Il Cielo del Momento

Sagittario

BENVENUTO SOLE IN SAGITTARIO!


Ciao a tutti! Come state? Oggi (22 novembre) il Sole ha lasciato lo Scorpione per entrare in Sagittario, il Nono segno dello Zodiaco, archetipo di viaggio e di esplorazione. E naturalmente vorrei dedicare un approfondimento ai suoi insegnamenti perché per le prossime 4 settimane rappresenteranno la nota dominante nel cielo di tutti i segni dello Zodiaco. Nei prossimi giorni, poi, dedicherò un “punto della situazione” anche ai veri “protagonisti” del transito: i nati del segno e chi in Sagittario ha l’ascendente, la Luna o Venere.

Iniziamo come al solito traendo ispirazione dalla bellissima immagine realizzata da Michael Meyer, che ricorda una “vela” e rappresenta con straordinaria efficacia e suggestione simbolica l’archetipo astrologico legato al segno del Sagittario. I colori suggeriscono immediatamente che siamo nel regno del Fuoco, l’elemento che esprime grinta, energia, ispirazione e passione. Il Sagittario infatti appartiene alla famiglia dei “Segni di fuoco”, ma il suo è un fuoco “diverso” da quello dell’Ariete (il “Fuoco che accende“) e da quello del Leone (il “Fuoco che scalda“): quello del Sagittario è il “Fuoco che illumina“.

È la fiamma della lanterna, del “faro” che si fa Luce e raggiunge luoghi lontani, tagliando le tenebre dell’ignoranza con nuova conoscenza. È il centauro che scocca la propria freccia verso l’alto, che cerca conoscenza e comprensione, che accorcia la distanza tra cielo e terra. Pensate all’importanza simbolica della “freccia”: prima della sua invenzione, il raggio d’azione dell’uomo era descritto dalla portata delle sue braccia. Poteva raggiungere solo ciò che si trovava ad una distanza abbastanza ridotta da poter essere afferrato a mani nude. La freccia dà all’uomo la possibilità di arrivare più lontano, e di farlo in maniera forte e “mirata”. Ed è una vera e propria conquista della civiltà.

Allo stesso modo il Sagittario esprime “movimento” (la parte cavallina, sempre al galoppo) ma anche aspirazione ad arrivare più lontano, superando tutto ciò che possa rappresentare un confine. Esprime la vocazione dell’uomo a raggiungere nuovi territori, esplorare nuove realtà, conquistare nuove conoscenze. Ricordate la barchetta sulla quale Truman alla fine di “Truman Show” raggiunge il finto “cielo” che segna il confine del teatro di posa gigantesco nel quale è stato inconsapevolmente confinato per tutta la vita? E’ una scena che esprime alla perfezione la parola-chiave del Sagittario: “oltre”.

La sua è la capacità di oltrepassare i confini, di guardare oltre le limitazioni del presente immaginando un futuro diverso. La capacità di andare oltre il singolo fatto per afferrare un concetto più alto. Filosofia, spiritualità, scienza, viaggi, tanti sono i possibili approcci per giungere a quello che per il Sagittario rappresenta il traguardo più alto: la “visione d’insieme”. E’ la “specialità” del segno e la insegna all’intero Zodiaco. Ecco perché certe ottusità, certe ristrettezze di vedute, certi approcci troppo materialistici lo irritano. Perché ai suoi occhi è come guardare solo il dito che punta al cielo, senza accorgersi che oltre il dito c’è qualcosa di più grande.

Ecco perché il Sagittario è il segno dello studio, della comprensione e prima ancora della conoscenza. E’ desiderio e capacità di astrarre dall’esperienza empirica e comprendere la regola che governa le cose, in ogni campo. Per certi versi, quello del Sagittario è l’Archetipo opposto e complementare a quello dei Gemelli, che rappresenta proprio il contatto empirico e l’esperienza diretta della realtà. In questo senso, il bambino piccolo che tocca il ferro da stiro, si scotta e “registra” in modo esperienziale che quella cosa là è meglio non toccarla sta attivando l’Archetipo-Gemelli. Al contrario, lo studio della termodinamica che – senza “toccare” il ferro da stiro – cerca di giungere ad una regola teorica che spieghi cosa è caldo e cosa è freddo, sta attivando l’Archetipo Sagittario. Sta cercando di astrarre, di andare oltre la manifestazione materiale del fenomeno e di giungere al Principio. (continua)

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