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OROSCOPO

INIZIA UN NUOVO ANNO ZODIACALE, L’AQUILONE PRENDE IL VOLO


INIZIA UN NUOVO ANNO ZODIACALE, L’AQUILONE PRENDE IL VOLO
(20 marzo 2024 – ore 4.10 am)

Ciao a tutti! Come state? Il 20 marzo alle ore 4.06 del mattino il Sole attraversa il confine dell’Equinozio di Primavera dando il via a un nuovo “anno zodiacale”. Il grado 0° dell’Ariete rappresenta infatti il punto di partenza dello Zodiaco, ed è esattamente quel “fischio d’inizio” che il Sole sta per suonare nei nostri cieli. L’astrologia, diceva Rudhyar, è la “scienza degli inizi”, analizzando l’incipit delle cose si prefigge di comprendere quale natura andranno ad incarnare nelle fasi del proprio ciclo di vita. Quali tematiche e caratteristiche tireranno fuori. E in questa prospettiva, che condivido in pieno, non poteva mancare un’analisi di quello che possiamo considerare “l’inizio degli inizi”, l’Equinozio di Primavera. Perché per certi versi l’aspetto del cielo al momento dell’Equinozio può darci una sorta di imprinting dell’anno zodiacale che sta iniziando. 

L’Equinozio scatta alle 4.06 del mattino del 20, con il Sole (ovviamente) al grado 0° dell’Ariete e un ascendente in Acquario. E già questo ci fornisce un indizio su un primo scenario dominante dell’anno che sta iniziando per tutti e dodici i segni, legato naturalmente ai temi dell’Acquario: la l’indipendenza, libertà di pensiero, il desiderio di andare controcorrente e di ribellarsi a tutto ciò che frena la nostra autonomia. Del resto, mi sembra del tutto in linea con il transito (appena iniziato) di Plutone in Acquario, che per certi versi ci riporta indietro nel tempo alla seconda metà del Settecento e a quei valori di progresso, innovazione, ribellione ed emancipazione che hanno incendiato il mondo occidentale. Una preziosa scintilla di liberazione che riaccende gli entusiasmi, ma che può anche far divampare un incendio. Una cosa è certa: senza questo “fuoco” la macchina è “ferma”, mentre questo cielo ci spinge a rialzare la testa e iniziare a smontare ciò che da tempo ci fa sentire bloccati. Anzi, ancor prima a rendercene conto, perché alcune dinamiche e copioni comportamentali disfunzionali sono talmente radicati in noi, che ci abbiamo fatto il callo. Abbiamo smesso di considerarli come delle “sbarre”, e abbiamo anzi iniziato ad “arredare” la gabbia di cui marcano il perimetro. E in questo senso l’arrivo di Plutone in Acquario segna un autentico risveglio. 

Ma torniamo al cielo dell’Equinozio. Il Sole tocca il grado 0° dell’Ariete in Seconda casa (l’area ciò che rappresenta le risorse) formando una congiunzione cosiddetta “dissociata” con Nettuno in Pesci. “Dissociata” perché i due pianeti, pur essendo vicinissimi ed essendo quindi tecnicamente congiunti, si trovano in segni diversi: in Ariete il Sole, in Pesci Nettuno. Questo mi fa pensare che il primo passo per la nostra “rivoluzione” personale (nel senso che ho chiarito sopra) sia mettere a fuoco quali siano le nostre risorse. In termini astratti, nel senso di credere di più in noi stessi, di riconoscerci ciò che sappiamo fare e ciò che abbiamo dimostrato finora. Ma anche in termini concreti, facendoci due conti sulla nostra situazione economica (specie se stiamo valutando un cambiamento radicale). Quanto ho da parte? Ci sono somme che ancora devo incassare? Come aumentare le entrate o diminuire le uscite? Quanto tempo ci vuole per realizzare ciò che ho in mente? In quali e quanti “step” devo dividerlo? Perché la Seconda casa, oltre a rappresentare l’area delle risorse, è ancor prima il settore della realizzazione concreta delle cose. La sua vocazione è prendere i voli pindarici dei nostri desideri e trovare una forma in grado di tradurli in realtà. Questo significa che probabilmente nel ciclo che sta iniziando saremo tutti più accorti a questi aspetti “terreni”, ma con un fine molto nobile: rappresentano il carburante del viaggio che può portarci “dove” vogliamo andare. In una diversa casa o città, ad un diverso stile di vita, fuori da schemi o relazioni che non vogliamo più. Ognuno ha il proprio “dove”, ma il senso del viaggio è lo stesso per tutti. 

Come vedrete dal grafico, il Sole forma due linee blu armoniche e ben marcate con altri due pianeti, che invece sono in opposizione l’uno con l’altro: Plutone (ancora lui!) e la Luna. Questo è l’aspetto più interessante dell’intero grafico, per molte ragioni. Primo: per il solo fatto di esistere! Come vedrete, a creare questo schema è la Luna, la pedina più veloce della scacchiera astrologica. Poche ore prima o poche ore dopo, non si sarebbe trovata là. E invece c’è, puntuale al posto suo, a creare questo splendidi triangolo rettangolo così pieno di significato. Secondo: perché la Luna si trova in opposizione con Plutone, e sono due pianeti che hanno molto in comune. Rappresentano due diverse letture di una stessa realtà (chiamiamola “ultra-coscienza”) che si pone al di là dell’identità e della mente cosciente. La Luna ad un livello più vicino alla coscienza (diciamo il “subconscio”), e governa tutta quella serie di reazioni immediate e istintive che emergono nel momento in cui mettiamo da parte la mente razionale. Plutone invece ad un livello molto più profondo (diciamo l’inconscio), ed è la parte che conosciamo meno di noi stessi, quel sottosuolo buio in cui affondano le radici delle nostre paure (ciò che ci rende deboli) ma anche del nostro potere personale (che invece ci rende forti e pronti ad affermarci). Due aspetti che rappresentano i due lati di una stessa medaglia, dal momento che una paura illuminata diventa un punto di forza, mentre un potere negato si trasforma in un’ombra che blocca. (continua)

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