CHI E’ CHIRONE? (Parte Prima) 

Un insegnamento che, come dicevo, parla della nostra ferita originaria e della possibilità di curarla. Meglio ancora, di rimarginarla riavvicinandone i lembi. Perché se è vero che ogni “ferita” è diversa, è vero anche che sotto sotto si somigliano tutte: hanno a che fare con la difficoltà di ricongiungere la nostra parte più terrena (fatta di fame, sete, sonno, paure, diffidenze, ingordigia, e chi più ne ha più ne metta), con la nostra parte più spirituale. Non a caso, per incarnare il guaritore è stato scelto un essere “ibrido”, che rappresenta l’eccezione di una gens aggressiva e brutale (quella dei centauri). Non a caso, dal punto di vista astronomico l’orbita di Chirone collega i pianeti della parte inferiore del sistema solare con quelli della parte più elevata. Perché è un ponte, un link, un’antenna in grado di intercettare ciò che proviene da una parte più evoluta di noi stessi (più connessa con la sorgente alta dell’inconscio collettivo per certi versi) e di svelarci qualcosa di più su noi stessi. E questo lampo di visione, su un panorama più alto e più vasto, ha anche un potere curativo. Perché la guarigione non è altro che l’espressione di un concetto ancora più vasto: il ricongiungimento di ciò che è disgregato. Proprio come fa un ponte che riconnette le due sponde di un fiume, o la sinapsi che crea un ponte tra i neuroni. E da questo punto di vista, secondo me con il passare del tempo Chirone diventerà un simbolo sempre più potente ed importante. Perché la vera sfida di questo piano di realtà è riportare ad unità ciò che all’apparenza è diviso e disgregato. Più l’umanità progredirà nel suo cammino, minori saranno le “differenze” che le segmenteranno. E per certi versi, da questo punto di vista il simbolo sotteso alla figura mitologica ed astrologica di Chirone porterà guarigione al genere umano nella sua interezza ancor prima che ai suoi figli singolarmente intesi. 

Questo era solo un assaggio per mettere a fuoco il personaggio Chirone e la sua importanza nella scacchiera astrologica. In un successivo post, parlerò del significato di questo particolare transito di Chirone in Ariete (che ci terrà compagnia per i prossimi anni) cercando di entrare nel dettaglio per i singoli segni. L’importante però è comprendere che i transiti e gli insegnamenti di Chirone hanno a che fare con profondi processi di (auto)consapevolezza e non tanto con specifici fatti. E che, almeno a mio modo di vedere, il cambiamento rilevante per tutti noi è che Chirone abbia cambiato segno e crei nuovi aspetti con gli altri pianeti già disposti sulla scacchiera. Per me questo è più importante dei rapporti che crea con i vari segni zodiacali. Quindi non mi sentirete dire “questo ha Chirone a favore”, “quell’altro ha Chirone contro”. Semplicemente perché, per come la vedo, non sono questi i termini in cui inquadrare il discorso! 

Io continuo a scrivere! Buon “assaggio” e buon Chirone in Ariete a tutti!
Con amore,
xxx
S*

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