LO ZODIACO DELLE PRINCIPESSE – AURORA (VERGINE)

Aurora 2019 Vergine

LO ZODIACO DELLE PRINCIPESSE
Aurora (Vergine)

Ciao a tutti! Come state? Andiamo avanti con la nostra collezione di Principesse? Finora sono uscite Belle (Ariete), Cenerentola (Toro), Mulan (Gemelli), Tiana (Cancro) e Meg (Leone). Adesso tocca alla Vergine, per la quale ho scelto AURORA, la Bella Addormentata nel Bosco. Allevata da una coppia di contadini, cui è stata affidata dai genitori nella speranza di poterla sottrarre all’incantesimo di maledizione della tremenda Strega Malefica, Aurora è una principessa che non sa di esserlo. In comune con la Vergine, ha la delicatezza, l’umiltà e la profonda nobiltà d’animo.

Vive nella semplicità più assoluta, a contatto con la natura per la quale nutre un amore profondo e spontaneo. Come la Vergine, è silenziosa, discreta, equilibrata. Nella versione dei fratelli Grimm si chiama Rosaspina, con riferimento ai cespugli di rovi che circondano il castello durante il suo sonno centenario, ed il suo stesso nome mi ha fatto subito pensare a quello di Proserpina, la Vergine della mitologia greca, rapita da Ade (Plutone) mentre raccoglieva i fiori sulle sponde del lago Pergusa. Probabilmente perché Plutone (proprio come la Strega Malefica della “Bella addormentata”) non poteva tollerare l’idea dell’esistenza stessa di una creatura così onesta ed innocente.

Plutone rappresenta infatti il “buio”, il “lato-ombra” delle cose, non nel senso di “cattivo” ma senz’altro di non ancora pienamente illuminato e compreso. Proprio come l’inconscio, o come l’Ombra di Jung. E dal suo punto di vista, è inconcepibile che esista una fanciulla così armonicamente legata alla natura (che sono espressione del Sole, la “luce”) da esprimerne il lato più luminoso e trasparente. Ed è forse per carpire questa luminosità che Plutone tenta di rapire Proserpina per costringerla a vivere nell’Ade. Forse questo è lo stesso tipo di profonda invidia che Malefica nutre nei confronti di Aurora. La stessa invidia che la spinge a cercare di distruggerla facendola sprofondare in un sonno eterno (espressione massima del “buio”).

Andando avanti con le analogie tra Proserpina e Rosaspina/Aurora, Ade la rapisce e la porta agli inferi. Per catturarla le offre un melograno. La fanciulla lo mangia, ignara del fatto che chi si nutre di frutti provenienti degli inferi, è condannato a non lasciarli mai più. Ma mangia solamente sei semi di melograno. La madre di Proserpina (Demetra) si rivolge a Zeus disperata per il rapimento della figlia, proprio come i genitori di Aurora. Zeus intercede presso il fratello Ade e i due raggiungono un accordo. Dal momento che Proserpina ha mangiato solamente sei semi di melograno, rimarrà agli inferi solamente per sei mesi l’anno. E ovviamente, neanche a dirlo, sono i mesi dell’autunno e dell’inverno, quando la natura entra in letargo e le forze del buio prendono il sopravvento. Abbandonata dalla luce di Proserpina, “dorme” proprio come Aurora nel castello avvolto dai rovi.

Nei sei mesi successivi, però, alla fanciulla è concesso di fare ritorno sulla terra per donarle nuova luce (dando vita alla primavera e all’estate). Questo bellissimo mito rievoca lo stretto collegamento che esiste tra il segno della Vergine e i cicli della natura, primo tra tutti il ciclo delle stagioni. Quando si chiude il mese della Vergine, si chiude anche la stagione estiva: Proserpina torna “prigioniera” dell’Ade e la natura inizia il suo declino. Ma sei mesi dopo, quando il Sole lascia i Pesci per tornare in Ariete, Proserpina viene “liberata” dal buio, torna sulla terra e dà il via ad un nuovo semestre di luce e di calore.

La Vergine è forse il segno che ha il più stretto rapporto con la Natura: non c’è segno che vi sappia “dialoghi” meglio. Si dice che ami l’ordine, e questo in parte è vero. Ma quello che è davvero importante per lei non è l’ordine degli abiti nell’armadio, ma qualcosa di molto più grande. La Vergine ama l’ordine delle cose, quell’insieme ordinato di cause ed effetti di cui la natura è intessuta e che per lei rappresentano la più grande delle certezze. Della natura ti puoi “fidare”, puoi confidare che al buio dell’inverno seguirà sempre la rinascita della primavera, che alla notte segue sempre il giorno e che i pianeti si manterranno saldi nelle proprie orbite.

Ecco, ciò che la Vergine riesce a scorgere (ed amare) più di chiunque altro è la bellezza ordinata della natura. “L’ingegneria genetica di un fiore”, per dirla con Renato Zero. Ed è per questo che, per quanto sia un segno sobrio e misurato, puoi sorprenderlo a commuoversi di fronte alla bellezza del mare, o di un tramonto, o di un cucciolo appena nato. Perché, e questa è una cosa che pochi comprendono, sotto quella scorza più seria e logica, la Vergine ha dentro di sé un’oceano di emotività che cerca solo i giusti sbocchi per essere espressa. 

E quest’anno la Vergine si risveglia da un “letargo” ben più lungo di sei mesi. L’ingresso nel 2020 segna infatti la fine di 5 anni di quadrature che hanno creato fatica e rallentamenti soprattutto sul fronte della casa e della famiglia. Qualcuno ha dovuto affrontare una separazione, uno o più traslochi o trasferimenti, dei lavori di ristrutturazione complicati. Nel 2020 questo lungo cantiere può dirsi finalmente compiuto: dopo 5 anni sacrificati al dovere, inizia una nuova fase dedicata al piacere. Il lavoro ingrana finalmente una marcia in più, diminisce la fatica e crescono le soddisfazioni. Qualcuno riprende in mano un progetto creativo (magari accantonato negli scorsi anni) o il desiderio di avere un bambino, perché entrambi posson trovare nel nuovo anno terreno fertile per essere realizzati.

Ne riparleremo perché queste buone notizie rappresentano l’architrave del tuo 2020, l’anno che rappresenta la via di fuga da un lungo tunnel di fatiche, l’incipit di un periodo più felice. E non è un caso. Sei la regina dello Zodiaco, il benessere del tuo “popolo” ti sta a cuore più del tuo. E finché non sono tutti “sistemati”, non ti concedi granché. Ecco perché gli anni passati sono stati così difficoltosi: perché c’era sempre qualcosa da gestire, qualcuno di cui prendersi cura, e le tue aspirazioni scendevano di posizione nella lista delle priorità. Ed ecco anche perché nel 2020, l’anno in cui ogni cosa inizia ad andare al proprio posto, torni finalmente a concederti di più. E a capire che l’amore per te stessa non ha minor dignità di quello che sei sempre pronta a riservare agli altri.

Dedicato con amore a tutte le Vergini di questa grande famiglia!
xxx
S*

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