ci chiede di dimostrare di aver compreso bene l’insegnamento del mese in corso. L’insegnamento che proviene dal segno in cui – tre settimane prima – è sorta la Luna Nuova. In questo caso, parliamo della Luna Nuova in Gemelli che ha dato origine al ciclo il 22 maggio scorso. I Gemelli sono il segno della curiosità, della comunicazione, dell’apprendimento empirico, della voglia di toccare le cose con mano e vederle con i propri occhi.

Il Primo Quarto di Luna in Vergine del 29 maggio ha sottoposto questo desiderio di novità alla “sfida” dell’organizzazione, perché tutto non si può fare. Perché se vuoi iniziare qualcosa di nuovo (Luna nuova in Gemelli) gli devi trovare un posto all’interno della tua agenda di vita. Perché non ha senso iniziare troppe cose per poi non portarle avanti, e così via.

La Luna Piena in Sagittario del 6 giugno potrebbe averci aiutato a guardare le cose in una prospettiva più ampia. Era un’opposizione tra Sole in Gemelli (pensiero concreto) e la Luna in Sagittario (pensiero astratto), ha messo a confronto questi due modi di guardare la realtà: “vedo gli alberi ma non il bosco” (Gemelli) contro “vedo il bosco ma non gli alberi” (Sagittario).

Oggi l’Ultimo Quarto di Luna in Pesci aggiunge un tassello in più. E ci dice che oltre all’osservazione diretta delle cose (Gemelli), oltre alla logica e all’organizzazione mentale (Vergine), oltre alla visione larga e all’astrazione (Sagittario), esiste un altro modo per conoscere la realtà: l’intuizione. Ci spinge ad andare di pancia oltre che di testa. Ci dice che possiamo spaccare il capello in quattro, ma se non “sentiamo” ciò che abbiamo intorno con la sensibilità, ci mancherà comunque un tassello importante della realtà. Oppure, restando ai valori della “comunicazione” (pure connessi con la Luna Nuova in Gemelli), noi possiamo essere anche bravi oratori (Gemelli), possiamo argomentare con grandissima logica (Vergine), possiamo avere una grande “visione d’insieme”, ma per comunicare occorrono anche l’empatia, la comprensione, la compassione e, ancora una volta, la sensibilità.

D’altro, è una Luna in Pesci all’Ultimo Quarto a completare il ciclo ed è naturale che il suo insegnamento finale sia legato ai valori di un segno che usa l’emotività come strumento di comunicazione e di esperienza. Come vedete, in maniera “sottile”, con il linguaggio delle emozioni, le fasi lunari hanno portato avanti lo “svolgimento” di un “tema” dato dalla Luna Nuova in Gemelli all’inizio del ciclo. Proprio come a scuola, la Luna Nuova stabilisce il tema, le successive fasi lunari iniziano ad analizzarlo (Primo Quarto), arrivano a comprenderne la natura (Luna Piena) e traggono le conclusioni  (Ultimo Quarto).

Dopodiché la prossima settimana il Sole sarà passato in Cancro, la Luna lo raggiungerà, si congiungeranno e daranno vita ad una nuova Luna Nuova. Faranno partire un nuovo ciclo che si snoderà nel Primo Quarto in Bilancia, nella Luna Piena in Capricorno e nell’Ultimo Quarto in Ariete. Ma come diceva Micheal Ende ne “La Storia Infinita”, questa è un’altra storia e la racconteremo a tempo debito.

A me finora interessava farvi vedere come le quattro fasi lunare principali rappresentino uno schema dinamico che si ripete mese dopo mese, e una volta compresa questa cosa possiamo sapere se siamo nella settimana degli inizi (Luna Nuova), nella settimana dell’azione (Primo Quarto), nella settimana della rivelazione (Luna Piena) o nella settimana della rielaborazione (Ultimo Quarto). Se quello che abbiamo per le mani è un “seme” (Luna Nuova), se è un “primo germoglio” da sostenere, incoraggiare e alimentare (Primo Quarto). Se è un “fiore” che ci mostra la natura della pianta (Luna Piena) o se è un “frutto”, il prodotto dell’intero ciclo. E che questi 4 step fondamentali molto spesso hanno un’attinenza simbolica con i 4 segni zodiacali toccati dal ciclo.

L’Ultimo Quarto, poi, oltre a rappresentare la fase finale ciclo che giunge a compimento, rappresenta anche la premessa del nuovo ciclo che comincerà la settimana seguente con la successiva Luna Nuova. Ci prepara per l’insegnamento del mese successivo, che naturalmente è una conseguenza logica (oltre che crono-logica) del segno che sta terminando. I segni zodiacali, infatti si passano il testimone, mese dopo mese, in un continuum che tocca i dodici aspetti dell’esistenza.

Ogni segno rappresenta la conseguenza logica del segno precedente e la premessa del successivo, in uno spettro cromatico che ricorda molto quello di un arcobaleno. I loro insegnamenti si fondono l’uno nell’altro: dall’iniziativa dell’Ariete alla concretezza del Toro, alla capacità comunicativa dei Gemelli, al senso di protezione del Cancro e così via, un insegnamento conduce al successivo. Per restare a questi primi quattro segni, lo slancio dell’Ariete verso la realizzazione di nuove imprese si dissolve nell’insegnamento del Toro che pone la sfida di dare forma e sostanza alle ispirazioni per trasformarle in azioni o opere concrete.

Poi i Gemelli aggiungono un tassello: opere concrete in grado di essere condivise con altri, di poter circolare ed essere apprezzate uscendo dalla “tana” della nostra creatività personale. Ma una volta messe in circolazione, si attiva il successivo archetipo cancerino (materno) della protezione. Proprio come fa la mamma con i propri cuccioli, dare vita significa proteggere le proprie “opere” finché non sono in grado di camminare con le proprie gambe. Proteggere senza ingabbiare.

Tornando alle fasi lunari, l’Ultimo Quarto rappresenta contemporaneamente l’esame di maturità per l’insegnamento che si conclude, e la premessa (una “pre-selezione”) dell’insegnamento che il successivo mese zodiacale ci impartirà, già presente nel cielo a livello latente. Anche in questo caso, la fase finale di un ciclo produce il seme embrionale da cui partirà il ciclo seguente.

In precedenza ho definito il Primo Quarto come un decollo, durante il quale è essenziale dosare forza, determinazione ed equilibrio per vincere un’opposta forza di gravità e inerzia, quella che la resistenza delle abitudini oppone all’avvento delle novità. L’Ultimo Quarto, al contrario, rappresenta invece un atterraggio: l’aereo è già in quota e deve scendere dosando potenza e controllo, stavolta non per “vincere” la forza di gravità ma per utilizzarla a proprio favore senza esserne travolto. E’ un atterraggio verso il nuovo mese, verso l’insegnamento di un nuovo Segno zodiacale e verso la prossima Luna Nuova, alla quale si giunge armati di una nuova consapevolezza da maneggiare correttamente.

Ci vediamo alla prossima “puntata”!
Per chi avesso perso le “puntate” precedenti ecco i link:

PARTE PRIMA: LA LUNA NUOVA
PARTE SECONDA: IL PRIMO QUARTO
PARTE TERZA: LA LUNA PIENA

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