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BUON COMPLEANNO, CAPRICORNO!


BUON COMPLEANNO, CAPRICORNO!

Ciao a tutti! Come state? Ieri pomeriggio, poco prima della grande congiunzione tra Giove e Saturno, il Sole ha lasciato il Sagittario ed è entrato in Capricorno. Ha superato così un altro “punto cardinale” dell’anno (il solstizio) portandoci nel vivo dell’inverno ma, allo stesso tempo, accorciando le distanze dall’inizio della prossima primavera. Ed è soprattutto agli amici del Capricorno, che oggi iniziano un nuovo “Giro intorno all’anno”, che va quest’augurio. Ma questo post è anche per tutto il resto dello Zodiaco, perché da oggi il Sole consegna a tutti noi un nuovo messaggio di progettualità e di costruzione delle cose nel tempo.

Il Capricorno è il terzo e ultimo segno di terra, e con il resto della «famiglia» condivide i valori del pragmatismo e della concretezza. La sua per è una “terra” diversa da quella del Toro («la terra del mattone», simbolo di solidità) e da quella della Vergine («la creta duttile», simbolo di elasticità e ingegno). Quella del Capricorno, per certi versi, ne rappresenta la premessa logica: è la terra del “grande progetto”. E’ la pianificazione di un’impresa, la realizzazione prospettica dell’ingegnere.

Inizia al solstizio d’inverno, il giorno più breve e la notte più lunga dell’anno. E all’apparenza è severo proprio come lo sono le condizioni climatiche del suo mese, nel quale la luce del giorno si riduce a un pallido affaccio, e l’oscurità della notte sembra dominare la scena. Ma durante il letargo invernale della natura, sotto la crosta dei ghiacci la vita pulsa e si prepara a manifestarsi in una nuova esplosione di luce e di colori. Allo stesso modo, il Capricorno può apparire freddo, severo, distaccato, ma sotto questa coltre nasconde una creatività e una profondità emotiva fuori dal comune.

In pieno inverno, la natura non può essere altro che «un progetto», una potenzialità realizzativa che attende la scintilla della primavera per esplodere. Allo stesso modo, l’archetipo del Capricorno è progettuale, lungimirante. Non gli interessano le “piccole cose” e neanche le scorciatoie, i colpi di fortuna. Lui ama le grandi conquiste, fatte d’impegno, dedizione, disciplina e strategia. E’ una progettualità latente che ciascuno di noi (chi più chi meno, a seconda della presenza di valori Capricorno nel tema di nascita) sente nascere nel proprio intimo e lavora per portare all’esterno il progetto tramite la sua realizzazione. È potenza che diventa atto attraverso la dedizione quotidiana e l’impegno.

È governato da Saturno, simbolo planetario della struttura, con quei suoi incredibili anelli, signore di realismo e sobrietà, che gli dona quell’atteggiamento forse anche un po’ disincantato e con i piedi per terra. Il Capricorno «sa» che il rispetto delle leggi della realtà produrrà un risultato solido e duraturo, proprio come le regole della fisica e della staticità garantiscono che un edificio venga su stabile e capace di resistere nel tempo. Quando l’archetipo del Capricorno presente in ognuno di noi «funziona» al meglio, riusciamo a vedere con chiarezza la nostra strada e a orientare le nostre scelte di vita in quella direzione di realizzazione e centratura così importanti da raggiungere.

Proprio come il Costruttore dei Pilastri della Terra di Ken Follett: là dove gli altri non vedono che la brulla terra, la sua visionaria immaginazione già intravede la Cattedrale che un giorno sorgerà su quell’altura. Ciò che agli altri appare come materia «grezza», per il Capricorno è materia «prima» per la costruzione del suo grande «edificio». La sua vita, i suoi sforzi, le sue scelte e i suoi amori acquistano un senso e uno scopo perché rientrano in un progetto fondamentale, quello che siamo venuti a realizzare su questa terra. (continua)

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